domenica 12 agosto 2018

Stranieri rifiutano di parlare alle operatrici del centro, la Regione risponde con un cartello

ilgiornale.it
Giovanna Stella

L'assessore al Lavoro Alessia Rosolen ha spiegato che "se la disponibilità e la professionalità degli operatori sono requisiti indispensabili, è parimenti doveroso che tutti i cittadini si comportino in modo civile e rispettoso"



"Qui vige la regola universale e inderogabile dell'educazione e del rispetto reciproco", così il centro per l'impiego di Monfalcone (Gorizia) risponde a tutti quegli stranieri che nelle scorse settimane si erano rifiutati di parlare con i dipendenti del centro perché donne.

Il cartello è stato appeso all'ingresso del centro su iniziativa della Regione e dell'assessore al Lavoro Alessia Rosolen. Ben visibile, così nessuno può sbagliarsi. Ma come mai si è dovuti arrivare a tanto? Perché nei giorni scorsi, alcuni stranieri si sono "rifiutati di interloquire con delle operatrici in quanto donne". L'assessore al Lavoro continua e con fermezza dichiara: "Se la disponibilità e la professionalità degli operatori sono requisiti indispensabili, è parimenti doveroso che tutti i cittadini si comportino in modo civile e rispettoso. Se qualche retaggio culturale induce una persona a oltraggiare le donne, o a comportarsi in modo maleducato con gli operatori, ci sono due possibilità: o cambia abitudini, o cambia Paese. Qui la sopraffazione non è ammessa".

Parole chiarissime che non hanno bisogno di "traduzioni". Ma cosa c'è scritto nel cartello? L'assessore ha voluto che il testo riprendesse l'articolo 3 della Costituzione italiana ("tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali") in diverse lingue: italiano, sloveno, tedesco e inglese, oltre che in friluano. Quella del Friuli Venezia Giulia è una posizione netta, è la posizione di chi è stufo di sopportare. La Regione ha quindi annunciato che lo stesso cartello verrà affisso in tutti i centri per l'impiego del territorio, visto che a San Daniele del Friuli (Udine), si è registrato un caso di aggressione nei confronti di una dipendente.