lunedì 3 luglio 2017

In Romania c'è un cimitero allegro che ricorda i morti con opere d'arte e tanta ironia

lastampa.it
noemi penna



Un cimitero «allegro» da visitare come un museo. A Sapanta, in Romania, a 4 chilometri dal confine con l’Ucraina, si trova il coloratissimo Cimitirul Vesel, un campo santo decisamente unico: le tombe sono dipinte con scene di vita (anche ironiche) della persona che vi è sepolta, le croci in legno sono tutte intagliate e di colori sgargianti mentre sulle lapidi non ci sono parole di cordoglio bensì battute e poesie umoristiche che descrivono il defunto.



I romeni considerano la morte un momento molto solenne. Ma questo cimitero è associato alla cultura degli antichi Daci, la cui filosofia si basa sull'immortalità: loro considerano la morte un momento di gioia, che porta il defunto ad una vita migliore della precedente. Da qui le insolite lapidi e decorazioni.



Nel Cimitirul Vesel oggi sono presenti 800 tombe decorate e viene visitato quotidianamente proprio come una galleria d'arte. La prima opera risale al 1934 ed è stata realizzata dell'artigiano, poeta e pittore Stan Ioan Pătraș, che decise di realizzare lui stesso la sua futura lapide. Ma la tomba più celebre è sicuramente quella di Dumitru Holdis, le cui miniature sono diventate persino dei souvenir da portarsi a casa.



Gli epitaffi del cimitero sono tutti raccolti nel libro «Le iscrizioni parlanti del cimitero di Sapânta» scritto dal professor Bruno Mazzoni. Qualche esempio? «Lui amava i cavalli. Un’altra cosa amava molto. Sedersi al tavolo di un bar. Accanto alla moglie di un altro», oppure «Coloro che amano la buona grappa come me patiranno perché io la grappa ho amato e con lei in mano sono morto».
Insomma, un modo per superare con ironia la paura della morte ed essere ricordati per sempre con il sorriso.