domenica 15 luglio 2018

Medici in ferie e pazienti trasferiti: il reparto è chiuso per la festa del primario

lastampa.it
antonio e. piedimonte

Scandalo all’’Ospedale del mare di Napoli: tutti i colleghi al party, attività sanitaria sospesa per un giorno. Rifiutato il ricovero di un anziano che poi rischia di morire. La Asl fa scattare le prime sospensioni


Un momento del party

Pazienti dimessi o spostati, medici e infermieri in ferie o in malattia e un reparto intero completamente svuotato. Per una ragione che basta per far scoppiare lo scandalo: partecipare alla grande festa organizzata dal primario per celebrare una promozione.

Tutti al party
La sanità napoletana torna sotto i riflettori e, ancora una volta, per una vicenda dai contorni imbarazzanti. Protagonista in negativo è l’Ospedale del mare, cioè la struttura gioiello che avrebbe dovuto risollevare le sofferenti sorti dell’assistenza sanitaria. Stando a quanto emerso dalla denuncia di un consigliere regionale, per consentire al personale di partecipare ai festeggiamenti (in un locale di Pozzuoli, nella notte tra venerdì e sabato) il reparto di Chirurgia vascolare è stato praticamente “chiuso” e i pazienti rimasti sono stati trasferiti in un altro piano. Tutto perfettamente organizzato anche per i dipendenti, equamente suddivisi tra ferie, turni di riposo, malattie e permessi. Tutto studiato, dunque, perché nessuno si perdesse il super party sulle accoglienti rive flegree, una delle mete preferite del by night partenopeo.

La tragedia sfiorata
Ad aggravare la situazione c’è anche un altro particolare: venerdì mattina, cioè poche ore prima della festa, un paziente settantenne con un grave problema vascolare è stato mandato in un altro ospedale. L’anziano ci è arrivato con la sua auto ed è stato operato d’urgenza per la rottura di un aneurisma: un intervento di tre ore che gli ha salvato la vita, appena in tempo.

Terremoto per la sanità
Lo scandalo della festa è un’altra tegola per il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Mario Forlenza e per il direttore sanitario Giuseppe Russo, che ieri hanno annunciato di aver disposto la sospensione del primario (ma non si escludono ulteriori provvedimenti disciplinari). «Ringrazio i direttori per aver assicurato che su questa storia si andrà fino in fondo», ha detto Francesco Emilio Borrelli, il consigliere regionale dei Verdi (e membro della Commissione sanità) che ha fatto esplodere il caso . I medici coinvolti, invece, preferiscono non parlare prima del confronto con i dirigenti. Un infermiere a mezza voce la butta sulla superstizione: «Dotto’, questa è una barca nata male, siamo pure nella zona rossa in caso di eruzione del Vesuvio,

lo sapevate? Non ci vuole venire nessuno. Qua tutto quello che può andare storto, va storto». Ciò che è vero è che l’Ospedale del mare non ha mai avuto vita facile, dal cantiere bloccato per anni ai costi lievitati, sino alle diatribe ancora in corso sul reclutamento del personale e i concorsi “interni”. Progettato negli anni ’90 e inaugurato nel 2015, nonostante gli sforzi della Regione non è ancora a pieno regime. Lo scorso aprile la Procura della Corte dei Conti ha aperto un’indagine sul Polo materno-infantile, smantellato prima ancora di entrare in funzione. Insomma, ci mancavano solo i party.