mercoledì 19 luglio 2017

Fra Spagna e Francia c'è un'isola contesa che ogni sei mesi cambia sovranità

lastampa.it
noemi penna



Sei mesi in Francia, sei mesi in Spagna. Proprio sul confine fra le due nazioni, poco prima che il Bidasoa si getti nell’Atlantico, al centro del fiume si trova uno scoglio boscoso. Qui, nel 1659, s'incontrarono i sovrani per firmare il Trattato dei Pirenei, che mise la parola fine alla Guerra dei Trent’anni. Ma in realtà, sull'Isola dei Fagiani, quella «guerra» non è mai finita. 



Visto che non si poteva dividere a metà, essendo larga neanche cinquanta metri nel punto più ampio, l’Isola dei Fagiani è diventata un «condominio», ovvero un territorio su cui più nazioni esercitano pari sovranità. E' tuttora l'unico esempio europeo di sovranità congiunta, nonché la più piccola al mondo e quella che resiste da più tempo. 



Qui ogni sei mesi si compie la piccola cerimonia del trasferimento della sovranità, ed è anche l'unico momento in cui ci si può mettere piede sopra: dall'1 febbraio al 31 luglio l'isola appartiene alla Spagna e viene  gestita dal comune di Irun. Dall'1 agosto tornerà invece nella municipalità francese di Hendaye, e lo rimarrà fino al 31 gennaio.


Potrà sembrare strano, ma nei secoli questo scoglio ha rappresentato un importante «zona franca». L'Isola dei Fagiani è stata utilizzata come luogo d’incontro tra i rappresentanti di Francia e Spagna, come luogo di scambio di prigionieri e anche come teatro di importanti eventi, come fidanzamenti e matrimoni reali fra eredi delle rispettive corone.



Un territorio «prezioso», off-limits per i visitatori. Lo scoglio può essere infatti visto solo dalle rive del Bidasoa, dalla cittadina di Hendaye, in Francia, e da quella di Irun, in Spagna. Una «condanna» che rende quel pezzo di terra di confine ancora più affascinante.