Evoluzione a Sinistra

Evoluzione a Sinistra

sabato 22 dicembre 2018

Migranti si nascondono su una nave cargo diretta verso il Regno Unito e minacciano l’equipaggio

lastampa.it



Quattro migranti si sono nascosti a bordo della nave portacontainer Grande Tema, della Grimaldi Lines, proveniente dalla Nigeria e diretta verso la Gran Bretagna e, una volta scoperti, hanno minacciato l’equipaggio pretendendo che l’imbarcazione si avvicinasse alla costa per poter raggiungere il Regno Unito. Le trattative con la polizia, che non lo tratta il caso come sequestro o atto di pirateria, sono ancora in corso. La nave è attualmente bloccata nell’Estuario del Tamigi. Lo riferisce Sky News.

Blitz delle forze speciali inglesi: liberato il cargo italiano sequestrato dai clandestini, nessun ferito

corriere.it
di Carlotta De Leo

La nave appartiene alla compagnia Grimaldi: era partita dalla Nigeria il 10 dicembre . Quattro persone erano salite a bordo di nascosto e armate di spranghe chiedevano di sbarcare in Inghilterra: sono state arrestate. La situazione è sotto controllo

Blitz delle forze speciali britanniche per liberare la nave italiana portacontainer «Grande tema» della compagnia Grimaldi Lines in mano a quattro clandestini che erano nascosti a bordo e che, scoperti, hanno minacciato i 27 membri dell’equipaggio con alcune barre di ferro. L’operazione è stata portata a termine senza incidenti da circa 25 uomini delle forze speciali: nessuno è rimasto ferito e la situazione è tornata alla normalità. L’imbarcazione è rimasta a lungo ferma sull’estuario del Tamigi e ora è stata portata nel porto di Tilbury. I quattro uomini - che chiedevano di poter raggiungere l’Inghilterra- sono stati fermati .«Abbiamo ora tratto in salvo la nave nell’Estuario del Tamigi - ha fatto sapere la polizia di Essex - quattro uomini sono stati arrestati in base alla normativa sull’immigrazione».
«Minacciano l’equipaggio»
La nave che trasporta container e macchinari era partita da Lagos, in Nigeria, lo scorso 10 dicembre ed era diretta al porto di Tilbury, a est di Londra. Nella serata di venerdì la «Grande tema» era ferma alla foce del Tamigi ( appena fuori dalla città portuale di Margate) e qui è rimasta fino al blitz. Ad annunciare che era stata sequestrata è stato un portavoce del gruppo, proprietario della nave. «Sono armati di barre di ferro e minacciano l’equipaggio da questa mattina di avvicinarsi alla riva» ha detto a SkyNews il portavoce Paul Kyprianou. «Stiamo ancora aspettando l’intervento delle autorità», ha aggiunto. I clandestini sono riusciti a fuggire dalla cabina dove sono stati trattenuti dopo che i marinai avevano scoperto la loro presenza a bordo. «Hanno iniziato a minacciare l’equipaggio, chiedendo al comandante di navigare molto vicino alla costa», ha detto. In risposta «l’equipaggio si è chiuso sul ponte della nave, quindi è sicuro e nessuno è rimasto ferito».
La polizia: «Non è terrorismo»
Il portavoce del gruppo Grimaldi ha detto che l’equipaggio era in contatto diretto con la polizia della contea di Essex (Inghilterra sud-orientale) e la guardia costiera britannica. «Continuiamo a gestire un incidente complesso a bordo di una nave», ha confermato la polizia Essex in una dichiarazione.

«In questo momento, non stiamo trattando questo incidente come una presa di ostaggi, un atto di pirateria o un incidente legato al terrorismo», ha aggiunto.

Piero & Alberto, la famiglia Angela la più amata dagli italiani

ilgiornale.it
Laura Rio



È stato un momento davvero emozionante: Piero Angela ci ha stupiti ancora una volta. L'altra sera, nello studio di Fabio Fazio, si è accomodato al pianoforte e per festeggiare il suo novantesimo compleanno che cadrà tra qualche giorno (sabato) si è esibito sulle note di As Time goes by, colonna sonora del film Casablanca.

