sabato 11 agosto 2018

Duemila lettere e raccomandate buttate in una grotta, postino denunciato nel Catanese

lastampa.it

Il 21enne di una società privata, la “Olimpo service srl”, è accusato di violazione e soppressione di corrispondenza. A fare il ritrovamento escursionisti del Cai



Infedele ma anche maldestro. Un postino 21enne di una società privata, la “Olimpo service srl”, è stato denunciato dai carabinieri di Belpasso, nel Catanese, per “violazione e soppressione di corrispondenza commesse da persona addetta al servizio delle poste, dei telefoni e dei telegrafi”. Oltre duemila pezzi, tra lettere e raccomandate, trovate qualche giorno fa da escursionisti del Club Alpino Italiano all’interno della “Grotta del diamante”, una enorme caverna di origine lavica in contrada Pettirosso in territorio di Belpasso, sul versante sud ovest dell’Etna.

Quando gli escursionisti hanno fatto la scoperta, sono rimasti meravigliati: nella grotta c’erano, accatastate, fatture, estratti conto di banca, raccomandate di studi legali e di assicurazioni, indirizzate a privati cittadini della provincia di Catania. Una montagna di corrispondenza che, ovviamente, non doveva stare lì. Sono stati gli stessi speleologi del Cai a presentare denuncia ai carabinieri e a recuperare la posta abbandonata, messa dentro sette sacchi di iuta, e che ora è sotto sequestro della magistratura. Da un campione di circa 250 pezzi, di cui è stato possibile ricostruire il percorso grazie agli strumenti di tracciabilità elettronica, è risultato che quei plichi erano stati affidati tutti allo stesso postino, il quale aveva segnato sul suo palmare la corrispondenza come consegnata ai legittimi destinatari.

Solo che il palmare traccia anche la geolocalizzazione del luogo e dell’orario di consegna. E a quel punto è stato facile per gli investigatori risalire al responsabile.