lunedì 10 luglio 2017

La Regina Elisabetta nomina il primo scudiero personale nero nella storia della monarchia

lastampa.it
vittorio sabadin


Nana Twumasi-Ankrah

La regina Elisabetta, con una decisione che non ha precedenti nella storia della monarchia britannica, ha nominato suo scudiero personale un uomo nero di origine africana, il maggiore della Household Cavalry Nana Twumasi-Ankrah. Anticamente, lo scudiero del re si occupava dei cavalli, ma in tempi moderni il suo ruolo è diventato molto più importante: come scudiero di Elisabetta, l’ufficiale sarà al suo fianco nei viaggi e negli impegni ufficiali, sarà sempre la persona più visibile intorno a lei e riceverà i suoi ospiti di riguardo nelle residenze reali. 

Il maggiore Twumasi-Ankrah, 38 anni, è nato in Ghana, paese dal quale i suoi genitori si sono trasferiti a Londra nel 1982. Il Ghana ama ancora oggi molto le antiche tradizioni britanniche e “TA”, come viene chiamato dai commilitoni, guardava da piccolo alla televisione la cerimonia del Trooping the colour, nella quale si festeggia il compleanno della Regina con una spettacolare parata militare sul grande piazzale in terra battuta di Horse Guards Parade. Lo stesso Twumasi-Ankrah aveva raccontato tempo fa in un documentario che non immaginava certo che un giorno sarebbe arrivato a Londra e avrebbe comandato quelle impeccabili e scintillanti guardie a cavallo, che così tanto ammirava. 

Ma anche i sogni più improbabili a volte si avverano. “TA” è stato il primo ufficiale nero della Household Cavalry, il più vecchio reggimento dell’esercito britannico che scorta il sovrano dal 1748, e ha comandato al Trooping the colour 120 uomini e altrettanti cavalli. Nel 2011 è stato capo della scorta al matrimonio del principe William con Kate Middleton, ed è possibile che in Afghanistan, dove ha prestato servizio, abbia conosciuto anche il principe Harry, negli stessi mesi segretamente impegnato nella guerra ai Taleban. 

Elisabetta avrà sempre più bisogno di un giovane e prestante scudiero, ora che suo marito, il principe Filippo duca di Edimburgo, ha deciso di ritirarsi a 96 anni dalla vita pubblica e dunque non la accompagnerà più negli impegni ufficiali. La decisione di nominare per la prima volta un ufficiale di colore fa parte del processo di modernizzazione della monarchia che è in corso da anni e certamente Elisabetta non poteva terminare il suo regno senza smentire con un atto inequivocabile la diceria secondo la quale tra i Windsor ci sono sempre stati pregiudizi razziali.

Nel 2001, Elizabeth Burgess, una segretaria del principe Carlo, si era licenziata affermando di essere stata oggetto di discriminazioni da parte dello staff dell’erede al trono, una insinuazione che era stata smentita con fermezza, ma che ha inevitabilmente lasciato una coda di veleno. Può darsi che la Sovrana abbia anche voluto, portando un immigrato dall’Africa in una posizione di rilievo nel proprio staff, lanciare un proprio personale messaggio a quanti polemizzano sulle barriere che la Gran Bretagna dovrebbe ereggere ai propri confini dopo la Brexit. Ma nessun commento dei giornali inglesi ha finora osato dare un’interpretazione politica a una decisione che forse non ne ha. 

Il ruolo di scudiero della Regina è uno dei più ambiti a Palazzo, perché consente una vicinanza con la Sovrana che poche altre persone possono vantare. Tra i suoi scudieri, Elisabetta ha avuto anche il padre di Lady Diana, all’epoca visconte Spencer, e il colonnello eroe di guerra Peter Townsend, del quale la sorella Margaret si innamorò senza tuttavia poterlo sposare, perché era divorziato. Molti antenati di Elisabetta, in epoche nelle quali i pregiudizi razziali erano ben radicati nell’aristocrazia britannica, non avrebbero sicuramente mai nominato persone di colore o di etnie diverse da quella bianca in un ruolo di così alto rilievo.

La regina Vittoria, tuttavia, assunse come segretario personale l’indiano Karim Abdul, con il quale ebbe uno splendido rapporto per molti anni. Vittoria aveva all’epoca più di 60 anni e non divennero di certo amanti, come ancora si insinua, ma Abdul insegnò alla Regina a cucinare con il curry, una spezia diventata da allora molto popolare a Buckingham Palace e nel resto del paese.