sabato 5 agosto 2017

Un'estate sempre connessi: ecco come spendere meno

repubblica.it
di SIMONE COSIMI

Dalla ricerca del Wi-Fi gratis ai trucchi che riducono il traffico di dati. Per risparmiare sull’uso di smartphone e tablet. Con un occhio alla privacy

UN MINUTO su YouTube “costa” 2 Mb di traffico. Un’ora al giorno di musica 200 Mb. Va peggio con una serie su Netflix: una puntata da 50 minuti in hd brucia poco meno di un 1 Gb. Senza contare i file multimediali su WhatsApp. La quantità di dati per collegarsi a Internet è la voce più pregiata dei nostri piani telefonici. Ma se con l’abolizione dei costi di roaming europeo nei 28 Paesi dell’Unione si conserva la propria tariffa casalinga, fuori dall’Ue, invece, navigare con cautela è più importante che mai.

Italia o estero, mettere smartphone e tablet a dieta di web non potrà che fargli bene: in vacanza se ne è dipendenti, dai ristoranti alla navigazione, passando per social e notizie. Anche perché, secondo un’indagine di Booking, già nelle prime 24 ore di ferie fioccano le tipiche compulsioni da tecno-dipendenza. Le foto da pubblicare su Facebook (27% dei turisti con picchi al 37% fra 18 e 34 anni), le recensioni su TripAdvisor (25%), la playlist per la spiaggia su Spotify (13%) e, non così dulcis in fundo, le mail di lavoro (10%).

D’altronde secondo l’ultimo Mobility Report di Ericsson il traffico totale sulle reti mobili è cresciuto del 70% tra la fine del primo trimestre del 2016 e la fine del primo trimestre del 2017: «A farla da padrone sarà sempre più il consumo di video, destinato a crescere del 50% l’anno fino al 2022, quando rappresenterà i tre quarti di tutto il traffico dati in mobilità – spiega Riccardo Mascolo, responsabile della strategia di Ericsson in Italia e Sud Est Mediterraneo – ovunque ci troviamo, anche in spiaggia, trascorriamo molto tempo davanti a servizi video come YouTube e Netflix che in alcuni Paesi rappresentano rispettivamente il 70% e 20% di tutto il traffico dati da mobile».

La fame di gigabyte è dunque un tema evergreen che d’estate diventa emergenza. Come fare, dunque, per evitare salate sorprese al rientro dalle ferie o, più semplicemente, non rimanere a secco di connettività proprio sul più bello? «Per non rimanere a secco ed evitare brutte sorprese al rientro meglio utilizzare una connessione Wi-Fi quando possibile» avvisa Salvatore Aranzulla, esperto web, «ed evitare di riprodurre video e musica in streaming, scaricando tutto in anticipo. Idem per le mappe: vanno salvate sul dispositivo».

Anche se Google Maps non lo consente per interi Paesi ci sono alternative parzialmente gratuite come Sygic da sfruttare offline. Il consiglio più radicale è ovviamente disattivare la connessione dati 4G sul proprio dispositivo dalle Impostazioni generali. In questo modo, però, ogni genere di attività che preveda una connessione rischia di essere preclusa. Mentre magari può bastare un limite al consumo, invece di tagliare del tutto i ponti col mondo. Quindi è utile impostare una soglia di avviso tramite l’app mobile del vostro operatore, che blocchi ogni genere di roaming entro una soglia di spesa stabilita.

E tenere d’occhio i livelli di traffico con i prospetti che ogni sistema operativo propone nelle Impostazioni o con le diverse applicazioni per iOS e Android, da My Data Manager a 3G Watch Dog. Infine, sospendendo gli aggiornamenti automatici delle applicazioni più usate, in Italia secondo l’agenzia We Are Social le chat Messenger e WhatsApp. Proprio su queste più che su altre utile abilitare il download dei file solo se agganciati a una Wi-Fi e spuntare la voce “consumo dati ridotto” per le videochiamate.

«Lo smartphone ormai è una voce che si aggiunge alle incombenze del viaggio» spiega Silvia Bollani di Altroconsumo, anche per la privacy. «Il consiglio è di attivare un servizio cloud per le foto. E in caso di smarrimento dello smartphone bloccare la Sim, eliminando i dati da remoto». A conti fatti, però, il modo più semplice per tagliare i costi quando si è in viaggio è acquistare un pacchetto per l’estero. Lo offrono tutti i principali operatori. Come spiega Alessandro Voci, responsabile
studi di SosTariffe.it: «Con lo stop del roaming si sono moltiplicate le proposte dei gestori per chiamare, navigare e mandare sms in Europa con un risparmio del 49% rispetto al 2016. “Sconti” anche per chi viaggia negli Usa (fino al 14%) o nei Paesi extra europei (53%)».