Il capostipite dei documentaristi televisivi prima di sedersi al pianoforte ha presentato così il brano scelto: «Questa è una canzone che dice proprio che il tempo passa e va». Ma per lui il tempo pare non passare mai, lucido com'è e sempre in pista, a correre dietro alla passione per la divulgazione, la scienza, la storia, l'archeologia, l'arte. E ora si appresta pure a fare un disco. «Ho trascorsi giovanili di studi pianistici e una passione per il jazz - ha raccontato in una recente intervista al quotidiano Il Giorno - Da tempo mi sto addestrando, però sono molto autocritico e non se un disco lo farò davvero...».

Con Fazio si è divertito parecchio e ha pure aiutato Che tempo che fa a crescere negli ascolti raggiungendo 4.274.000 spettatori per uno share del 17,26%. Tra una imitazione di Bongiorno e una linguaccia «alla Einstein», ha confessato un desiderio piuttosto trasgressivo: «Vorrei arrivarci a 200 anni...si... ma in motocicletta e con una bella bionda sul sellino posteriore». Insomma un'immagine un po' diversa da quella seria e professionale che ci mostra sempre nei suoi infiniti programmi declinati con la parola Quark. E che lo ha portato al grande successo televisivo. E pensare che da ragazzo, come racconta lui stesso, «la scuola non mi interessava molto. Facevo il minimo per essere promosso».

Molto più studioso («Lui è il vero scienziato») è stato il figlio Alberto, che ha ereditato il lavoro del padre e, se si vuole, ha anche superato il maestro. Arrivare al sabato sera in prima serata su Raiuno con dei documentari contro la corazzata di Maria De Filippi su Canale 5 è un traguardo davvero enorme. Figuratevi che la settimana scorsa a Venezia la gente si è messa in coda ben tre giorni prima per accaparrarsi un biglietto per assistere alla presentazione del suo ultimo libro su Cleopatra. Insomma, entrambi sono fulgidi esempi di come la cultura si possa portare in tv, possa trovare ampi proseliti e possa anche diventare un business com'è giusto che sia per chi lavora bene.

Chi è il più seguito su YouTube?

lastampa.it
Paolo Magliocco



Per il quinto anno consecutivo il canale più seguito su YouTube è stato ed è quello di PewDiePie , che conta oltre 77 milioni di persone iscritte e i cui video raggiungono ogni volta alcuni milioni di visualizzazioni. PewDiePie (si pronuncia piùdipai) è lo pseudonimo dello svedese Felix Kjellberg, 29 anni, nato a Goteborg, che ha cominciato a pubblicare video su Youtube nel 2010 e che tre anni dopo è diventato lo youtuber più seguito e famoso del mondo, al quale sono state dedicate anche pagine in molte lingue su Wikipedia , compresa una in italiano . Gli vengono accreditati 19 miliardi di visualizzazioni totali: come se tutte le persone del mondo, di qualunque età e ovunque vivano, avessero visto almeno due dei suoi video.

I suoi prodotti sono estremamente semplici e all’inizio si limitavano a registrare i suoi commenti mentre giocava ai videogame. Si tratta di un vero e proprio filone nato su Youtube che ha avuto un grande seguito tra i ragazzi e che è stato definito “Let’s play”, mentre gli autori vengono definiti gamer, giocatori. Ci sono stati e ci sono altri gamer famosi, come lo spagnolo Rubén Doblas Gundersen, su YouTube ElRubiusOMG . In Italia il più seguito e famoso è Lorenzo Ostuni, ossia Favij , che ha poco meno di 5 milioni di iscritti, cioè quasi un italiano su dodici. Anche grazie a questo tipo di video Youtube ha trasformato il suo ruolo iniziale di semplice contenitore di filmati ed è oggi considerato come un vero e proprio social network, che riunisce comunità di persone che seguono i propri canali preferiti scambiando commenti e interagendo.

