domenica 1 gennaio 2017

"Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale": quando nasce la clausola dei film

Marta Proietti - Ven, 30/12/2016 - 12:56

Per capire da dove derivi la famosa dicitura presente alla fine di tutti i film bisogna tornare indietro di quasi un secolo



Alla fine di ogni film siamo ormai abituati a leggere "Ogni riferimento a fatti o persone, vive o morte, è puramente casuale", tanto che non ci facciamo più caso. Ma quando è nata la famosa dicitura? La risposta arriva dal sito Slate che racconta l'episodio dopo il quale le industrie cinematografiche hanno iniziato a inserire obbligatoriamente nei titoli di coda la clausola.

La storia

Tutto cominciò nel 1933, quando un principe russo in esilio fece causa alla "Metro Goldwyn Mayer" per aver fatto un biopic (genere cinematografico basato sulla ricostruzione della biografia di un personaggio realmente esistito) su Rasputin che non raccontava correttamente la sua morte. Il principe lo sapeva bene perché era stato lui a ucciderlo. Ecco la storia: il Principe Felix Yusupov, ricchissimo ed educato a Oxford, nel 1916 era uno degli aristocratici russi che pativano l’influenza di Rasputin sullo zar e sulla zarina. A dicembre il Principe Felix invitò Rasputin nel suo palazzo, gli offrì dei dolci al cianuro e poi gli sparò.

La zarina fu distrutta alla notizia, lo zar invece lasciò al principe la possibilità di andare in esilio con sua moglie Irina. Sedici anni dopo, basandosi su quegli eventi, la "MGM" produsse il film "Rasputin e l’Imperatrice", e Yusupov, ormai diventato povero a Parigi, querelò per diffamazione e violazione della privacy. Non tanto la sua quanto quella di sua moglie.

Il personaggio di Natasha, ispirato a quello della vera principessa Irina, nel film è infatti descritta come amante di Rasputin, da lui ipnotizzata e stuprata. Nella realtà i due non si erano mai incontrati. La ricercatrice della "MGM" aveva avvisato lo studio della fatale discrepanza storica ma era stata licenziata. Una scena di stupro e un tradimento faceva comodo a tutti. Volevano andare oltre e mettere in scena anche la storia di sesso fra Rasputin e la zarina, visto che il mistico stesso si vantava nei bar russi di "averglielo dato a quella vecchia ragazza", ma gli attori protagonisti erano fratello e sorella (i Barrymore) nella vita vera e quindi furono risparmiati.

Irina fece causa allo studio e ottenne un risarcimento di 127.373 dollari da un tribunale britannico, mentre negli Stati Uniti la "MGM" giunse a un accordo pagando 250.000 dollari, cifra molto alta per l'epoca. Il film non circolò per anni e comunque la scena dello stupro fu tagliata. Gli studi hollywoodiani, che avevano introdotto il film originale con la dichiarazione: "Riguarda la distruzione di un impero...alcuni personaggi sono ancora vivi, altri morti in modo violento", dopo la causa inserirono la clausola opposta ovunque: "Questo film è opera di finzione e ogni riferimento a persone vive o morte è puramente casuale".

Alberto Angela, 9 cose che non sapete di lui Dalla piscina al rapimento in Niger

Corriere della sera

di Renato Franco
Personaggio cult, icona sexy (per etero e gay): gli 8 segreti di Alberto Angela

Figlio di papà a chi?

Chi è, chi non è e chi si crede di essere. Ecco la vera storia di Alberto Angela. L’accusa più superficiale: è in tv grazie al padre, Piero. In realtà Alberto Angela non è un semplice divulgatore scientifico, ma un paleontologo. Per oltre 10 anni, negli anni Ottanta, ha svolto attività di scavo e di ricerca sul campo nell’ex Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo), in Tanzania, Oman, Etiopia e Mongolia


L’esordio in Svizzera

Volto della tv italiana, Alberto Angela era un capitale all’estero: il suo esordio in video vero e proprio fu grazie alla Televisione Svizzera Italiana nel 1990. Il debutto in Rai invece avviene tre anni dopo sui Rai1 con il padre con il programma Il pianeta dei dinosauri


