lunedì 10 luglio 2017

Perché è sbagliato paragonare un iPad Pro a un computer

lastampa.it
carolina milanesi*

La nuova versione del tablet Apple è pensata per un pubblico di professionisti, e iOS 11 la spingerà ancora di più in questa direzione. Ma bisogna avere il coraggio di cambiare le nostre abitudini e non cercare solo di replicare processi che usiamo da anni



Continuando a considerare iOS 11 + iPad Pro = PC si perde l’occasione di comprendere questa combinazione nel suo pieno potenziale. So che per molti PC e Mac sono sinonimo di lavoro e produttività, e per queste persone il mio suggerimento di guardare all’iPad Pro con occhi diversi può cadere nel vuoto. Tuttavia c’è una differenza tra voler riprodurre quello che si è sempre fatto sul PC e voler capire se l’iPad Pro può adattarsi al proprio flusso di lavoro e magari migliorarlo.

Sin dal suo lancio, ho usato un iPad Pro da 9,7 pollici come dispositivo principale per quando sono fuori ufficio. Faccio tutto quello che faccio sul mio Mac o PC e, mentre alcune cose sono più facili, altre sono un po’ più complicate anche se in generale fa bene il suo dovere.

Da un paio di settimane sono passata all’iPad da 10,5 pollici ed è andato tutto liscio. Apprezzo lo schermo più grande anche se ho lottato non poco per abituare alla tastiera più grande i muscoli delle mie dita, ormai allenate a spazi più ridotti : sono molti i refusi in agguato. Nonostante il nuovo inserto, non ho usato Apple Pencil più frequentemente, ma grazie alla nuova custodia che permette di conservarla insieme all’iPad almeno non l’ho dimenticata a casa così spesso.

Dopo 24 ore con iOS 11 e iPad Pro, mi è subito apparso chiaro che la gamma di cose che avrei potuto fare era cresciuta notevolmente. Non si tratta necessariamente delle stesse operazioni che posso fare sul mio Mac o PC ma anche quando lo sono, vengono eseguite in modo diverso dal momento che la premessa dell’iPad è touch.


L’iPad Pro 10.5” nella nuova custodia 

Facciamo un passo indietro
Prima di passare all’iPad Pro ho dovuto convertimi al cloud. Questo passaggio è stato cruciale nel permettermi di utilizzare il dispositivo più adatto per un certo lavoro in un dato momento. Ad esempio quando viaggio, la mobilità batte tutto il resto. Il fastidio di uno schermo e una tastiera più piccoli è più che compensato dal vantaggio della connettività mobile, dell’essere sempre acceso e di una batteria che dura un giorno intero, oltre al fatto che tutto questo possa stare in una borsa.

Qual è la mia routine di lavoro? Di solito impegno la maggior parte del tempo a leggere articoli, relazioni, documenti e libri, scrivere, interagire con i social media, ascoltare e registrare podcast, rispondere alle email, scrivere messaggi, analizzare dati e creare o rivedere presentazioni. Potrei eseguire tutte queste operazioni su un iPad Pro, ma anche su un MacBook o un PC. Il trucco sta nel capire quale sia lo strumento migliore da utilizzare per una determinata operazione. Per qualsiasi cosa comporti toccare lo schermo, o che si riferisca all’uso della penna digitale è ovviamente preferibile l’iPad Pro o il Surface Pro. 

MacBook Pro e Surface funzionano leggermente meglio con le applicazioni Office, grazie anche e soprattutto, allo schermo più grande e una tastiera migliore. In ogni caso l’iPad Pro offre il migliore equilibrio tra lavoro e divertimento grazie all’ecosistema più grande e alle applicazioni migliori e in parte anche perché Surface con Windows 10 è troppo simile a un PC.

iOS 11 arricchisce l’iPad Pro
Non c’è ancora una versione definitiva di iOS 11 quindi non elencherò tutte le nuove funzionalità ma solamente quelle che mi hanno colpito per come hanno cambiato il mio modo di lavorare.

Files
iOS 11 aggiunge maggiore libertà a un flusso di lavoro che si basi soprattutto sul cloud, e permette di usufruire di un ambiente multi-cloud che sì, era possibile anche prima ma non senza difficoltà.

Il nuovo dock, la slide over e lo split view
Rendono il multitasking più veloce e ricco, caratteristiche molto apprezzate quando bisogna tenere sotto controllo i social media e contemporaneamente si stanno creando grafici o recuperando informazioni per la scrittura di un articolo.

Drag and drop
Questo è forse il miglior esempio di una funzionalità che, nonostante abbia lo stesso nome sul Mac (drag and drop), rende un milione di volte meglio sull’IPad. Questa funzione trasforma qualcosa difficile da fare con il mouse in qualcosa di estremamente intuitivo.

