Evoluzione a Sinistra

Evoluzione a Sinistra

venerdì 11 maggio 2018

La predicatrice

lastampa.it
Mattia Feltri

Chi ci segue sa che da queste parti non si considerano un problema i costi della politica, il problema è che quei soldi bisognerebbe meritarseli. Ma siamo in minoranza, ampia. I più grandi sostenitori dei tagli alla politica sono i politici, impegnati in accese sfide di francescanesimo, col risultato che ora i partiti sono sul lastrico. 

Nel 2016 la presidente della Camera, Laura Boldrini, per dimostrarsi zelante quanto gli altri, annunciò un impegno senza precedenti lungo la strada della sobrietà. «Uno sforzo che i cittadini ci riconosceranno» (poi Boldrini si è candidata con Liberi e Uguali e non gliel’hanno tanto riconosciuto, guarda un po’). Insomma, taglia qui, taglia là, Montecitorio riesce a stare sotto il miliardo di spesa annua.

Fra l’altro si fanno gare al ribasso: chi chiede meno ottiene l’appalto. È successo anche alle imprese delle pulizie, e da qualche giorno (di nuovo, guarda un po’) le donne che lucidano scaloni e corridoi del Palazzo stanno protestando. Persino con un certo garbo per gente che si alza alle 4 del mattino per lavorare 14 ore alla settimana a 370 euro al mese (6,60 l’ora! A Montecitorio!). 

È che nel 2016, dopo avere spuntato contratti meno vantaggiosi, le imprese delle pulizie si sono rifatte sulle lavoratrici, riducendogli paghe già ridicole di un ulteriore 10 per cento. Bel capolavoro.

Dunque, tornando all’inizio, anche Boldrini si diminuì lo stipendio. Ma per una tale predicatrice di giustizia sociale, non sarebbe stato meglio tenersi l’assegno e fare un po’ di attenzione a che le capitava sotto al naso?

“David Goodall: 104 anni e la stanchezza di essere vivi”

lastampa.it
antonella boralevi


AP

Ha fatto suonare l’Inno alla gioia. Poi ha offerto il braccio alla siringa piena di barbiturici. Ha sorriso? Non si sa. Però, prima della eutanasia a Basilea, in clinica, David Goodhall aveva detto che era felice di andarsene dal mondo. “Perché la mia qualità della vita non è più la stessa”. Certo, avere 104 anni e affrontare ogni giorno la vita non deve essere facile. Ma credo che la storia di Goodhall, scienziato famoso e stimato, sia molto più che la sua storia.

Credo che parli un po anche di noi. Di noi, occidentali e fortunati e benedetti dalle conquiste scientifiche che ci prolungano e ci prolungheranno la vita. Di noi che non vogliamo diventare vecchi. Ma non vogliamo nemmeno andar via dal mondo. Che pretendiamo di vivere da giovani anche quando siamo anziani. Che non accettiamo limitazioni. Vincoli. Debolezze.

Che la vita la vogliamo vivere fino a 100 anni però da cinquantenni E sani E senza esser di peso E indipendenti E autonomi Di noi che coccoliamo il nostro corpo come se fosse di vetro. E poi succede, io credo, che è l anima, che si stanca.