giovedì 27 luglio 2017

Addio ad Adobe Flash, nel 2020 la tecnologia sparirà dalla Rete

lastampa.it
lorenzo longhitano

Il software ha contribuito in modo inestimabile a diffondere in Rete contenuti multimediali come giochi e video per lungo tempo, ma da anni il peso dell’età si è fatto insostenibile



Adobe decreta la fine di un’era. La multinazionale dello sviluppo software ha annunciato in queste ore di aver intrapreso un percorso per sbarazzarsi di una delle sue creazioni più celebri a livello globale: Adobe Flash, la tecnologia di sviluppo e di animazione vettoriale che fino a poco tempo fa era letteralmente ubiqua sul web. Il gruppo sospenderà definitivamente il supporto al suo software nel 2020, ma fino ad allora si limiterà ad offrirgli aggiornamenti di sicurezza essenziali, per impedire che le componenti installate sui browser si trasformino in veicoli per virus e malware.

Non è un fulmine a ciel sereno. Flash (acquisito da Adobe nel 2005 insieme allo sviluppatore Macromedia, che a sua volta se ne impossessò nel lontano 1996) ha contribuito in modo considerevole alla diffusione in Rete di contenuti multimediali come giochi e filmati, ma da tempo iniziava a mostrare il peso degli anni.

La sua adozione diventata praticamente universale già nei primi anni 2000 — Flash Player era utilizzato ad esempio dalla stragrande maggioranza delle piattaforme per la riproduzione dei video, YouTube inclusa — ha reso il software un bersaglio perfetto per gli hacker di tutto il mondo, e negli ultimi anni altre tecnologie si sono dimostrate più efficaci e meno complesse di Flash nel portare a termine gli stessi compiti. Già nel 2010 Apple aveva inferto un colpo mortale alla rilevanza della piattaforma, rifiutandosi di supportarla sui suoi dispositivi mobili perché troppo esosa di risorse, e nel corso degli ultimi anni anche altri browser e sistemi operativi hanno iniziato a prenderne le distanze.

L’adozione da parte degli sviluppatori di siti Internet è calata di conseguenza, tanto che nel 2015 perfino Adobe aveva capito che era il caso di staccare la spina alla sua creatura. Da quell’anno Flash ha smesso di occupare posizioni preminenti nella sua suite di programmi di animazione e sviluppo del gruppo statunitense, fino all’annuncio di oggi.