domenica 9 luglio 2017

Arriva il “Codice sul diritto animale” con la benedizione del pm Guariniello

lastampa.it



Le leggi e i diritti degli animali raccolti in un solo volume. È il “Codice sul diritto animale”, una raccolta ragionata realizzata avvalendosi della competenza di due attivisti della Lav (Andrea Cristofori, responsabile Lav dei canili e Alessandro Fazzi, consulente legale Lega anti vivisezione). Dai profili civilistici alla tutela penale e amministrativa, la raccolta, in vendita sul sito Cassazione.net e da ottobre nelle librerie, contiene ogni dettaglio sulle responsabilità di privati e istituzioni tra principi internazionali e disposizioni interne. La raccolta aprirà finestre di aggiornamento sull’abbandono, sul maltrattamento, sull’eutanasia, sulle adozioni. Regole d’oro anche per quanto riguarda gli obblighi degli enti locali, le norme nei condomini e le disposizioni per scoraggiare il randagismo.

La stesura della nuova raccolta per gli amici a quattro zampe ha avuto il prezioso aiuto di Raffaele Guariniello, l’ex pm di Torino, autentico paladino dei diritti che `benedice´ la nuova iniziativa: «Un’opera che ci mancava. Perché consente una ricognizione finalmente completa e ragionata della materia. E perché sbarra la strada a qualsiasi dubbio o pretesto. Nel nostro Paese, le norme a tutela dei diritti degli animali possono e debbono essere ulteriormente rafforzate, ma già oggi impongono interventi potenzialmente efficaci. Oggi, a differenza di ieri, fare giustizia non vuol più dire occuparsi soltanto di criminalità in danno dell’uomo. Oggi vuol anche dire proteggere la vita, l’integrità, il benessere, la dignità degli animali».

Va bene l’etica, dice Guariniello, ma da sola non basta: «Anche per favorire lo stesso sviluppo dell’etica, è del pari indispensabile puntare sulle leggi e, in particolare, sulle responsabilità penali. Sorprende, da questo angolo visuale, ed è deleteria, la scarsa diffusione tra gli operatori dei principi che governano la protezione degli animali sul piano internazionale e nazionale. Il fatto è che non basta avere buone leggi di facciata scritte sulla carta.

Ed è purtroppo la larga disapplicazione delle norme vigenti uno dei fenomeni che più caratterizzano l’Italia e non solo l’Italia. In alcune zone del nostro Paese, i processi penali per reati lesivi degli animali proprio non si fanno, mentre in altre zone si fanno, ma spesso con una tale lentezza che prima di arrivare al verdetto finale si concludono con la prescrizione del reato». «La conseguenza - dice l’ex pm - è devastante. Si diffonde nella sostanziale indifferenza di pur autorevoli istituzioni un senso d’impunità, l’idea che le regole ci sono, ma che si possono violare senza incorrere in effettive responsabilità. E si diffonde un altrettanto devastante senso di giustizia negata».