domenica 9 luglio 2017

Grazie a questa scatola smart ognuno potrà condividere la sua auto

lastampa.it
lorenza castagneri

A inventarla è stata la startup milanese Y.Share che sta già sperimentando il sistema: dal 2018 sarà attivo per tutti



È la nuova frontiera del car sharing e consiste nel condividere la propria auto. Non esistono flotte di un gestore ben identificato, si viaggia usando la vettura di uno sconosciuto o di un amico, mentre, per esempio, è al lavoro, con l’impegno di riportarla in un dato luogo o nelle sue vicinanze a una certa ora. Succede già all’estero, ancora poco in Italia ma la situazione è destinata a cambiare grazie anche all’idea di Stefano Bottelli, il giovane fondatore di Y.Share, una startup che si sta sviluppando dentro e-Novia, “enterprise factory” di Milano. 

LA SCATOLA
«Il cuore di tutto è la box», ti dice subito. È una scatolina a forma di cubo con un’anima tecnologica che custodisce la chiave della macchina. Si lascia all’interno dell’abitacolo, nel portadocumenti. Quando l’utente ha prenotato l’auto sul sito e si avvicina al parcheggio per recuperarla, il bluetooth del suo cellulare comunica con il contenitore che preme sulla chiave aprendo la macchina. Così non è necessario incontrare il proprietario - un parente, un amico, un vicino di casa o qualsiasi altro - per salire a bordo. «Proprio come già succede in alcuni car sharing tradizionali», riprende Bottelli. 


(Stefano Bottelli )

L’INNOVAZIONE
L’innovazione è la stessa. La squadra di Y.Share ha, però, dovuto studiare un metodo affinché il sistema potesse essere applicato su qualsiasi tipo di auto. «Per farlo - riprende Stefano Bottelli - non abbiamo potuto installare una centralina elettronica sulle vetture, dato che ognuna ne avrebbe richiesta una diversa. Abbiamo lavorato su un elemento applicabile su tutte, appunto la box che contiene una scheda elettronica per comunicare con il cellulare». L’unica cosa che cambia, a seconda del tipo di mezzo, è lo scheletro di plastica che, dentro la scatola, tiene perfettamente ferma la chiave. «E fa sì che, una volta che la prenotazione è verificata, la levetta prema sul suo bottone e apra la portiera». 



LA NOVITA’ DA GENNAIO
Y.Share sta già testando il suo modello in alcune imprese in Italia e all’estero, con le flotte aziendali. Dal 1° gennaio 2018, salvo cambiamenti, la piattaforma sarà usufruibile da tutti ovunque secondo il solito schema: si prenota e si paga online quanto pattuito con il proprietario del mezzo. «Ma prevediamo anche un servizio gratuito per chi vuole condividere il mezzo esclusivamente con i suoi familiari, dato che, in questo caso, non è prevista una assicurazione aggiuntiva». Quando, invece, si utilizza il mezzo di uno sconosciuto, l’assicurazione c’è ed è di tipo kasko. Per stare completamente sicuri.