mercoledì 27 giugno 2018

Così Ötzi affilava le pietre: nella mano destra i segreti delle sue armi

repubblica.it
SIMONE VALESINI

Così Ötzi affilava le pietre: nella mano destra i segreti delle sue armi
La ricostruzione dell'Uomo del Similaun

Un nuovo studio pubblicato su Plos One ha analizzato armi e attrezzi in selce ritrovati con la mummia del Similaun, rivelando informazioni preziose sul loro proprietario e le comunità che abitavano le valli del Nord Italia durante l'età del rame

HA 5.300 anni, e lo studiamo da più di 15. Eppure l'uomo del Similaun non sembra sentire il peso dell’età, e continua a regalare scoperte sempre nuove sugli usi e i costumi delle popolazioni che abitavano il nord della nostra penisola nella preistoria. L’ultima arriva da una ricerca italiana coordinata da Ursula Wierer, funzionario archeologo della soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, che sulle pagine della rivista Plos One ha analizzato gli strumenti di selce ritrovati insieme al corpo di Ötzi (uno dei soprannomi della mummia del Similaun), svelando alcuni aspetti inediti della sua vita, e delle abitudini dalla comunità da cui proveniva.

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LA VIA DELLA SELCE
I reperti analizzati dai ricercatori sono sei strumenti in selce, tra cui punte di freccia, una daga, e un ritoccatore, un attrezzo utilizzato per manutenere e fare il filo alle armi di pietra trasportate da Ötzi. Grazie all’analisi al microscopio e alla tomografia computerizzata, i ricercatori sono riusciti a chiarire con maggiore precisione la loro origine: la pietra con cui sono realizzati proviene infatti da almeno da tre differenti siti di estrazione.

È improbabile – aggiunge l’esperta – che l’origine disparata della pietra sia frutto del caso, così come è difficile immaginare che gli antichi uomini che abitavano le Alpi si rifornissero personalmente in siti così distanti dalla loro residenza. Per questo motivo, la nuova scoperta sembra piuttosto indicare l’esistenza di una fitta rete di scambia commerciali tra le comunità alpine dell’età del rame. Magari con vie commerciali collaudate, o con scambi periodici di beni, o persino attraverso figure specializzate, quasi dei venditori itineranti, dediti al traffico della selce tra i diversi insediamenti della zona.

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·LA TECNICA DI ÖTZI
I reperti analizzati hanno permesso inoltre di apprendere alcune informazioni interessanti sul loro proprietario. Studiando il suo ritoccatore, infatti, i ricercatori hanno potuto dimostrare che si trattava di uno strumento utilizzato spesso dall’uomo, con una perizia sufficiente per la manutenzione del proprio equipaggiamento, ma non tale da lasciare immaginare che fosse stato lui stesso a creare gli oggetti in selce: una prova ulteriore a favore dei commerci con differenti comunità.

·LA MANO DESTRA
E inoltre, studiando accuratamente la direzione delle tacche lasciate dallo strumento durante l’affilatura delle lame è stato possibile stabilire che Ötzti era quasi certamente destrorso (non mancino quindi). Un’informazione preziosa perché sulla mano destra della mummia è presente una ferita che avrebbe reso impossibile per un destrimano realizzare la manutenzione dei propri strumenti. La frequenza degli interventi effettuati sugli attrezzi, e il fatto che molti fossero recenti, potrebbero quindi aiutare a comprendere con maggiore precisione cosa sia successo nelle ultime ore di vita dell’uomo, terminate come è noto con la sua morte, causata da una freccia scagliata alle sue spalle da qualcuno.

"Studiare gli strumenti utilizzati da queste antiche popolazioni, le tecniche produttive e le tecnologie di cui disponevano è fondamentale per comprenderne più a fondo le abitudini, l’organizzazione sociale e lo stile di vita", conclude Wierer. "È per questo che nonostante i tanti studi già effettuati la mummia del Similaun rimane un reperto prezioso. I pochi reperti che abbiamo analizzato in questo lavoro sono stati sufficienti per aprirci un mondo. E con strumenti e tecnologie di analisi sempre più avanzate, lo studio della sua attrezzatura continuerà certamente a regalare importanti scoperte ancora per molti anni".