mercoledì 21 giugno 2017

Trovato un “tesoro” nazista nella stanza segreta di un collezionista a Buenos Aires

lastampa.it



Un busto di Hitler, un’aquila poggiata su una svastica, una clessidra con i simboli del Terzo Reich. È parte dell’inquietante ritrovamento - 75 oggetti di epoca nazista - effettuato in Argentina. Nella cittadina di Beccar, 24 chilometri a nord di Buenos Aires, è stato trovato un “tesoro” risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Secondo gli esperti si tratta di manufatti originali appartenuti a militari di alto rango della Germania nazista. La polizia ha trovato gli oggetti in una stanza segreta nella casa di un collezionista. Insospettiti da una grande libreria, gli agenti hanno scovato il magazzino nascosto. È stato anche ritrovato il negativo di una fotografia in cui Hitler regge la clessidra con la svastica sequestrata dalle forze dell’ordine.



Gli inquirenti adesso vogliono capire come gli oggetti siano arrivati in Argentina. L’ipotesi più probabile è che siano stati introdotti nel Paese sudamericano da un militare di alto rango in fuga dalla Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’Argentina e alcuni Stati confinanti, infatti, erano diventati il rifugio per molti militari nazisti dopo il 1945. Tra loro Josef Mengele, l’Angelo della morte che faceva esperimenti sul corpo dei prigionieri del campo di concentramento.



Dopo aver vissuto a Buenos Aires per un decennio, era stato scoperto da alcuni agenti del Mossad ed era fuggito in Paraguay. Poco tempo prima era stato arrestato in Argentina Adolf Eichmann, mente dell’Olocausto. Mengele è poi morto nel 1979 in Brasile.


AP


AP