Il rapimento in Niger e l’isola di Pasqua

Nel 2002 Alberto Angela e la sua troupe sono stati vittime di un rapimento lampo in Niger, l’esperienza più brutta della sua vita: «Mitra puntato addosso, stavo per essere ucciso». L’isola di Pasqua invece il ricordo più bello: «Una piccola terra che emerge dal nulla, in mezzo all’Oceano, tra vento e silenzio, dove si innalzano queste incredibili statue alte 5-6 metri, unico lascito di una civiltà scomparsa e monito per gli esseri umani del XXI secolo. In qualche modo la Terra è un’isola di Pasqua nell’universo»


Collezionista di sabbia

Alberto Angela colleziona sabbia: «Ho iniziato anni fa, quando partivo per le mie spedizioni da paleontologo, prima di cominciare con la tv. Riempivo con la sabbia i rullini fotografici poi, tornato in Italia, travasavo il materiale nelle boccette di vetro. Ne ho più di una ventina, e dai colori riesco sempre a identificare il deserto di provenienza»


Un asteroide e una specie marina

Gli sono stati dedicati un asteroide (80652 Albertoangela) e una rara specie marina (Prunum albertoangelai) dei mari della Colombia. Il Museo di Storia Naturale di New York gli ha chiesto di prestare la sua voce per la versione italiana di un filmato sull’esplorazione dell’Universo. Per la versione inglese sono stati ingaggiati personaggi come Tom Hanks, Harrison Ford, Jodie Foster, Liam Neeson


Caffé e piscina

Due i riti a cui non rinuncia. La mattina «due espressi, uno di seguito all’altro. E quando sono all’estero mi porto sempre il caffè dall’Italia, non riesco a farne a meno, ovunque mi trovi». L’altro rito è la piscina: «Pratico molto nuoto, con costanza, e mi faccio sempre un chilometro e mezzo»


Icona sexy

Gentiluomo colto ed educato, Alberto Angela piace a destra e sinistra, a etero e gay. Così ormai è diventato un personaggio cult. Si favoleggia anche sulle sue doti e i social network abbondano di gif animate («come rimorchia Alberto Angela») e meme


Moglie e figli

Etero e gay però pare si debbano mettere l’anima in pace. Una fede al dito non è sicurezza di fedeltà, ma certo garanzia di impegno. Alberto Angela — per alcuni il Chuck Norris della cultura, per altri l’Indiana Jones della tv — è sposato con Monica dal 1993 e ha tre figli maschi: Riccardo, Edoardo e Alessandro


Il suo credo: la tv non mente

«Nei dieci anni in cui ho lavorato come ricercatore ho sempre sentito che mancava un intermediario e mi sono chiesto: perché queste cose devono rimanere confinate nei libri o nei circoli scientifici e culturali e la gente non le sa? Se vuoi fare divulgazione, su un qualsiasi argomento devi fare le stesse domande che farebbe chiunque: il tuo barista, il notaio. E a quelle devi rispondere, entrando nel cuore delle persone attraverso la mente. Certo, la credibilità devi conquistartela sul campo: né io né mio padre, ad esempio, abbiamo mai fatto pubblicità né ospitate in qualche programma per sparare sentenze. La tv non mente: se un conduttore è simpatico, lo è anche nella vita»

Le 11 fondamentali differenze tra pc e Mac

repubblica.it
Matt Weinberger

Per anni, i Mac e i PC sono rimasti l’un contro l’altro armato in un’epica battaglia.
Con il nuovo anno, alla battaglia si aggiunge un nuovo fronte: il primo desktop di sempre di Microsoft, il Surface Studio, sta per affrontare l’aggiornata linea di  MacBook Pro di Apple, che sfoggia i nuovi controlli Touch Bar. Abbiamo studiato alcune tra le principali differenze oggi tra i Mac e i PC per venirvi in soccorso.

Questo è una versione aggiornata di articoli scritti da Lisa Eadicicco e Kevin Smith.

1 Apple si vanta del proprio design…

Hollis Johnson/Business Insider
Apple passa anni a lavorare sul design dei propri prodotti. La società punta tutto sui dettagli: anche all’interno, i suoi computer sono assemblati splendidamente.
ma Microsoft sta per raggiungerla



Microsoft 
Il Surface Studio PC di Microsoft (sopra) sta guadagnando un sacco di lodi per il suo design innovativo. E anche gli eccellenti tablet Surface Pro 4 e laptop Surface Book di Microsoft sono abbastanza gradevoli alla vista. Inoltre, molti produttori come Dell e Asus si sono ispirati a Microsoft per il design e anno alzato il tiro, lanciando portatili e tablet Windows un po’ più graziosi. Ci sono in giro ancora un sacco di PC Windows inguardabili, a seconda della marca e del modello. Ma finalmente iniziano ad apparire delle vere alternative.

