mercoledì 19 luglio 2017

Addio al parco Mussolini di Latina, diventerà Falcone-Borsellino. Protesta la destra

lastampa.it



Da domani il parco comunale di Latina si chiamerà ufficialmente «parco Falcone-Borsellino», e alla cerimonia di intitolazione, nel giorno del 25 anniversario della strage di via D’Amelio, ci sarà anche la presidente della Camera Laura Boldrini. Una iniziativa che però nel capoluogo pontino porta con sè uno strascico di polemiche: il giardino, infatti, è legato da molti decenni nell’uso cittadino al nome di Arnaldo Mussolini, fratello del duce, e il centrodestra, che già si oppose in Consiglio comunale contro un atto considerato «contro la storia della città», domani esprimerà il suo dissenso.

Fratelli d’Italia ha organizzato una contro-cerimonia al tribunale per ricordare i due magistrati, ma non è escluso che altre sigle, riferibili alla destra radicale, possano decidere di organizzare presidi di protesta vicino ai giardini. Boldrini negli ultimi giorni è stata infatti attaccata, in particolare sui social, per delle sue presunte dichiarazioni sulla possibilità di demolire i monumenti del Ventennio, parole però «mai pronunciate, l’ennesima bufala», come ha smentito lei stessa.

«Noi diserteremo la cerimonia, la storia non si cancella - dice oggi il portavoce provinciale FdI Nicola Calandrini - Insieme con Gioventù Nazionale porteremo una corona di fiori al tribunale». Nessuna contestazione sul posto: «Noi abbiamo fatto quello che era giusto in Consiglio comunale». FdI, FI e Cuoritaliani erano usciti dall’aula al momento del voto e il via libera al provvedimento di fine giugno del sindaco Damiano Coletta (un civico molto vicino a Pisapia) era arrivato dalla sua maggioranza e dal Pd, racconta ancora Calandrini. La vicenda del nome del parco è comunque un piccolo giallo: in città, per tantissimi, quel giardino è da sempre il «parco Mussolini», tant’è vero che il sindaco missino Ajmone Finestra, eletto nel 1993, riconfermò il nome con una targa. 

Ma in realtà, si è scoperto di recente, l’area già nel ’43 era stata ribattezzata «Parco Comunale» nell’ambito della defascistizzazione della toponomastica (piazza Predappio cambiò nome in piazza del Mercato, via delle Camicie Nere in via Carducci e così via) e quello è ufficialmente il suo nome, almeno fino a domani, quando il sindaco Coletta e la presidente Boldrini lo intitoleranno ufficialmente ai due magistrati assassinati dalla mafia. «Mi dispiace la strumentalizzazione di Falcone e Borsellino - il commento del capogruppo FdI in Regione Lazio Giancarlo Righini - È stato necessario ricorrere a due martiri per una iniziativa politica e ideologica. È qualcosa che sorprende in modo clamoroso. Io avevo proposto una cosa diversa, che non lede la storia della città: intitolare ai due giudici la cittadella giudiziaria».