lunedì 25 giugno 2018

In Italia ci sono 430 mila lavoratori agricoli irregolari

lastampa.it
maurizio tropeano

Secondo il rapporto Oxfam in centomila sono vittime di sfruttamento, in maggioranza stranieri e donne: una media di 12 ore di lavoro e una paga oraria tra i 15 e i 20 euro



Orari di lavoro nei campi fino a 12 ore al giorno. Lavoratori esposti a pesticidi tossici. Abusi e violenze sulle lavoratrici. paghe medie tra i 15 e i 20 euro, bel al di sotto del minino legale di 47 euro. Secondo una ricerca presentata da Oxfam in collaborazione con la Onlus Terra, in Italia ci sono circa 430 mila lavoratori irregolari in agricoltura e tra di loro centomila sono vittime di sfruttamento. Il rapporto prende in esame il lavoro nelle filiere stagionali di raccolta di frutta e di verdura impegnati in tutte le principali filiere stagionali nella raccolta di frutta e verdura e mette in evidenza come lavoratori stranieri (l’80%) e donne (42) vivano le maggiori condizioni di precarietà. Secondo i ricercatori il 75% delle lavoratrici intervistate nei campi afferma di essere sottopagata, dovendo rinunciare a pasti regolari.

Il ruolo della Gdo
Lo studio «Maturi per il cambiamento» prende però in esame anche le politiche di alcune delle maggiori catene della grande distribuzione in Europa e negli Usa ed evidenzia i crescenti squilibri tra il prezzo pagato dal consumatore finale rispetto a quello che invece viene liquidato ai piccoli produttori nei campi. I rivenditori finali trattengono una quota altissima del valore, con punte che arrivano al 50%, mentre meno del 5 per cento viene pagato a lavoratori e produttori. Una situazione di disuguaglianza globale che ha spinto, e sta spingendo, i piccoli produttori verso la povertà mentre nel 2016, secondo i ricercatori «le prime otto catene di supermercati quotati in Borsa hanno incassato quasi 1000 miliardi di dollari, generando 22 miliardi di profitti e distribuito 15 miliardi agli azionisti».