2 Di solito i Mac sono più cari dei PC

REUTERS/Hannibal
 
In media, i Mac tendono a essere nettamente più cari rispetto agli equivalenti PC Windows, anche con specifiche analoghe. I fan sfegatati di Windows la definiscono “tassa Apple”. Fatta eccezione per il Surface Book o per PC di fascia alta da gioco estremo, un portatile Windows medio costa circa 500 Euro. Per fare un raffronto, al momento il portatile MacBook Air è il più economico, con un prezzo che parte da 1.179 Euro. Allo stesso tempo, un portatile Windows 10 può costare anche 150 Euro, una frazione di quanto costa un Mac.

3 Windows è meglio per i videogiocatori incalliti

Kali Muscle/YouTube
 
I videogamer incalliti preferiscono Windows, soprattutto perché i PC sono molto personalizzabili. I giocatori davvero competitivi sono ossessionati da qualsiasi cosa: dalle schede grafiche al processore alla quantità di memoria all’interno dei propri computer, e fanno modifiche continue comprando nuovo hardware per stare al passo. D’altro canto, un semplice aggiornamento di un Mac è quasi impossibile e, a meno che non sborsiate un sacco di soldi per i modelli più potenti, hanno una potenza nettamente inferiore rispetto ai pc Windows da gioco. E soprattutto, anche se il Mac sta diventando una piattaforma da gioco, non può ancora competere con l’ampiezza della selezione di giochi per PC Windows — un retaggio che risale agli anni Novanta.

4 Il servizio clienti Mac è migliore

Un Genius bar in un Apple Store. Greg Andrews/flickr
 
Quando il tuo Mac si rompe, puoi fissare un appuntamento per portarlo al tuo Apple Store, dove uno specialista può aiutarti. Di solito, se il problema è risolvibile in una seduta, non si deve pagare niente. Microsoft ha i propri rivenditori, con le Answer Desk simili ai Genius-Bar. Il servizio clienti ai Microsoft Store è ottimo. Ma, diversamente da Apple, Microsoft non realizza tutti i computer che vende, il che significa che a volte il pc deve essere rispedito al produttore per essere riparato. Inoltre, ci sono meno Microsoft Store rispetto agli Apple Store.

5 I Mac tendono a essere più al sicuro da malware, virus e simili da parte di hacker cattivi

United Artists/MGM
 
Essendoci in giro ancora molti meno Mac che PC, la piattaforma Apple rappresenta semplicemente un obiettivo minore. In alter parole, un hacker può attaccare più computer con uno sforzo minore prendendo di mira Windows. Ma non durerà per sempre; ne è prova il crescente numero di virus apparsi nei Mac negli ultimi anni. Apple è al lavoro per evitarlo dotando le più recenti versioni di macOS, il sistema operativo di Apple per il Mac, di maggiore protezione. E poiché il sistema operativo Apple si basa su Unix, è automaticamente un po’ più sicuro di Windows, secondo Macworld.

6 I due sistemi operativi hanno hanno un look estremamente diverso

L'ultimo macOS Sierra. Florence Fu/Tech Insider
 
Microsoft Windows 10 e Apple macOS sono completamente diversi uno dall’altro. Con Windows 10, Microsoft ha provato a unire la semplicità d’uso di Windows 7 con la semplicità del touchscreen di Windows 8. In generale, funziona. E puoi passare da un desktop tradizionale a un “tablet mode” che ti dà una schermata di app. Il macOS ha una schermata nettamente più pulita. Potresti addirittura avere solo una scrivania, un dock per accedere alle tue applicazioni preferite e una barra degli strumenti in alto.

7 I PC offrono maggiore scelta

Microsoft 
Ci sono molti produttori di PC diversi e quindi molte più opzioni e marchi tra cui scegliere.
Microsoft sarà pure entrata nel settore hardware, ma società come HP, Acer, Lenovo, Dell e molte altre realizzano ancora la grande maggioranza dei PC Windows esistenti, con conseguente varietà di caratteristiche per tutte le tasche e per tutti i gusti. Con Windows 10, Microsoft ha provato a realizzare un sistema operativo che potesse funzionare su portatili, desktops, tablet, smartphone e, eventualmente, sui futuristici occhiali olografici HoloLens. Apple realizza entrambi, l’hardware Mac e il software macOS. Quindi, se vuoi un Mac, devi passare attraverso Apple. Se vuoi entrare davvero nel tecnico, è possibile assemblare il tuo proprio “Hackintosh”, ovvero un PC tradizionale che funziona con un sistema operativo della Apple. Ecco una rapida guida nel caso volessi imparare.

