venerdì 10 agosto 2018

Il fascismo del copyright

ilgiornale.it
Vittorio Sgarbi



Una quantità di patetici ignoranti chiede le scuse di Salvini per aver citato una frase attribuita a Mussolini: «Tanti nemici, tanto onore». Si indigna il capogruppo alla Camera di Leu, Federico Fornaro: «L'espressione appartiene alla retorica di Mussolini.

Leggerla oggi sul profilo Twitter del ministro dell'Interno testimonia la volontà di Salvini di sdoganare non soltanto uno degli slogan di Mussolini, ma al tempo stesso di lanciare un messaggio chiaro alla destra estrema a riconoscersi nel nuovo Duce, il condottiero impegnato nella battaglia contro i migranti». «Sdoganare» una formula usata quotidianamente da chiunque è attribuire a Salvini un potere che egli non ha mai pensato d'avere.

Pensava di fare una battuta, persino ovvia. E certamente senza pensare alla data di nascita di Mussolini, con l'aggravante di averla pronunciata in Romagna. Perfido! Peccato che la frase, utilizzata da molte persone, non sia del Duce, come mostra di sapere Alessandra Longo di Repubblica. Ma non basta a farle risparmiare il biasimo, e la predica, con il severo sopracciglio, che le altera il bel volto. Mussolini ha detto anche: «Viva l'Italia», «Chi non è con noi è contro di noi».

Parole che non si potranno più pronunciare? È stato anche più penetrante e sottile: «Io non ho creato il fascismo, l'ho tratto dall'inconscio degli italiani». Appunto. E quando Salvini dirà: «Il fine giustifica i mezzi», come reagiranno i detrattori? Così simili a lui da non accorgersene?