venerdì 14 luglio 2017

La deriva fascista

lastampa.it
alessandro fontanesi

Dalla spiaggia dove puoi ascoltare i discorsi del Duce, alla retata squadrista in consiglio comunale a Milano, senza che nessuna istituzione abbia mosso un dito. È un continuo delirio, una deriva infinita verso quanto di peggiore l’umanità abbia già vissuto. Ora, «grazie» all’onorevole Fiano, viene proposta l’ennesima legge ad hoc in materia di apologia di fascismo, quando basterebbe applicare quanto già esiste, dalla XII disposizione transitoria della Costituzione, alle leggi Scelba e Mancino. Tuttavia, finiti gli anticorpi, persa la memoria, smarrito anche l’ultimo barlume di dignità, resta una società nel suo complesso indifferente, quando va bene, e complice, quando va male. 

Le istituzioni eredi della stagione della Resistenza che ruolo hanno nell’opposizione a vecchi e nuovi fascisti? Nessuno. La deriva è iniziata proprio col tristemente celebre discorso di Violante sui «ragazzi di Salò» al momento di insediarsi a presidente della Camera, un «precedente» che ha aperto le porte al peggior reliquiario fascista. E questo lo confermano le forze preposte all’ordine pubblico, quando le incontriamo ogni volta che una manifestazione fascista viene concessa, le quali non hanno potere, se è per prima la politica a confliggere con l’applicazione delle leggi esistenti.

E allora non c’è più tempo per tergiversare, al fascismo si oppone solo l’antifascismo, perché le vuote chiacchiere, l’indifferenza, il balbettio dei sindaci, dei prefetti e delle istituzioni hanno stancato. Per questi motivi sarebbe interessante sapere se la legge di apologia di fascismo del Pd potrà valere anche per i sindaci dello stesso Pd che da anni stanno a guardare e concedono strade e piazze per le manifestazioni dei fascisti del vecchio e del nuovo millennio. Come a Fabbrico ogni 27 febbraio durante la commemorazione dei partigiani e come a Reggio in Piazza Prampolini, proprio sotto le finestre del comune, ogni 10 febbraio in occasione del giorno del ricordo.

*segretario provinciale Partito Comunista Italiano, Federazione di Reggio Emilia