8 Sempre più computer Windows possiedono un touchscreen

Matt Weinberger/Business Insider
 
Dopo Windows 8, Microsoft sta spingendo sui touchscreen come futuro dei PC. Windows 10 segue questo obiettivo e lo porta avanti, rendendolo ancora migliore. Ecco perché molti PC Windows 10 sono dotati di touchscreen, e perché Microsoft sta scommettendo così tanto sul touch con il suoi Surface. Dal canto suo, Apple sostiene che il suo ultimo gigantesco iPad Pro può essere usato anche come portatile. I portatili MacBook e i desktop iMac veri e propri non hanno ancora il touchpad — e, se dobbiamo credere ad Apple, potrebbero non averli mai.

9 Windows funziona sui tablet – non soltanto su portatili e desktop

Getty Images/Andrew Burton
 
Windows 10 è disponibile su dispositivi di tutte le dimensioni, dai computer all-in-one giganti ai portatili, fino ai minuscoli tablet 8”. Se vuoi macOS, è disponibile soltanto per i portatili, i desktop e i computer all-in-one Apple.

10 Se hai deciso di (o devi) cambiare, dovrai abituarti a diverse scorciatoie di tastiera

Melia Robinson/Business Insider
 
Se ti stai per passare da un sistema operativo all’altro, uno dei più ardui ostacoli da superare potrebbe essere l’abituarsi alle diverse scorciatoie di tastiera. Anche fare uno screenshot è diverso per Windows e per Mac. Con Windows 10, basta premere il tasto Windows e il tasto stampa schermo per fare uno screenshot, ma dovrai usare un altro programma, come Paint, per fare lo screenshot di una parte della schermata, a meno che non installi applicazioni separate. Su un Mac, basta premere i tasti Command, Shift, e 4 per fare uno screenshot che ti lascia selezionare qualsiasi cosa vuoi dalla schermata.

11 Mac e iPhone sono la squadre migliore

shutterstock
 
Dato che Apple produce sia iPhone sia Mac, la coppia forma un’ottima squadra.

Il brutto di Apple. Lo svelano gli impiegati, rompendo il muro del silenzio

repubblica.it
Jim Edwards

Apple ha un rigido codice di segretezza cui tutti gli impiegati dovrebbero attenersi. Chiunque lo infrange è licenziato. Non sorprende quindi che gli impiegati non parlino pubblicamente di come sia lavorare in Apple. Fortunatamente, ci sono molti thread Quora scritti da ex e attuali impiegati dedicati a rispondere a domande in proposito. Abbiamo combinato il meglio del thread con informazioni ottenute dalle nostre fonti e da resoconti vari. Sono commenti che rivelano come gli impiegati siano pronti a fare turni di notte senza preavviso, come i loro cestini vengano controllati dagli addetti alla sicurezza e quanto apprezzino lavorare con i migliori.

I nuovi arrivati ricevono una scatola che contiene il seguente messaggio:


Qora 
C’è il lavoro e c’è il lavoro della tua vita. Il genere di lavoro che ha le tue impronte dappertutto. Il genere di lavoro su cui non farai compromessi. Per cui sacrificheresti i tuoi fine settimana. Questo è il lavoro che troverai da Apple. Le persone vengono qui per mettersi in gioco. Vengono per buttarsi a testa bassa. Vogliono che il loro lavoro porti a qualcosa. Qualcosa di grande. Qualcosa che non potrebbe succedere altrove.
Benvenuto da Apple.
Da Christina Quan, tirocinante sviluppo software di Apple.

Se Apple respinge la tua richiesta di tirocinio, puoi scordarti di riprovarci


katie hargrave/Flickr
 
Apple ha un software che impedisce a chi vuole fare tirocinio di candidarsi due volte. Quindi, se sei stato respinto, fine. Secondo il Mac Consultant Frank Lazar: “Apple rappresenta una fantastica opportunità per i tirocinanti, per cui è estremamente esigente con chi viene chiamato. Cerca tirocinanti con un talento eccezionale, per questo se non riesci a dare prova del tuo talento la prima volta, un po’ di esperienza da qualche altra parte non cambierà niente”.

