martedì 8 agosto 2017

Cameriera italiana in uno dei club più esclusivi di Londra licenziata per un pezzo di lasagna

corriere.it
Annalisa Grandi

Silvia Mecati, 43 anni, da quattro residente nella capitale inglese, lavorava per l’Oxford and Cambridge Club da tre anni. È stata licenziata perché voleva portare a casa un pezzo di lasagna che non era riuscita a mangiare per pranzo


Licenziata per aver tentato di portare a casa un pezzo di lasagna. È successo in uno dei club più esclusivi di Londra, l’Oxford and Cambridge Club, e protagonista è un’italiana di 43 anni.
La lasagna
Silvia Mecati, italiana da quattro anni nella capitale inglese, è stata licenziata dopo tre anni di lavoro nel club, che annovera tra i suoi frequentatori i personaggi più in vista della Gran Bretagna e non solo, per aver tentato di portare a casa un pezzo di lasagna dopo aver saltato il pranzo. È successo il 27 giugno scorso, lei racconta: «A pranzo ho preso un pezzo di lasagna ma non ho avuto il tempo di mangiarla quindi l’ho lasciata nel piatto. Successivamente l’ho infilata in un contenitore e l’ho messa in frigo, non volevo buttarla. Ma quando ho finito il turno il mio capo mi ha chiesto di controllare la mia borsa. Non era mai successo in tre anni. Io gli ho detto: “Ho preso il mio pranzo perché non ho avuto tempo di mangiarlo e lo volevo portare a casa”. Lui mi ha domandato se avessi chiesto un permesso scritto o verbale allo chef o al mio capo, e gli ho risposto di no». Risultato, Silvia è stata accusata di furto dal suo capo, sospesa dal lavoro, le è stato chiesto di svuotare l’armadietto ed è stata accompagnata all’uscita.
Accusata di furto
Successivamente ha ricevuto una lettera in cui il club spiegava: «Il tuo atto può essere considerato un furto perché non hai chiesto il permesso, ed è una violazione del tuo contratto». Il 6 luglio è stata di nuovo convocata per una sorta di riunione disciplinare, ed è stata licenziata definitivamente. «Il Club — si legge nella lettera — ritiene non vi siano alternative, a causa del tuo comportamento scorretto». Per la cronaca, lo stipendio di Silvia era di circa 9 euro all’ora, in un Club che chiede circa 1400 euro per l’iscrizione annuale. La 43enne è stata licenziata e non ha percepito la paga per il mese in cui è avvenuto il fatto. Un’ulteriore commissione disciplinare è prevista nelle prossime settimane e sarà condotta da una figura indipendente. Nessuno al Club ha commentato quanto accaduto.

7 agosto 2017 (modifica il 7 agosto 2017 | 09:28)