martedì 11 luglio 2017

Scontri tra membri del Ku Klux Klan e contro-manifestanti antirazzisti: 23 arresti

lastampa.it



La polizia ha arrestato 23 persone a Charlottesville, in Virginia, dove una cinquantina di membri del Ku Klux Klan (KKK) che protestavano contro la rimozione della statua equestre del generale sudista e schiavista Robert Lee si sono scontrati con centinaia di contromanifestanti antirazzisti. I membri del Ku Klux Klan hanno sfilato armati (è consentito dalla legge statale). Alcuni indossavano il tradizionale cappello a punta e alcuni sventolavano bandiere confederali inneggiando al potere bianco e pronunciando slogan antisemiti. Di contro, centinaia di contromanifestanti li hanno accolti al grido «No KKK, no all’America razzista, razzisti a casa».

Alcuni dalle parole sono passati ai fatti e la polizia è intervenuta durante gli scontri, disperdendo i manifestanti con lanci di lacrimogeni e scortando i membri del KKK A Charlottesville, circa 50.000 abitanti, non si sono combattute battaglie durante la guerra civile (1861/65). Alle presienziali del 2016 la maggioranza degli elettori ha votato per il candidato democratico Hillary Clinton, che ha rapporti molto stretti con l’università fondata nel 1819 da Thomas Jefferson. A febbraio il consiglio comunale aveva deciso di rimuovere la statua del generale, simbolo confederale considerato razzista. Un atto che ha mobilitato i suprematisti bianchi e gli esponenti dell’Alt-right, la destra alternativa. Un giudice ha sospeso il provvedimento, rimettendo il caso a un tribunale. La base della statua è stata verniciata di roso venerdì notte e ripulita sabato dai dipendenti comunali.