Nel corso degli anni PewDiePie ha diversificato la propria produzione e avviato varie collaborazioni anche esterne a YouTube, diventando un personaggio di fama mondiale. Ci sono state polemiche per i suoi commenti a sfondo razzista (il più famoso è stato l’epitteto di “nigger” a un giocatore di colore) ed è stato accusato di avere simpatie per la nuova destra estremista. Le polemiche gli avrebbero fatto perdere anche un contratto con la Disney. Nel 2018 ha rischiato di perdere il primato del numero di iscritti su YouTube a favore del canale di video e musiche dei film indiani che si chiama T-series , che ha oltre 75 milioni di iscritti e può contare sul grande pubblico degli appassionati dei prodotti di Bollywood.

I seguaci dello svedese hanno allora dato vita a una vera e propria mobilitazione, che ha coinvolto l’acquisto di spazi pubblicitari (il più famoso a Times Square a New York) ed episodi di pirateria informatica raccontati anche dalla BBC per aumentare il numero di iscritti ed evitare il sorpasso. La diretta live organizzata dallo stesso Youtube per verificare chi avrebbe prevalso ha ottenuto oltre 100 milioni di visualizzazioni a settembre creando ulteriore traffico di utenti sul sito stesso. Anche oggi il numero di iscritti al canale continua a crescere come si può vedere sulla pagina di aggiornamento in tempo reale del sito .

Allo stesso tempo, però, YouTube ha escluso PewDiePie dal video celebrativo del 2018, pubblicato come ogni anno con il titolo YouTube Rewind che è diventato uno dei video con più dislike nonché il più criticato e citato da altri filmati pubblicati però, alla fine, sempre sul sito di YouTube.

Un articolo di Forbes del 2016 accreditava a PewDiePie guadagni per 15 milioni di dollari.

Cacciatore uccide centinaia di cervi: condannato a guardare una volta al mese il film «Bambi»

corriere.it

La strana condanna inflitta, insieme a un anno di prigione, in Missouri. L’uomo, 29 anni, ha catturato e ucciso illegalmente centinaia di animali

Cacciatore uccide centinaia di cervi: condannato a guardare una volta al mese il film «Bambi»

Dovrà guardare ripetutamente il film Disney «Bambi» mentre sconterà una condanna di un anno per bracconaggio. Accade in Missouri (Usa) dove un cacciatore è stato così punito per aver ucciso illegalmente centinaia di cervi in quello che è stato definito «uno dei più grandi casi di bracconaggio di cervi» nella storia dello stato.. La notizia è stata diffusa inizialmente dallo «Springfield News-Leader» e poi ripresa da molti media internazionali. Il condannato, David Berry Jr. di 29 anni, dovrà guardare il film almeno una volta al mese a partire dal 23 dicembre e per i giorni successivi che passerà in cella.

L’uomo è stato condannato nella contea di Lawrence, nel Missouri, per aver catturato e ucciso illegalmente gli animali selvatici allo scopo di farne dei trofei. Anche tre parenti dell’uomo e un altro cacciatore sono stati catturati in relazione al caso e dovranno pagare 51mila dollari di multe e spese processuali.

In Bambi, del 1942, la madre del piccolo cerbiatto viene uccisa dai cacciatori. Il film è considerato uno dei più commoventi di Disney.

Guerriglia urbana a Bruxelles contro i migranti

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emanuele bonini

Scontri nel corteo dell’estrema destra anti Global impact: 90 arresti. Assaltati anche gli edifici dell’Ue


I reparti a cavallo disperdono i manifestanti dell’estrema destra che hanno assaltato le sedi della Commissione e del Consiglio Ue

L’aria è di quelle da neve, eppure l’atmosfera a Bruxelles è di quelle surriscaldate, dove le forze più intransigenti della parte fiamminga del Paese si sono date appuntamento contro le politiche nazionali ed europee a sostegno dei migranti. Migliaia di persone, oltre cinquemila, hanno invaso la capitale belga e dell’Ue per dar vita alla «Marcia anti-Marrakech» ed esprimere disaccordo per il patto dell’Onu per l’immigrazione. Un dissenso sfociato in sassaiole, assedio ai palazzi delle istituzioni comunitarie, e i conseguenti scontri con le forze dell’ordine. Bilancio finale: oltre 90 arresti.