Instant Markup, Instant Notes, Scan and Sign
Anche se ancora preferisco la penna di Surface, finalmente mi sento a mio agio nell’integrare Apple Pencil nel mio flusso di lavoro. Leggo molte relazioni e generalmente le stampavo per poterle annotare, sottolineare e poi scattavo una foto per portarle con me in un archivio dove poterle ritrovare. Adesso, tutti questi passaggi sono condensati in una fruizione molto più efficiente e altrettanto produttiva. Qui non si tratta di fare qualcosa che era già possibile col mio Mac, ma piuttosto di digitalizzare completamente un flusso di lavoro. iOS 11 permette anche ad Apple di tenere il passo con la penna digitale su Surface - e specifico Surface, dal momento che ancora non ho trovato un altro ibrido tablet-pc con Windows 10, in grado di offrire la stessa ricchezza di esperienza.

La Tastiera QuickType
Non mi considero ancora una fan della tastiera fisica dell’iPad Pro. Non mi piace il materiale, e il fatto che non sia dotata di retroilluminazione ne limita l’utilità sull’aereo e aletto, che purtroppo per me sono spesso luoghi di lavoro. In mancanza di alternative, uso da sempre la tastiera digitale che il nuovo aggiornamento di iPad pro rende ancora più piacevole sia per velocità che accuratezza.

Screen Capture e Screen Record
Abbiamo già iniziato a sperimentare la funzione di registrazione video per condividere un grafico interessante e commentarlo in diretta. Si poteva fare anche nel passato, ma c’era bisogno di applicazioni specializzate e il processo era piuttosto contorto. Screen Capture, insieme a Instant Markup, offre un nuovo modo di interagire con i contenuti di cui gli utenti di Samsung Galaxy Note non possono già più fare a meno. Queste in breve sono le nuove funzionalità che renderanno il mio lavoro sull’iPad non solo più efficiente, ma anche più piacevole perché a me più congeniale. Sono sicura che questo significherà passare più tempo sull’iPad in ufficio, e non solo fuori.

Il miglior strumento per il lavoro
Le innovazioni hanno sempre comportato compromessi, almeno per un certo periodo. Si pensi alla chiarezza della chiamata vocale su un telefono fisso rispetto a quello senza fili e poi al cellulare. Non ci siamo pentiti di aver sacrificato la qualità dell’audio in cambio di poter camminare liberamente per casa prima, e poter essere sempre e dovunque al telefono, dopo. Lo stesso si può dire della banda larga fissa e di quella mobile. Ma ora con l’utilizzo del computer stiamo arrivando al punto di non dover più scendere a compromessi, a patto che non permettiamo alle nostre vecchie abitudini di impedirci di reinventare i nostri flussi di lavoro. I Millennials e la Generazione Z sono avvantaggiati, perché non soffrono delle limitazioni che la memoria muscolare impone, ma ci sono speranze anche per i più anziani. 

Preoccuparsi troppo della base di clienti già esistente ha distrutto aziende come Nokia e BlackBerry e ha bloccato anche Microsoft. Apple ha avuto il vantaggio di avere una base utenti molto fedele e tollerante che ha sempre concesso all’azienda il beneficio del dubbio anche quando ha iniziato a sperimentare con modi nuovoi di usare il computer. Microsoft è molto migliorata e con Surface è stata in grado di fornire un’esperienza ancora più ricca, che nasce da una profonda integrazione fra software, hardware e applicazioni. Eppure, mentre l’obiettivo di questi due giganti sembra essere lo stesso, non posso fare a meno di chiedermi se la decisione di Microsoft di puntare tutto su Windows 10 la terrà sempre un po’ indietro rispetto ad Apple, che ha optato invece per un doppio approccio (iOS e macOS).

Oggi, per me Surface Pro è il miglior strumento di produttività sul mercato, purtroppo però Windows 10 ne ostacola un po’ la creatività. iPad Pro è la scelta migliore per l’utente che vuole essere sia creativo che produttivo. Nel frattempo sto tenendo d’occhio Windows 10 S, nel caso anche Microsoft decidesse di lanciarsi in una strategia doppia per liberarsi delle sue vecchie catene.
(Traduzione di Anna Martinelli)


* Carolina Milanesi è analista di Creative Strategies, Inc. Si occupa di hardware e servizi, ma anche software e piattaforme. È stata in precedenza responsabile della ricerca di Kantar Worldpanel e Vice Presidente Ricerca Apparecchi Consumer per Gartner. Suoi contributi appaiono regolarmente in Bloomberg, The New York Times, The Financial Times e il Wall Street Journal, ed è spesso ospite di BBC, Bloomberg TV, Fox and NBC News e altre televisioni.