sabato 5 agosto 2017

Chrome e Opera: se l’adblocker diventa di serie

lastampa.it
andrea nepori

Una versione preliminare del browser di Google introduce una funzione per il blocco delle pubblicità fastidiose, mentre Opera offre qualcosa di simile già da un po’ di tempo



Sembra controintuitivo, data la posizione dominante di Google nel mercato della pubblicità online, eppure è vero: anche Chrome presto avrà un suo adblocker . Non sarà un’estensione esterna, come quelle che già oggi si possono installare, ma una funzionalità di serie. Se ne parlava già da tempo, tra scetticismo e commenti discordanti, ma ora arriva la conferma. Il sistema di blocco delle pubblicità è stato già implementato su Canary per Android, una versione beta del browser destinata agli sviluppatori in cui Google sperimenta funzioni nuove che arriveranno in futuro su Chrome. 

L’adblocker implementato dall’azienda si differenzia dalle tradizionali estensioni perché è ottimizzato per bloccare solo alcune tipologie di pubblicità, quelle ritenute eccessivamente invadenti o “offensive” secondo i parametri indicati dalla “Coalition for Better Ads”, un consorzio di settore di cui Google fa parte. La definizione include i pop-up - che già si possono bloccare su Chrome - e quei banner che coprono il contenuto di una pagina e si possono chiudere solo dopo alcuni secondi. 
La funzionalità sperimentale potrebbe arrivare su Chrome in via definitiva nel 2018, in modo da dare tempo agli inserzionisti di rivedere i propri contenuti pubblicitari e renderli conformi alle nuove regole imposte dalla Coalition. Chi volesse già provare l’adblocker può farlo scaricando Chrome Canary per Android dal Play Store .

La direzione verso cui si muove Google è la stessa seguita già da qualche tempo da Opera . Il browser dell’omonima azienda norvegese (ma di proprietà di una holding cinese ) sta provando a differenziare la propria offerta per guadagnare terreno in un settore dominato dal browser di Google e da Safari (Apple). Il sistema di blocco delle pubblicità, il primo integrato su un browser maggiore, velocizza la navigazione in maniera sensibile e permette di evitare il tracciamento, il tutto senza appesantire il browser con un’estensione di terze parti. Basta una spunta nelle impostazioni per attivarlo. Sempre dalla preferenze si può attivare una lista bianca di siti per i quali si vuole lasciare attiva la visualizzazione delle pubblicità. Le versioni più recenti di Opera includono inoltre una sidebar da cui si può accedere ai principali servizi di messaggistica , come Whatsapp o Messenger.