venerdì 14 luglio 2017

Anche un paesino veneto diventa "reato geografico"

ilgiornale.it

Se passa quella che sarà nota, in caso, come legge Fiano sull'apologia del fascismo, con pene che vanno da sei mesi a due anni per chi esalta il ventennio con gadget, simboli, foto e tutto quanto si riferisce al regime, Alessandra Mussolini potrebbe diventare, come ha detto lei stessa ieri al Giornale, «un reato vivente» e promette di autodenunciarsi rivendicando il suo cognome.





E da «reato vivente» a «reato geografico» il passo e breve. Anzi, brevissimo perché a rischiare è una località che si chiama, da tempo immemore, come il fondatore del fascismo e Alessandra. È una frazione del Comune di Villanova di Camposampiero, provincia di Padova. Forse la famiglia del Duce viene proprio da lì. Comunque i mussoliniani stricto sensu dovranno cambiare nome al loro paesello. Altrimenti, grazie a Fiano, saranno guai.