martedì 4 luglio 2017

I sessant’anni dell’auto-icona. La 500 conquista il MoMa

lastampa.it
piero bianco

Esposta a New York nella collezione permanente come simbolo del made in Italy e di uno stile di vita. Una rivincita sul passato



La prima volta entrò dalla porta di servizio, accolta negli States da sorrisetti scettici. Quello strano minuscolo giocattolo con fanaloni sproporzionati, inguardabili rostri sui paraurti e un motorino a due cilindri che vibrava come un frullatore, tentava l’improbabile avventura in Usa. Siamo nel dicembre 1957, Fiat ha adeguato alle normative d’oltre oceano la sua utilitaria appena lanciata in Italia battezzandola “500 America”, ma gli americani ridono e la chiamano nice frog, per loro è soltanto un “bel ranocchio”. In quel pianeta di truck, di carrozzerie pinnate e di esagerate limousine, la 500 pare un corpo estraneo. L’esportazione via mare con la motonave Italterra dura appena un paio d’anni. Poche centinaia di unità senza gloria, poi la piccolina made in Turin si ritira sconfitta. 

L’happy end, sessant’anni dopo, ha il sapore dolce di una trionfale rivincita: oggi, come regalo di compleanno, la Fiat 500 entra dalla porta principale nel salotto buono di New York, esposta nella collezione permanente del MoMa come solo i capolavori immortali. Simbolo indelebile dello stile italiano nel mondo e testimone di un’epoca. «La 500 non si è mai limitata a essere un’automobile - osserva Olivier François, capo globale di Fiat - è entrata nell’immaginario collettivo diventando una vera icona. L’acquisizione da parte del MoMa è un tributo al suo valore artistico e culturale». «Ha cambiato per sempre il modo di disegnare e produrre auto in Italia» aggiunge Martino Stierli, Philip Johnson Chief Curator of Architecture and Design del MoMa. Un tributo (postumo) alla leggenda. 

Il Museo d’Arte Moderna newyorchese ospita già vetture iconiche, su tutte la Cisitalia 220, emblema assoluto di aerodinamica e purezza del design, che fu la prima nel 1951 e venne definita da Arthur Drexler “scultura in movimento”. Altre auto hanno vissuto fugaci passerelle. La 500 (una serie F color beige del 1965, già con porte controvento) avrà invece un posto d’onore accanto alla Notte Stellata di Van Gogh, ai capolavori di Picasso, Dalì e Monet, alle frenetiche produzioni di Andy Warhol. 

La grande forza dell’utilitaria-icona fortemente voluta da Vittorio Valletta e firmata da Dante Giacosa, è stata sempre saper dettare le tendenze. Prodotta dal 1957 al 1975 in diverse serie e anche con carrozzeria giardinetta, in oltre 4,2 milioni di esemplari (negli stabilimenti di Mirafiori, Autobianchi di Desio e Termini Imerese), quando uscì il 4 luglio 1957 costava 465 mila lire, 13 mesi di stipendio di un operaio. La Nuova 500 (quel Nuova la differenziava dalla 500 Topolino) era spartana e minimalista, con due posti e una panchetta dietro. Il motore bicilindrico erogava 13 cavalli, le portiere erano incernierate posteriormente, il cambio aveva 4 marce non sincronizzate (si doveva fare la “doppietta”).

Già a novembre del 1957, vista l’accoglienza tiepida dei clienti che preferivano la 600, arrivò la versione Normale, con 15 Cv, 4 posti e un abitacolo più confortevole. L’evoluzione della specie proseguì fino alle varianti finali Lusso e R. Ma il vero miracolo, la 500 l’ha compiuto con la nuova generazione, reinventandosi totalmente nel 2007. Con una geniale metamorfosi: l’utilitaria del boom e della motorizzazione di massa è diventata simbolo glamour dei tempi moderni. Rinata a furor di popolo sull’onda del consenso che al Salone di Ginevra 2004 riportò la concept car Trepiùno (uno dei tanti capolavori del team di Roberto Giolito), è diventata un successo invidiato sui mercati di tutto il mondo, la vera bandiera globale della Fiat: basta osservare quante ne circolano a Londra, Parigi e Berlino per inquadrare il fenomeno. 

Figlia dell’heritage, la 500 è così diventata anche un’icona del presente. In soli dieci anni ne sono stati venduti oltre 2 milioni di esemplari, l’80% fuori dall’Italia. Ha fatto incetta di premi (tra cui il Car of The Year), ha sollecitato partner prestigiosi per la declinazione di serie speciali (Diesel, Gucci, Riva). E oggi, per i sessant’anni del modello, Fiat lancia la 500 Anniversario, nuova serie speciale ispirata agli anni della Dolce Vita, con esclusivi colori Verde Riviera e Arancio Sicilia, le cromature e i cerchi pieni da 16’’ dal design vintage. Con carrozzeria berlina o cabrio, la 500 Anniversario unisce lo stile ispirato al passato a tecnologie che guardano al futuro come il Pack Uconnect Link plus e la predisposizione ad Apple Car Play e Android Auto.