mercoledì 11 luglio 2018

Caso Marrazzo, chieste condanne per 37 anni per i quattro carabinieri

lastampa.it
Edoardo Izzo


ANSA

Un totale di 37 anni di carcere. Sono richieste pesanti quelle sollecitate dalla procura di Roma nei confronti dei 4 carabinieri infedeli coinvolti nel 2009 nella vicenda del che ritraeva l’ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, in compagnia della trans Natali. In particolare il pm, Edoardo De Santis, ha chiesto 12 anni per Nicola Testini e Carlo Tagliente. Per l’altro loro collega, Luciano Simeone, sono stati chiesti 9 anni di carcere e per Antonio Tamburrino 4 anni di carcere. Chiesta, invece l’assoluzione per il trans Natali. I militari dell’Arma sono accusati, a vario titolo, di concussione, rapina, detenzione di droga e ricettazione.

La vicenda risale al luglio del 2009 quando i carabinieri entrarono in un appartamento di via Gradoli 96, nella Capitale. In uno dei palazzoni, che ricordano le favelas brasiliane, i carabinieri trovarono Marrazzo in camicia e mutande in compagnia di una transessuale brasiliana di nome Natali e iniziarono a girare un video che successivamente fu usato a scopo di ricatto. I militari dell’Arma hanno sempre negato questa ricostruzione spiegando che il video era in realtà stato girato per «documentare l’operazione di polizia» ed evitare future problematiche.

«Uno tsunami senza fine che ha distrutto la vita di Marrazzo, un uomo che si è dimesso da ogni carica pubblica», ha commentato il legale del giornalista Rai, l’avvocato Luca Petrucci che ha anche avanzato una richiesta di risarcimento di 50 mila euro. «Marrazzo era un politico intransigente con dei vizi privati - ha spiegato ancora il legale - Da parte dei carabinieri accusati c’è stata l’intenzione di ’cercarlo per sfruttare una sua debolezza’. Volevano fare l’affare della vita cercando di ricavarne 80 mila euro, non qualche migliaio di euro».