lunedì 7 agosto 2017

Tassare chi ospita i profughi? Lo dice la legge

ilgiornale.it
Francesco Forte - Lun, 07/08/2017 - 08:28

Anche la carità, come insegna sant'Ambrogio, che era un esperto di economia, ha le sue regole economiche, che vanno osservate



Non c'è proprio da indignarsi se un sindaco dichiara che a coloro che ospitano, a pagamento, gli immigrati vanno aumentate le tasse locali. Al contrario vi è da indignarsi se per vincere gli ostacoli crescenti delle comunità locali ad ospitare nuovi immigrati illegali, queste maggiori tasse non venissero fatte pagare, chiudendo un occhio sull'illegalità di tale comportamento. Il caso più grosso è quello delle case coloniche disabitate, che pullulano nella pianura padana. Un tempo, chi lavorava la terra viveva nel podere, in cui prestava il lavoro. Ma attualmente ciò accade sempre meno.

Ecco così che apposite imprese di intermediazione si impegnano a sistemare dietro compenso gli immigrati in case coloniche. I comuni agricoli cosi si trovano con un numero crescente di immigrati nelle case coloniche. Queste sono annesse al podere e godono del particolare regime fiscale che riguarda i terreni agricoli. Ospitando gli immigrati diventano però esercizi alberghieri sui generis. E ciò comporta una serie di conseguenze fiscali, che sono molto consistenti. Poiché queste leggi valgono per i normali proprietari di immobili e i normali albergatori, non si vede perché non vadano attuate anche per le case coloniche adibite a case albergo per gli immigrati.

Intanto, vi è una tassa comunale per il cambio di destinazione di uso; poi vi è la revisione della tassa per la raccolta dei rifiuti; l'applicazione dell'imposta patrimoniale per gli immobili per usi alberghieri e quella sul reddito della locazione e sull'esercizio commerciale dovuta allo Stato con le addizionali locali. Una parte degli immigrati è ospitata in esercizi alberghieri in difficoltà, che vedono risolti i loro problemi. Anche in questa ipotesi vanno rivedute le tasse in relazione al cambio nel numero di posti letto e al loro utilizzo.

Vi è poi l'ipotesi dell'affitto di alloggi che in precedenza erano dati in locazione con la cedolare secca. È noto che sino a cinque locali, i soggetti che affittano camere non sono considerate esercizi alberghieri, ma è molto dubbio che se in un locale vi è più di una persona e se il contratto riguarda l'ospitalità di immigrati per conto della prefettura e non normali clienti, si possa applicare a questi locali il regime agevolato per gli affitta camere.

Personalmente, ritengo che la tassazione immobiliare in Italia sia esorbitante. Ma la legge vigente va applicata e non si può chiudere un occhio per un falso umanitarismo. Anche la carità, come insegna sant'Ambrogio, che era un esperto di economia, ha le sue regole economiche, che vanno osservate, per evitare (o almeno ridurre) gli abusi, gli errori, le speculazioni.