Prese d’assalto le sedi di Commissione e Consiglio Ue, ritenuta responsabile di voler promuovere politiche obbligatorie comuni la prima, considerato troppo filo-migranti il secondo, nonostante una lunga lista di Stati membri che hanno già declinato l’invito a sottoscrivere il patto delle Nazioni Unite, tra cui l’Italia. Non il Belgio, dove il primo ministro Charles Michel ha deciso di andare in Marocco per firmare l’accordo. Una decisione che gli è costata l’uscita del partito fiammingo N-Va dalla coalizione di governo, e la conseguente crisi politica.

Tra l’ultra-destra fiamminga scesa a gridare a gran voce il «nee» a qualsiasi forma di accoglienza e integrazione, ci sono anche alcuni esponenti di spicco di Vlaams Belang («Interesse fiammingo»), uno dei due principali partiti nazionalisti del Belgio, e attuale partner della Lega di Matteo Salvini in Parlamento europeo nel gruppo Europa delle Nazioni e della libertà (Enl). Non sorprende dunque lo slogan: «Eigen volk eerst», vale a dire «prima il nostro popolo», non così troppo diverso dal «prima gli italiani» salviniano.

In piazza i collettivi studenteschi della destra cattolica fiamminga Nsv e Kvhs. Con loro anche Voorpost, formazione che culla idea irredentistiche nel segno di una grande Olanda. E poi, come detto, membri di Vlaams Belang e la sua sezione giovanile. Tutte sigle che hanno dato vita a contro-manifestazioni spontanee di sindacati e associazioni, contribuendo a mantenere Bruxelles blindata anche oltre le imponenti misure di sicurezza che hanno contraddistinto, come da tradizione, il vertice dei leader dell’Ue concluso venerdì.

È nella domenica post-summit che il quartiere europeo diviene il teatro di scontri urbani. Dimostranti hanno divelto mattoni dal pavé per lanciarli contro vetri e agenti, immediati nella reazione propria delle azioni di ripristino dell’ordine pubblico.

I reparti a cavallo
Utilizzo di idranti, lancio di lacrimogeni, intervento dei reparti a cavallo e un centinaio di fermi: eccola la fotografia di giornata. Mezzi pesanti e agenti in tenuta anti-sommossa hanno presidiato l’ingresso della Stazione centrale, importante punto di snodo soprattutto in questo periodo di tradizionali mercatini natalizi. Si voleva circoscrivere in questo modo il rischio di tafferugli e disordini anche nel cuore della città. Ma nella Bruxelles minacciata dalla neve il centro ha contato meno persone del solito. Ben altri hanno sfidato il freddo del Nord Europa.

L’uomo senza nome ricoverato da tre anni in coma

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antonella boralevi



È di origine asiatica. Ha avuto una emorragia cerebrale. Qualcuno l’ha portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza. Era molto grave, allora l’hanno trasferito nel reparto specializzato all’ospedale di Cittadella di Padova. Da tre anni, è in coma. Nessuno sa chi sia.

Nessuno l’ha mai cercato. Adesso la Ussl Euganea ha nominato un amministratore dedicato a lui, e sta chiedendo ai diplomatici cinesi se a loro risulta una denuncia di scomparsa. Non è l’inizio di un romanzo poliziesco, anche se, da romanziera, devo riconoscere che questa storia si presta allo scopo.
È tutto vero. Può darsi che fosse irregolare, può darsi che fosse legato a giri criminali che non hanno interesse a farsi trovare, identificandolo. Può darsi che fosse un turista solitario. O un uomo che voleva sparire per sfuggire al suo destino. Tutte le infinite possibilità che la vita ci squaderna davanti, sono applicabili allo sconosciuto di Cittadella.

