mercoledì 9 agosto 2017

Coyote, un’app e tre apparecchi per riconoscere gli autovelox e segnalare pericoli alla community

lastampa.it
stefano mancini

L’ex pilota Jean Alesi è il testimonial del dispositivo che aiuta i guidatori a evitare le code (e a salvare i punti sulla patente)

Tempo di vacanze, di esodo in auto e di consigli per la sicurezza. La prima regola è quella di avere una macchina in buone condizioni: per verificare la pressione e le condizioni degli pneumatici, il funzionamento delle luci, olio, acqua e tergicristalli bastano pochi minuti in una stazione di servizio. La seconda regola, altrettanto importante, riguarda le condizioni del guidatore, che deve sempre essere concentrato e rispettare il codice della strada.

La tecnologia aiuta: ci sono dispositivi che segnalano in anticipo situazioni di pericolo o la presenza di controlli della velocità. Come funzionano? E, soprattutto, rivelare la presenza di autovelox non è un incentivo all’alta velocità? Jean Alesi non ha dubbi: “Gli autovelox sono già segnalati da cartelli, avere un dispositivo che avverte il guidatore migliora la sicurezza ed evita di perdere punti della patente”. Ex pilota della Ferrari, Alesi è testimonial del Coyote, un dispositivo che, come anche i tradizionali navigatori Gps, si propone come aiuto alla guida oltre che come rilevatore di radar e pattuglie della stradale. 

Il principio di funzionamento è semplice: oltre a contenere un database di postazioni fisse e mobili dei vari sistemi di controllo della velocità, il Coyote si arricchisce grazie alle segnalazioni dei suoi utilizzatori. C’è un incidente? Una strettoia? Un banco di nebbia? Un ostacolo sulla carreggiata? Un’auto ferma o, peggio, contromano? L’automobilista preme un pulsante sul Coyote, clicca sull’icona corrispondente e la sua segnalazione (filtrata e verificata dal sistema di gestione del produttore) finisce agli altri conducenti. Il principio è quello della comunità che condivide informazioni preziose per la sicurezza. Nei periodi di punta, le segnalazioni in Europa arrivano fino a 13 al secondo.

Coyote indica le postazioni autovelox (e verifica che stiamo rispettando la velocità media in presenza di tutor), ma non è in grado di rilevare se sono attive: per questo è perfettamente legale (tranne che in Svizzera). Il Coyote Mini, il più semplice e pratico della famiglia, è un apparecchio molto piccolo, trasportabile in tasca, con un display di 3,2 pollici, sufficienti per avvisare ed essere avvisati dei pericoli che incontriamo lungo il viaggio. Il servizio Coyote è offerto sia su smartphone con app dedicata sia su tre apparecchi diversi: Coyote Mini (costo 149,99 euro, di cui 100 rimborsati), Coyote S (dotato di dash cam, 199,99 euro) e Coyote Nav (l’unico con software di navigazione Gps, 229,99 euro).