mercoledì 26 luglio 2017

Roomba spia gli interni delle case e venderà i dati all’esterno

lastampa.it
carlo lavalle

Colin Angle, amministratore delegato di iRobot, l’azienda che produce il robot aspirapolvere vuole sviluppare il business raccogliendo e vendendo informazioni sulle case private



Altro che robot aspirapolvere: il futuro di Roomba potrebbe essere nei dati. Quelli raccolti mappando gli interni delle case delle persone che lo utilizzano per le pulizie dei pavimenti, da vendere al miglior acquirente. Lo rivela alla Reuters Colin Angle, amministratore delegato di iRobot, l’azienda che lo produce.

L’apparecchio di iRobot, da marzo controllabile anche via Alexa, assistente digitale di Amazon, ha raccolto per anni i dati degli ambienti delle abitazioni in cui ha operato per migliorare la sua capacità di muoversi autonomamente. Roomba, dotato di sensori di rilevamento e fotocamera, è in grado di registrare le dimensioni di una stanza o le distanze fra i vari oggetti come lampade, divani e mobili.

Tutte queste informazioni potrebbero diventare un fattore di business trasformando l’innocuo robottino in un inquietante spione di casa. Conoscere la mappa di una abitazione che un utente ha deciso di condividere può essere utile alle aziende del settore smart home. Quello della casa intelligente è un mercato che ha importanti margini di guadagno e prospettive di sviluppo essendo cresciuto, secondo IHS Markit, oltre il 60 per cento rispetto al 2016. E soprattutto ai big come Amazon, Google e Apple potrebbero far gola i dati collezionati da Roomba.

I dispositivi connessi a Internet, realizzati per rendere più intelligente un appartamento, ne beneficerebbero per migliorare le loro prestazioni. Oppure, per inviare una pubblicità più mirata suggerendo all’utente, ad esempio, l’acquisto di mobili quando, il robot rileva che una stanza è vuota. Tuttavia, la decisione di iRobot potrebbe trovare un ostacolo nei clienti, orientati ad acquistare gadget concorrenti meno costosi di Roomba e anche meno invadenti, perché non abilitati alla raccolta dati. Perché non è sempre male nascondere la polvere sotto un tappeto.