sabato 5 agosto 2017

Perché davanti a un porno gli uomini diventano scemi

lastampa.it



Un’illustrazione di Marion Fayolle, disegnatrice francese

E’una storia vecchia come il mondo che probabilmente circola da quando i peni hanno iniziato a fare danni. Matrimoni andati in pezzi, figli illegittimi, amicizie finite ...ecco alcuni dei risultati migliori causati dalla scarsa capacità decisionale data dall’intensa eccitazione sessuale maschile. Conseguenze più gravi includono finire in galera o dover regolarmente firmare il registro dei reati sessuali. 

Nonostante i rischi elevati, la ricerca non si è molto dedicata allo studio dell’eccitazione sessuale e dei suoi effetti sul processo decisionale. La maggior parte delle nostre idee sul desiderio e i suoi effetti sulle nostre decisioni si rifanno più alla letteratura che alla scienza. Nel XV secolo gli arabi scrissero un manuale del sesso intitolato “Il Giardino Profumato” dove il membro maschile è indicato con El Bessis (”l’Impudente”). C’è poi un’interessante citazione nella Storia dell’occhio di Georges Batailles, in cui un prete, sedotto a prendere parte in un orgia. «Una volta svuotate le palle- scrive Bataille - Il suo abominio gli apparve in tutto il suo orrore».

Solo nel 1997 fu fatto il primo vero esperimento in un laboratorio attrezzato. Questa ricerca, allora pionieristica, fu condotta dallo psicologo George Loewenstein, prevedeva che studenti universitari maschi prima guardassero delle immagini di donne attraenti e poi reagissero a un ipotetico scenario a sfondo sessuale.

Nello scenario, gli studenti alla fine di un appuntamento romantico, si portano a casa una giovane donna ubriaca e nota per essere promiscua di nome “Susan”. Una volta a casa Susan abbassa le luci e «inizia a baciarti e a strofinarti il pene attraverso i pantaloni», poi si ferma e ti dice che non vuole più fare sesso. Alla domanda su come avrebbero reagito in una situazione simile, i partecipanti hanno risposto in modi diversi, a seconda che le immagini che avevano visto fossero o meno di nudi. Rispetto ai ragazzi che avevano visto le foto di donne, attraenti sì, ma vestite, i maschi che avevano sbavato dietro foto di donne attraenti e nude, erano molto più propensi a dire che in quella situazione avrebbero comunque convinto Susan a spogliarsi.

Poi, nel 2006, Loewenstein collaborò con lo psicologo Dan Ariely per un’altra ricerca sul tema. I ricercatori chiedevano a dei neo laureati di rispondere a una serie di domande a sfondo sessuale, come «Ti piacerebbe vedere una bella donna fare pipì?» oppure, «Ti piacerebbe fare sesso con una persona molto grassa?». Altre domande erano più disturbanti. «Drogheresti una donna per aumentare la probabilità che lei faccia sesso con te?» E così via. Senza grande sorpresa, i ricercatori hanno scoperto che dopo il sondaggio gli uomini non erano particolarmente eccitati. Ii partecipanti a cui invece era stato chiesto di masturbarsi al limite dell’orgasmo e poi concentrare l’attenzione sulle domande, erano molto più inclini a comportamenti devianti, più disposti a ingannare o obbligare i loro partner a fare sesso, più propensi al sesso non sicuro.

Altri studi hanno fornito risultati simili. Quando un uomo è in uno stato di eccitazione, gli impulsi a breve termine per la gratificazione sessuale surclassano le decisioni razionali a lungo termine. L’eccitamento sessuale abbassa inoltre gli standard sessuali. Non è una scusante per un comportamento negativo quanto uno spiacevole dato di fatto per il cervello maschile.

E sugli effetti dell’eccitazione sessuale femminile sul processo decisionale delle donne? Cosa sappiamo? Quasi niente, purtroppo. Questo tipo di ricerca semplicemente non esiste. Ma uno studio del 2003 di Daniel Fessler e C. David Navarette mostra che le donne in fase di ovulazione tendono a considerare le pratiche sessuali devianti (cose tipo fare sesso con una tartaruga marina, una storia d’amore appassionata con un novantenne, incesto, e quant’altro) più rivoltanti rispetto a donne con un minore rischio di concepimento. In altre parole, correre il rischio concreto di rimanere incinta rende le donne più caute quando si tratta di selezionare un partner, soprattutto in un periodo fertile.

Il cervello in fase di eccitazione è molto diverso rispetto alla sua controparte sessualmente sobria. Esserne consapevoli può aiutarci a evitare scelte sbagliate ed è fondamentale per sviluppare strategie di prevenzione degli abusi sessuali. Sapere che nella foga del momento le nostre cadono in ostaggio del desiderio può aiutarci a evitare, o quantomeno ad essere meglio preparati a, situazioni che potrebbero sfociare in un mare di guai. 

(Traduzione di Anna Martinelli)