domenica 6 agosto 2017

Credevano che il loro cane fosse stato soppresso, invece lo ritrovano in un annuncio online

lastampa.it
giulia merlo



La famiglia Coates ha sofferto molto l’anno scorso: il marito di Tawny è finito in prigione, hanno perso la loro casa e il loro cane Zoey, un boxer di 10 anni, si è ammalato. 



Il cane aveva sviluppato un tumore e Tawny ha deciso di ricorrere all’eutanasia per non farlo più soffrire. Siccome, però, lei era troppo sconvolta per portare Zoey dal veterinario per l’ultimo viaggio, ha chiesto al padre Larry di farlo al posto suo. Quando l’uomo è arrivato, però, ha chiesto un consulto alla dottoressa Mary Smart: ciò che è successo in quell’incontro, però, è raccontato in modo completamente differente dai due.



Larry ha raccontato di aver pagato 215 dollari perchè Zoey venisse soppressa e cremata e la famiglia ha la ricevuta della clinica, con anche una carta di condoglianze per la perdita di Zoey da parte dello staff. La dottoressa, invece, sostiene di aver discusso con l’uomo diverse altre opzioni e che lui, però, non era interessato. La dottoressa Smart ha raccontato che non si sentiva a suo agio ad addormentare un cane che aveva altri anni da vivere e ha deciso di fare richiesta perchè il tumore di Zoey venisse operato. Poi ha contattato il canile locale, che ha preso con sé Zoey.



E’ stato così, attraverso la pagina Facebook del canile, che Tawny si è imbattuta nella foto del suo cane sei mesi dopo averla data per morta. Stava infatti cercando on line un altro boxer da adottare per Jaxton, il figlio undicenne che sentiva la mancanza di un amico a quattro zampe. A quel punto, la donna ha contattato la dottoressa che le ha confermato che il cane nella foto era proprio Zoey.



“Ho sbagliato, avrei dovuto avvertire la famiglia. Se avessi saputo che volevano indietro il cane li avrei chiamati, ma dopo la mia conversazione con il signor Coates sembrava ovvio che loro non la volessero più”, si è giustificata la dottoressa. Se la famiglia decidesse di denunciarla, la dottoressa Smart andrebbe incontro a un procedimento disciplinare, anche perchè una volta accettati i soldi per l’eutanasia lei avrebbe dovuto attenersi al mandato ricevuto. La famiglia ancora non ha deciso che cosa fare, ma le parole finali della dottoressa sono state: “Se io avessi seguito la procedura come mi ha chiesto il signor Coates, non avrebbero più Zoey, che sarebbe morta”. Difficile dire chi sia dalla parte della ragione.