“Non perdiamo tempo con gli stupidi”


https://twitter.com/lmjabreu
 
Il designer UX Luis Abreu (nella foto) ha partecipato  a un’estenuante serie di colloqui di lavoro in un tentativo, fallito, di entrare in Apple. Lo ha descritto sul suo blog: “Tre telefonate di selezione, 5 interviste su FaceTime, un viaggio a Cupertino per cinque colloqui a due che sono durati una giornata intera e una pranzo al nuovissimo Café Macs. Alla fine ho ricevuto un no superficiale”. Durante un colloquio gli è stato detto, “Non perdiamo tempo con gli stupidi”.

Una volta assunto, “è un posto duro se non sei in perfetta forma”



Anonimo: alla Apple ci sono molte più persone in forma e di aspetto gradevole che altrove. In fondo è un po’ ridicolo. Sono quasi tutti molto atletici: in molti praticano triathlon, corse in bici e maratone. È un posto duro se sei in sovrappeso di oltre 10 chili ma, d’altro canto, potrebbe darti lo stimolo in più per metterti in forma. So di persone che hanno perso 30 chili e il cui livello di glucosio nel sangue è calato perché hanno iniziato ad andare in bici con i colleghi in pausa pranzo”.

“Controllavano i cestini”


Via Flickr

Tim Su ha scritto questo elenco in cui descrive la segretezza alla Apple:
– nomi in codice per ogni prodotto – nessuno si riferiva ai prodotti in altro modo
– i membri del team che fanno anche parte di team “speciali” non dicono ai loro colleghi cosa fanno
– tende nere e finestre opache
– i cestini venivano controllati

“I tizi del team di sviluppo dovevano presentarsi agli incontri alle 4 del mattino”


David Graham, ex scrittore di programmi alla Apple: “Mi ricordo quando i ragazzi del gruppo di sviluppo dovevano presentarsi addormentati alle riunioni alle 4 del mattino a causa delle differenze di fuso orario in giro per il mondo. Dovevano farlo ogni giorno, e sono sicuro che era dannoso per la loro vita personale”.

“Gli impiegati di Apple non usano solo dei Mac — usano Mac davvero difettosi, spesso con app piene di bug


Jim Edwards / BI
 
Brent Royal-Gordon, code writer: “Internamente, molte macchine fanno funzionare versioni provvisorie di tutti i software contenuti, aggiornandosi spesso ogni due settimane con l’ultimissimo codice dei team di ingegneri. Quindi gli impiegati Apple non solo usano dei Mac, ma usano dei Mac davvero pieni di bug, spesso con app altrettanto difettose. Spesso le persone dei team iOS usano iPhone, iPad, e Apple Watch anche loro pieni di bug. Ciò assicura che la compagnia abbia un sacco di bug prima che chiunque all’esterno abbia ancora visto il software”.

I prodotti Apple sono prodotti in fabbriche che funzionano con… Microsoft Windows


Tim Cook / Twitter
 
Nel 2014, l’AD Tim Cook ha tweettato una foto di una fabbrica Apple visitata in Asia. La linea di produzione funzionava usando schermi che mostravano chiaramente il sistema operativo Windows di Microsoft. La cosa non sorprende: alcuni programmi di fabbrica CNC funzionano solo con Windows.

Negli Apple Store si applaude un sacco


Flickr/open hardware summit
 
Renee Morales, ex Apple Store Specialist: “Si applaude sempre molto. Appena assunto in un Apple Store sarai accolto con molti applausi. Dopo ogni riunione di passaggio si applaude. Quando qualcuno se ne va, l’ultimo giorno viene applaudito. A volte, solo per fare sentire meglio un ragazzino si applaude…. si applaude un sacco”.

Puoi ricevere minacce di morte da clienti i cui dispositivi si guastano


Apple 
Un impiegato di un Apple Store ha detto a Business Insider: “Ho ricevuto minacce di morte. C’è stato un tizio, non mi ricordo nemmeno perché — forse per una riparazione non prevista dalla garanzia — che mi ha minacciato di aspettarmi fuori dal negozio a fine turno per investirmi con la macchina”.

