mercoledì 21 giugno 2017

Strage di Brescia, chiesta la conferma dell’ergastolo per Maggi e Tramonte

lastampa.it

La requisitoria del pg Viola in Cassazione: “Troppe reticenze e depistaggi”


Brescia, piazza della Loggia: il 28 maggio 1974 morirono 8 persone. Altre 102 rimasero
ferite

Il pg della Cassazione Alfredo Viola ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo per Carlo Maria Maggi, leader di Ordine Nuovo, per la strage di Piazza della Loggia a Brescia nella quale il 28 maggio 1974 morirono 8 persone e 102 rimasero ferite.

Per il pg è da convalidare il verdetto dell’appello bis emesso il 27 luglio 2014 dai giudici di Milano. Il pg ha chiesto la conferma dell’ergastolo anche per Maurizio Tramonte, l’ex fonte Trifone dei servizi segreti. «Sono troppe le reticenze e i depistaggi che hanno percorso le indagini sulla strage di piazza La Loggia, come se la coltre di fumo sollevata dall’esplosione della bomba, la mattina del 28 maggio di 43 anni fa, non si fosse dispersa ma si fosse invece propagata sull’Italia intera», ha detto nella sua requisitoria Viola.

Che ha aggiunto: «Si tratta di un processo indiziario, complesso ma non impossibile: anche se non c’è la pistola fumante, è lo stesso possibile accertare le responsabilità, in questa vicenda ci sono voluti anni per rimuovere gli effetti di indagini errate, o volutamente errate».