sabato 22 luglio 2017

Gli hacker insidiano i droni DJI

lastampa.it
marco tonelli

L’azienda russa Coptersafe vende programmi e hardware per permettere ai droni cinesi di volare in luoghi vietati o superare certe altitudini. E in forum e gruppi Facebook vengono condivise le istruzioni per alterare il funzionamento dei velivoli



Coptersafe è un’azienda russa che vende programmi e hardware modificati in grado di permettere ai droni Dji di volare in luoghi vietati (come gli aeroporti ad esempio) o superare certe altitudini. Ma non solo, in rete sono disponibili diversi tutorial in cui viene illustrato come aggirare il geofencing, la modalità che traccia un perimetro prestabilito in cui il dispositivo deve circolare. Senza dimenticare forum e gruppi Facebook, dove vengono condivise le istruzioni per alterare il funzionamento dei droni.

Per questo motivo, la società cinese ha annunciato di aver aggiornato il software e rimosso le versioni vulnerabili dai server. «Continueremo a monitorare la situazione, tenendo sotto controllo ogni segnalazione e in futuro, rilasceremo nuovi aggiornamenti senza ulteriori annunci», spiega DJI, in una dichiarazione ufficiale inviata a La Stampa. «Non siamo responsabili per le prestazioni di un drone modificato e condanniamo fermamente il comportamento di tutte quelle persone che tentano di modificare il loro velivolo per un uso illegale e non sicuro», dichiara nello stesso comunicato, il responsabile della sicurezza Victor Wang.

Insomma, da una parte Coptersafe, che, distribuisce versioni modificate di modelli come Phantom 4, in grado di superare le restrizioni nel software che gestisce il sensore gps. Senza dimenticare, i programmi che riescono ad eludere limiti di altitudine e velocità di un altro dispositivo: il Mavic Pro. Dall’altra, ci sono i forum e le piattaforme online. Ad esempio solo qualche giorno fa, l’utente Finisterre ha rilasciato su Github, un programma capace di sfruttare le falle del sistema di sicurezza. Il tutto per poter modificare il meccanismo di funzionamento dei velivoli. Mentre su Facebook , sono presenti gruppi e pagine fan nati per combattere la battaglia per il controllo dei propri droni, come riferisce a Motherboard l’amministratore del forum segreto ThatDumbDronie.

Da alcuni giorni, i membri iscritti a questa pagina, si sono accorti che non erano più disponibili i download dei software dei modelli DJI, per questo motivo hanno già scaricato e archiviato tutte le vecchie versioni (modificabili) del programma, in modo da poterle installare nei velivoli.