Dovrai imparare la strana cultura interna della segretezza di Apple — velocemente


Ad Meskens
 
Wei Sun, Data Science / Software Engineering: “Quasi tutto sarà, come minimo, leggermente diverso dal tuo impiego precedente. Se sei un ingegnere, ci sono strumenti interni esclusivi, pratiche inusuali, e curiose norme lavorative— ancora di più che in altre compagnie. Dovete fare più domande possibili durante il vostro primo mese; non abbiate paura di chiedere”.“Oltretutto, dato che la segretezza è così importante da Apple, le culture dei diversi team possono diversificarsi incredibilmente tra di loro. Quando si lavora a progetti che implicano più funzioni, prendetevi il tempo per imparare qualcosa degli stili preferiti di comunicazione degli altri team e altre particolarità. Vi risparmierà un sacco di tempo”.

Apple controlla quello di cui parli con il tuo coniuge



Justin Maxwell era un user interface designer: “Le misure adottate da Apple per proteggere il proprio ambiente creativo e intellettuale non hanno confronti nella Silycon Valley, ed è stata un’esperienza deludente. Apple estende le propria sicurezza ai blog, ai colloqui di lavoro, a ciò di cui parliamo con i nostri coniugi. Molte persone accettano queste misure e le rispettano. Quelli che non lo fanno – che sfruttano il nome Apple per ottenere un colloquio al South by Southwest Festival – sono gentilmente pregati di andarsene”.

“Non starei rispondendo a questa domanda se fossi ancora in Apple, né mi sentirei in difetto per questo”.

Apple fa errori grammaticali e di punteggiatura per rintracciare le fughe di notizie


AP 
Dopo che Business Insider aveva ottenuto un paio di rapporti dalla direttrice vendite Angela Ahrendts (sopra), la compagnia ha iniziato a effettuare cambiamenti alle proprie comunicazioni interne per provare a capire da dove trapelassero. Adesso invia rapporti con parole diverse ai vari rami della compagnia nella speranza di rintracciare la fonte quando questi rapporti vengono pubblicati.

“Non è un posto per bambini”


Reuters / Benoit Tessier
 
Anonimo: “C’è un’età media elevata, non c’è il 24enne con il master in gestione d’impresa, la maggior parte sembra essere sui trenta avanzati fino alla quarantina. Molto svegli, ma anche con una vera esperienza di vita. Non ci sono fucili Nerf o cavolate del genere, solo persone che se le sono lasciate alle spalle e che sono al massimo della forma. Non è un posto per bambini”.

“Ho partecipato a incontri alle 4 del pomeriggio dove una dozzina di persone decideva che saremmo rimasti tutti a lavorare ininterrottamente per tutta la notte”


Associated Press
 
Anonimo: “Apple viene prioma di tutto.  Lascia stare che non puoi avere una vita privata o almeno una vita un po’ normale. Quando la situazione è fuori controllo, il lavoro viene prima di qualsiasi altra cosa. Ho partecipato a riunioni alle quattro del pomeriggio in cui una dozzina di persone decideva che saremmo rimasti tutti ininterrottamente per tutta la notte in ufficio per risolvere un problema.  Nessuna discussione del tipo ‘ehi, devo prendere i bambini a scuola o lasciatemi prima fare una telefonata’ – tutti d’accordo senza esitazioni”.

“Sei in ufficio ogni giorno, a meno che tu non sia gravemente malato o morto”


Vadim Ghirda/AP 
Anonimo: “Niente lavoro da casa. La cultura aziendale esige che ci si presenti ogni giorno in ufficio e su questo sono molto diretti e chiari. Passi tutti i giorni in ufficio a meno che tu non sia gravemente malato o morto. Nessuno controlla ogni giorno a che ora ti presenti, ma lavorare da casa è qualcosa che viene detto chiaramente che non fa né farà mai parte della cultura aziendale”.

Ti inviano e-mail in ospedale


Ben Farrell 
L’ex impiegato di Apple Ben Farrell ha scritto un lungo e dettagliato blog spiegando i motivi per cui ha lasciato la compagnia: “Nelle ultime settimane ho contratto un virus estremamente debilitante tramite puntura di zanzara e sono stato brevemente ricoverato. Però, invece di ricevere sostegno, ho ricevuto una presentazione via e-mail con una nota che diceva di chiuderla ‘con urgenza’. Addirittura, anche la mattina stessa del mio matrimonio sono stato importunato al telefono e via e-mail per mandare un rapporto che qualcuno aveva perduto”.

