giovedì 9 agosto 2018

Chi ha inventato le autostrade?

lastampa.it
Paolo Magliocco



L’autostrada è una invenzione tedesca e italiana. Il primo tratto di strada riservato solo ai veicoli a motori e con l’accesso regolato dal pagamento di un pedaggio fu il circuito Avus, realizzato vicino Berlino e inaugurato nel settembre del 1921. Avus è l’acronimo di Automobil Verkehrs und Übungs-Straße, cioè Strada per il traffico e le prove delle automobili. Si trattava di due rettilinei di dieci chilometri collegati da due ampie curve alle estremità. Venne usato anche come circuito per le gare e oggi fa parte della rete autostradale tedesca.

Il primo tratto autostradale in senso proprio, inteso come collegamento tra due città e riservato alle auto, è però considerato quello della Milano-Varese, che fu inaugurato il 21 settembre del 1924 dal re Vittorio Emanuele III. L’idea di una strada riservata ai veicoli a motore fu dell’ingegner Piero Puricelli, un imprenditore del settore stradale nato a Milano nel 1883, che nel 1921 fondò la Società anonima autostrade e l’anno dopo presentò il progetto per una strada veloce di collegamento tra Milano e Varese e tra Milano e Como, quella che oggi è chiamata Autostrada dei Laghi, coniando anche il termine di autostrada (che ufficialmente entrerà in uso solo nel 1933). I lavori del primo tratto verso Varese cominciarono il 26 marzo del 1923 e il costo dell’opera fu di 90 milioni di lire, 10 in più del previsto.

L’autostrada era lunga 49 chilometri, aveva una sola corsia per senso di marcia, il fondo era di cemento e pietrisco, il pagamento del pedaggio avveniva nell’area di sosta e servizio. Curiosamente, anche oggi il pagamento del pedaggio avviene solo al casello di Lainate, a nord di Milano, e non alle singole uscite dell’autostrada. L’anno dopo fu aperta anche la Milano-Como. Poi nel 1927 venne inaugurata la Milano-Bergamo, nel 1928 la Napoli-Pompei e nel 1932 la Torino-Milano, che era all’epoca il tratto più lungo con i suoi 125,8 chilometri. La Milano-Roma venne inaugurata solo nel 1964.

Puricelli nel 1934 al Congresso internazionale che si svolse a Monaco di Baviera presentò un progetto di rete autostradale europea di 14.000 chilometri. Oggi la rete autostradale italiana è di 7.000 chilometri, 6.000 dei quali sono dati in concessione a società private e 1.000 sono gestiti direttamente dallo Stato attraverso l’Anas. In Francia i chilometri sono circa 11.000 (con un sistema perlopiù di pedaggi come in Italia), in Germania oltre 12.000 (tutti ad accesso gratuito), mentre in Gran Bretagna le Motorways coprono solo 3.500 chilometri (gratuiti).