Per questo, io credo, la sua storia ci agguanta allo stomaco. È lui, ma forse potremmo essere anche noi. A tanti capita di sentirsi invisibili. Persino quando intorno abbiamo una pletora di parenti e amici. E dorme, dentro tanti di noi, un incubo a cui non diamo nome. Una domanda: se sparissi, qualcuno verrebbe a cercarmi?

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I bambini migranti “marchiati” con numeri sul braccio, il caso al confine tra Messico e Usa

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Sarebbero usati dalle autorità centroamericane per identificare i minori in attesa di attraversare. La polemica in Rete: rievoca le pagine buie del nazismo



Bimbi migranti in attesa al confine tra Messico e Stati Uniti con i numeri marchiati sul braccio. Le immagini, che rievocano le odiose pratiche naziste nell’epoca buia dei campi di sterminio, sono state girate dalla MSNBC e sono diventate virali sul web, rilanciate in queste ore da diversi media internazionali, a partire dall’israeliano Haaretz. I numeri, secondo quanto riportano i media, sono scritti con dei pennarelli da agenti della polizia di frontiera messicana, non dagli statunitensi.

Buon Natale, Calabria mia

ilgiornale.it



Buon Natale, Calabria mia, Terra maledettamente benedetta. Terra di Santi e figli di puttana. Terra di gente onesta e di malandrini. Di permalosi e voltagabbana. Di facce di bronzo e quaquaraquà. Presepe di Sacre Famiglie e stalla di mammasantissima. Perla del Mediterraneo. Casa di mille popoli. Approdo sicuro  di fratelli giudei, fenici, greci, bizantini, arbereshe, occitani.Insanguinata mèta di indemoniati goti, latini, mori, saraceni, angioini, normanni, svevi, spagnoli, francesi, savoiardi e mercenari. Patria di valorosi briganti e martiri della libertà. Tomba di spavaldi conquistatori e viceré da falso storico.

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Buon Natale, Calabria mia. Con i tuoi monti dai mille folletti. Coi lupi e i caprioli, gli scoiattoli e i fagiani. Col pino loricato e l’ogliastro, la liquirizia e il bergamotto. Il cedro dei rabbini e l’olio degli altari. Le grotte e le tane. Le vecchie case e i ruderi di castello. I palazzi dei bastardi e le ville dei papponi. Le chiese di Dio e le sinagoghe di D*o. Gli antichi santuari e i santi monasteri. Con Campanella e Telesio, Cassiodoro e Pitagora. Coi due magici mari. Le tormentate fiumare e gli arroganti torrenti. Le piane fertili e le coste a strapiombo.

Buon Natale, Calabria mia. Coi politici mafiosi e i mafiosi politici. Coi politici. Coi mafiosi. Coi massoni di mille logge. Con la Legge. Con i giuramenti lordi di merda e sangue innocente. Con gli appalti sporchi. I comodi subdoli subappalti. Coi pentiti e con chi non si pentirà mai. Con le celle piene. Coi preti pedofili e i vescovi conniventi. Con la stampa che serve. E quella che serve. Coi matrimoni cafoni e i ridicoli diciottesimi. Coi ragazzini al volante di bolidi e i padri in galera. Con le pistole fra le minne e le femmine di ndrangheta.

Buon Natale, Calabria mia. Con la Gente Perbene e chi vuole la Pace. Con chi onora Gesù e santifica le feste. Con i Nonni in famiglia e i nipoti rispettosi. Con le zeppole a Natale e le crespelle per San Giuseppe. Con il pane di jermanu e l’insalata di stocco. Con “Buongiorno e Buonasera”. Col Rosario alle cinque. Con le campane e le candele. Col piatto, l’acqua e l’olio. Con la Fede. Con la superstizione e i cretini che ci credono.

Buon Natale, Calabria mia. Con i maxi processi e le speranze degli onesti. Con le truffe onorevoli e le dimissioni che non arrivano. Con Noi. Con “loro”.

Buon Natale.
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