Domenica è un giorno lavorativo


Andy Delcambre / Flickr, CC
 
Don Melton (sopra) è stato direttore delle tecnologie internet. Ha realizzato un podcast in cui ha descritto i folli orari di lavoro da Apple: “Domenica è una sera lavorativa per tutti alla Apple perché il giorno dopo c’è la riunione dei dirigenti. Per cui dovevi avere il telefono a portata di mano, stare seduto davanti al computer, fa niente se in TV c’era il tuo programma preferito”.

Alcuni responsabili del personale discriminano gli impiegati più anziani


JK Scheinberg / Linkedin
 
Sul New York Times c’è una bella storia a proposito di JK Scheinberg (sopra):
Scheinberg era “l’ingegnere di Apple che ha coordinato lo sforzo per portare Mac ai processori Intel. Non riusciva a stare con le mani in mano in pensione. Nel 2008, a 54 anni, pensava di esser adatto per una posizione in un Genius Bar della Apple, nonostante avesse il doppio dell’età degli altri candidati. ‘Andandomene, tutti e tre gli intervistatori mi hanno preso in disparte dicendo, “Ci faremo sentire”. ‘Non li ho più sentiti'”.
“Terrorizzavo gli ingegneri dicendo loro come sarebbero andate male le cose se qualcuno all’interno o all’esterno avesse saputo quello che stavo per chiedergli di fare”


Engineers Without Borders / Simon Woodside
 
Simon Woodside (sopra), program manager di Core OS: “Dal mio punto di vista era difficile mantenere tutti questi segreti. Non potevo neanche dire due cavolate con i colleghi per paura che qualcosa trapelasse”.

“… Terrorizzavo gli ingegneri dicendo loro come sarebbero andate male le cose se chiunque, all’interno o all’esterno, avesse saputo cosa stavo chiedendo loro di fare. Loro avrebbero controllato con il loro responsabile sperando di risolvere un grave problema. Se necessario, gli avremmo passato di soppiatto dell’hardware PC o, se possibile, avrebbero usato un Virtual PC o qualcosa di analogo per dare meno nell’occhio. Sicuramente non avrebbero potuto parlare con i loro colleghi di quel lavoro.”

“Personalmente, neanch’io parlavo… i miei migliori amici e la famiglia sapevano che stavo lavorando a un progetto segreto, ma non sapevano a cosa fino a che Steve stesso non lo annunciava. Apple ha il controllo totale della comunicazione. La segretezza ha portato molta ricchezza alla compagnia”.

C’è un serio rischio di esaurimento


William Brawley/flickr
 
Steve Fenwick, ingegnere hardware: “Non lavori da Apple a meno che tu non sia estremamente motivato per farlo. Quelli che sono in prova, sono i primi ad avere un esaurimento, e molto velocemente “.

Incontrerai MOLTE persone diverse con esperienze molto diverse


Wikipedia 
Rodrigo Estrada Gil, ex ingegnere di Maps: “Nel mio ufficio c’erano un fotografo sportivo, un regista di documentari, una pole dancer, un musicista folk, ingegneri, traduttori, addetti al controllo qualità, un’infermiera, un addetto al muletto, creativi pubblicitari, testatori di videogiochi, un produttore di musica trance, responsabili marketing, uno sceneggiatore, un produttore di documentari, ex-casalinghe, un cantante di una cover band dei Pink Floyd, un biologo, un fisico teorico, un costumista ecc.”.

“Vieni valutato regolarmente”


Andrew Borovsky
 
Andrew Borovsky, un ex designer Apple: ogni settimana, i maggiori dirigenti passano in rassegna ogni aspetto dell’attività di Apple. “Da un punto di vista progettuale, il fatto che i progettatori a livello più basso abbiano un feedback direttamente dai dirigenti è fantastico”, dice Andrew Borovsky, ex designer Apple che ha gestito poi 80/20, un negozio di design a New York. “Hai regolarmente reazioni positive oppure ti viene detto di smetterla di fare ca**ate.”

Borovsky adesso lavora da CADRE.

Le persone che lavorano nei negozi Apple sono pagate così poco che spesso non possono permettersi di comprare i prodotti che vendono


REUTERS/Shannon Stapleton
 
Un anonimo commesso di un negozio ha detto a Business Insider: “Avevo un amico che ci lavorava e che adorava i prodotti, e sarebbe ricorso al suo scoperto bancario e avrebbe fatto debiti per comprarsi l’ultimissimo prodotto Apple. È una cosa folle. Uno dei direttori dovette lasciare perché il suo padrone di casa non gli ha rinnovato l’affitto. Ha lasciato il negozio perché non poteva neanche permettersi di trasferirsi in un nuovo monolocale con lo stipendio di un Apple Manager. Credo che sia tornato dai suoi genitori. Aveva trent’anni avanzati, forse quaranta”.

