venerdì 14 luglio 2017

Clandestini, la Ue gela l'Italia: "Devono restare nel Paese di arrivo"

lastampa.it
Sergio Rame - Ven, 14/07/2017 - 17:03

L'Ue dà ragione alla Francia: "Non viola il diritto internazionale respingendo i migranti alla frontiera con l'Italia". E ora dobbiamo tenerci tutti i clandestini



"I migranti irregolari non possono uscire dal Paese di primo arrivo".


La doccia fredda all'Italia arriva, ancora una volta, da Bruxelles. Riferendosi al regolamento di Dublino, la portavoce della Commissione europea Natasha Bertaud ha messo così la parola fine al caso di Ventimiglia dove diverse centinaia di immigrati clandestini premono lungo il confine per riuscire a entrare in Francia. Il presidente Emmanuel Macron, insomma, non violerebbe il diritto internazionale respingendo gli irregolari che arrivano dalla frontiera italiana.

Durante il briefing con la stampa a Bruxelles, rispondendo a una domanda sulle affermazioni del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, secondo cui Parigi opererebbe "in palese violazione del diritto internazionale", Bertaud si è apertamente schierato con Macron. Il nuovo inquilino dell'Eliseo ha, infatti, messo in chiaro che i migranti economici non hanno alcun diritto di stare in Europa e che, quindi, non intende accogliere quelli che sono stati portati in Italia. "Chi arriva in un paese e non fa parte del programma di ricollocamento non ha il diritto di attraversare le frontiere e andare in un altro paese Ue", ha spiegato la portavoce della Commissione europea dando così legittimità ai rinvii in Italia dei clandestini che sono, appunto, entrati in Francia illegalmente attraverso la frontiera fra Ventimiglia e Mentone.

Sul caso specifico la Bertaud ammette di non essere stata messa "al corrente". "Ma in generale - mette in chiaro, una volta per tutte - le persone che arrivano in uno Stato membro dell'Unione europea, a meno che non facciano parte di un programma di ricollocamento, non hanno l'autorizzazione a viaggiare verso altri Stati membri".

Il discorso della Commissione Ue, ovviamente, non vale soltanto per Ventimiglia. Ma vale anche per gli immigrati irregolari che ogni giorno provano ad andare in Austria passando dal Brennero e che vengono puntualmente respinti. "Siamo stati trasformati in un immenso 'centro di raccolta' a cielo aperto - commenta il leghista Paolo Grimoldi - ma il nostro governo continua imperterrito a raccogliere immigrati nelle acque libiche".


Migranti, Kyenge: "Rompiamo le barriere dell'egoismo e accogliamoli tutti"

Sergio Rame - Ven, 14/07/2017 - 13:37

Un altro fine settimana di sbarchi: stanno per arrivare in Italia 7mila immigrati. E la Kyenge lancia l'appello: "Accogliamoli tutti"



Lo slogan "aiutiamoli a casa loro" non piace a Cecile Kyenge.


"È una frase che sta facendo discutere ovunque ma a mio avviso distoglie l'attenzione da quella che è la realtà, da quella che è l'attualità", spiega l'ex ministro all'Immigrazione intervenendo questa mattina a Radio Padova dai cui microfoni lancia un appello a tutti gli italiani: "Rompete barriere dell'egoismo e accogliete tutti gli immigrati". Una frase a dir poco audace che viene pronunciata alle prime ore di un nuova giornata di sbarchi che vede oltre 5mila migranti in arrivo nel Sud d'Italia, dove in questo fine settimana ne sono attesi in totale settemila.

L'Italia continua a essere in emergenza sul fronte degli sbarchi: a giugno ne erano arrivati 25mila (+8% rispetto a maggio), 85mila da inizio anno. Da Bruxelles hanno fatto sapere che non ci saranno aperture dai partner dell'Unione sugli arrivi in altri porti europei e quindi il mandato della missione Triton e dell'operazione Sophia non cambia. Intanto gli sbarchi riaccendono la polemica politica. E la Kyenge si è subito scagliata contro Matteo Renzi che, negli ultimi giorni, sembra aver sposato l'idea leghista dell'"aiutiamoli a casa loro". "Oggi la questione che si pone, al di là delle proposte che saranno messe all'interno di una politica globale, è cosa facciamo delle persone che sono dentro al mare, cosa facciamo delle persone che sbarcano? - interviene l'europarlamentare - questa è la questione ed io risponderei accogliamoli tutti".

A Catania 1.428 sono stati sbarcati dalla nave "Diciotti" della Guardia Costiera, su cui erano presenti anche agenti della Squadra mobile della Questura e militari della Guardia di finanza per individuare eventuali scafisti. A Salerno è attraccata la nave "Vos Prudence" di Medici Senza Frontiere con a bordo 935 migranti. Di questi, 793 sono uomini, 125 donne di cui sette in gravidanza, 14 minori e 2 neonati. A Brindisi c'era un neonato venuto alla luce durante la traversata fra gli 860 migranti sbarcati dalla nave Aquarius dell'organizzazione umanitaria Sos Mediterranee.

A bordo c'erano 120 minori. Il neonato, che è stato chiamato Cristo, è in buone condizioni di salute. Nel primo pomeriggio arriva al porto di Crotone una nave norvegese con a bordo 1.200 migranti. La "Olympic commander" fa parte del dispositivo internazionale Frontex. "Le persone sono dentro i barconi, le persone sono alle porte delle nostre frontiere - ammette la Kyenge - stiamo parlando di 85mila persone che hanno già un piede sul territorio europeo. Quando dico accogliamoli tutti non mi riferisco solo all'Italia, mi riferisco ad uno Stato federale di 500 milioni di abitanti è qui che bisogna essere abbastanza chiari".

Per la Kyenge "accogliamoli tutti" significa "rompere l'egoismo degli altri Stati membri" dell'Unione europea. "Vuol dire anche spingere le politiche degli altri stati europei - conclude l'europarlamentare - questo è anche il nostro lavoro, il lavoro di chi risiede nelle istituzioni europee, il lavoro dei parlamentari, il lavoro di chi fa parte di una commissione ma soprattutto dei governi che devono avere una politica".