giovedì 5 luglio 2018

Foodora lancia la carta dei diritti dei riders

lastampa.it
Marco Tonell

La compagnia tedesca, insieme a Foodracers, Moovenda e Prestofood pubblica un documento in cui si impegna a fornire un contratto di collaborazione coordinata e continuativa con tutele Inail e Inps



Lunedì 2 luglio, al Ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico, si terrà il tavolo tra i rappresentanti dei riders e le piattaforme e i servizi per la consegna del cibo a domicilio. L’obiettivo del ministro Di Maio è quello di mettere nero su bianco una bozza d’intesa per migliorare le condizioni di lavoro dei fattorini

A pochi giorni dall’incontro, Foodora insieme a Foodracers, Moovenda e Prestofood lancia una carta dei valori «per sottoscrivere il proprio impegno a garantire le tutele ritenute fondamentali per i propri rider». Firmato dagli amministratori delegati di queste quattro aziende, il documento riporta la volontà di impegnarsi a fornire un contratto di collaborazione coordinata e continuativa ai dipendenti, con copertura assicurativa Inail in caso di infortunio e tutele Inps, come previsto da questo tipo di contratti.

Oltre all’assicurazione Inail poi, le aziende hanno annunciato la loro volontà di stipulare un’assicurazione integrativa (a loro carico) per i possibili danni a terzi, che si potrebbero verificare durante l’attività di consegna del cibo. Per quanto riguarda la comunicazione ai dipendenti delle tutele loro spettanti, le compagnie si impegnano a organizzare delle specifiche campagne di informazione.

Altro aspetto della carta dei valori, è «l’impegno ad erogare ai propri collaboratori un compenso equo ed adeguato in parte su base oraria ed in parte legato agli aspetti premiali e motivazionali». Altro punto è la questione dell’algoritmo reputazionale: le aziende affermano di non usare alcun sistema di questo tipo, che produce classificazioni, penalizzazioni o favoritismi nei confronti di alcuni lavoratori invece che altri. Allo stesso tempo però, «si riservano di tutelare la riservatezza dell’algoritmo alla base della piattaforma».

Insomma, nelle intenzioni dei firmatari, la carta dei valori si vuole porre come base da cui far partire un dialogo con le parti sociali e i rider stessi. Per esempio, fare riferimento a un contratto orario equo, potrebbe portare queste compagnie ad accettare delle misure simili a quelle prescritte dalla r ecente legge della regione Lazio. Infine, però, è necessario far notare che nella carta non si tratta il tema delle possibili maggiorazioni per il lavoro svolto nei giorni festivi, nelle ore notturne o col maltempo oppure alla sospensione del servizio in caso di neve o possibili allagamenti come prescritto da un altro documento sottoscritto a livello locale: la carta dei diritti dei lavoratori digitali di Bologna.