Ariel Maislos: mantieniti paranoico e continua a correre


CNBC 
L’ex AD di Anobit, la compagnia produttrice di memorie flash acquisita da Apple ha detto a ZDNet: “Dicono che Intel sia piena di paranoici, ma da Apple, ‘ti stanno letteralmente alle spalle”. “Da Apple, devi correre in avanti per tenere il passo, e ognuno è soggetto ad aspettative altissime. Apple si aspetta che qualsiasi cosa tu faccia sia eccezionale”.

“Management paranoico, mancanza di rispetto, tensione costante e lunghe ore di lavoro”


Stephan Geyer at www.flickr.com
 
Anonimo: “Parlando in generale, la situazione è stressante e la comunicazione segue una sola direzione (indovinate quale)”.

“… Management paranoico, mancanza di rispetto, tensione costante, e lunghe ore di lavoro riassumono la maggior parte della cultura aziendale… per la maggior parte delle persone nell’SDM (supply demand management) è un qualcosa che devono sopportare per qualche anno di sofferenza dopo la business school in modo da ambire a un impiego migliore con Apple nel loro CV. L’equivalente di un investimento nel settore tecnologico”.

“… Lavora qui a tuo rischio. Il lato positivo è che il cibo è abbastanza buono e l’abbigliamento è casual”.

Andrew Guan, Apple China: può essere come un culto


AP 
“Non so quale sia la cultura interna negli Stati Uniti, [ma] in Cina, è alquanto folle. Immaginate ai consuntivi trimestrali il dirigente che sale sul tavolo e urla ‘CHI SIETE!’. Tutti gli impiegati a braccia alzate rispondono ‘SIAMO APPLE!'”.

Austin Meyer: lavorare alla Apple è come essere in guerra. Una guerra divertente


Airfields.eu
 
Meyer ha raccontato questa storia, riportata da Macrumors: “Essere alla Apple è un po’ come immagino doveva essere un Boeing durante la Seconda Guerra Mondiale: a tutto gas al 100%, con la consapevolezza che stiamo dando il 100% delle nostre possibilità e che questo è abbastanza da garantire il prodotto migliore, e garantire il risultato finale, ma anche che niente al di sotto del 100% dell’impegno è accettabile. Apple è in guerra contro Microsoft, con prodotti ovviamente MOLTO superiori, ma sa chiaramente che è una guerra DIVERTENTE da combattere e che evidentemente VINCERÀ. Anche se non ci si può rilassare neanche un attimo se si vuole arrivare alla vittoria definitiva”.

Brandon Carson, appaltatore: “Il tuo lavoro è ben controllato”


Brandon Carson / LinkedIn
 
“Desiderano ed esigono un’atmosfera collaborativa, il tuo lavoro è ben controllato – dovevamo presentare il nostro operato al team e avere un feedback”. “All’inizio lo trovavo un po’ fastidioso, dato che sono abituato a lavorare da solo sui miei progetti, ma al termine della giornata, la collaborazione assicurava un prodotto migliore. E il lavoro non progrediva molto senza controlli e pareri oggettivi”. “Molte compagnie dovrebbero operare così al loro interno”.

“Tutte le superfici in acero dei punti vendita sono prese in un particolare momento dell’anno in Canada in modo da essere tutte simili”


Richard Francis / LinkedIn
 
Su Quora, Richard Francis, che era precedentemente alla Intel, e ha lavorato su un progetto insieme ad Apple, dice: “Il marchio è controllato con uno zelo che rasenta la pura ossessione. Ad esempio – sento dire (ma non è confermato) che tutte le superfici in acero dei punti vendita sono raccolte in un particolare momento periodo dell’anno in Canada in modo da essere tutte simili”.

Quando Tim Cook era soltanto direttore operativo, aveva fornito questa spiegazione per la segretezza di Apple:


Rick Wilking/Reuters
 
“Beh, fa parte della magia di Apple. E non voglio che chiunque conosca la nostra magia perché non voglio che nessuno la copi”, ha riportato Fortune.

Apple vendeva queste magliette nel negozio del campus del suo quartier generale


Christian Heilmann / Flickr, CC 
Niente da aggiungere.