lunedì 5 giugno 2017

È il melone il più discusso tra il popolo di Wikipedia

lastampa.it
elisabetta pagani

Un professore classifica in un sito i temi su cui c’è battaglia: da Obama al sonno



All’inizio voleva chiamarlo Disaccordopedia. «Rendeva l’idea ma suonava male» racconta Massimo Marchiori. Così ha virato su Negapedia.org per il sito che classifica le voci di Wikipedia che più attirano rissosi, vandali e fervorosi per mostrare «dove e quanto si combatte per costruire l’informazione. In tempi di fake news è interessante».

È così, Negapedia, che si chiama l’ultima invenzione di Marchiori, matematico e informatico, uno che si definisce «attratto dal web come le falene dalla luce» e che ha contribuito alla rivoluzione digitale lanciando, nel 1997 alla World Wide Web Conference, Hyper Search, un precursore di Google. In platea c’era anche Larry Page, che lo braccò appena sceso dal palco: «Mi disse che sognava di fare una cosa simile». Poco dopo è nato il motore di ricerca più famoso del mondo. Idea scippata? «No, anzi, sono contento che sia diventata realtà. Io preferisco fare lo scienziato, per quelle cose devi trasformarti in manager». 

ALGORITMO E TOP 10
Uno scienziato, e professore (all’Università di Padova), da 2400 euro al mese (nei suoi inizi al Mit guadagnava 10.000 dollari) che ora si diverte con l’ultima creazione, Negapedia appunto: un sito che classifica, anno per anno o globalmente, e sezione per sezione, le voci di Wikipedia che più accendono gli animi degli autori che la compilano. «Alcune sono il prodotto di vere battaglie epiche. Ci sono pagine che vengono scritte, cancellate, riscritte, una lotta fra gli utenti» osserva. Tra queste quelle di Trump e Obama, ma anche, a sorpresa, quelle riguardanti il melone, Star Trek o il senso della vita. 

«Wikipedia è l’enciclopedia più completa e consultata del mondo. È costruita socialmente, il che è il suo pregio ma anche il suo tallone d’Achille - osserva Marchiori - perché come tutte le cose sociali vive di compromessi fra le parti. Volevo svelare cosa ci fosse dietro». Ci ha lavorato un paio d’anni, ha elaborato un algoritmo che passasse in rassegna le voci modificate di Wikipedia in inglese («fra un mese dovrebbe uscire quella in italiano») e creato, insieme allo studente Enrico Bonetti Vieno, il sito che mostra la top ten di «conflitti» e «polemiche». «È stato come aprire il libro delle passioni dell’umanità».

Nella categoria persone, al primo posto delle voci che hanno scatenato negatività nel 2017 c’è Donald Trump, che «ha già scalato anche la classifica totale, piazzandosi dopo Obama, primo in classifica». La sezione «cultura», la seconda più bersagliata dopo «persone», la apre invece la serie tv Doctor Who, (che è anche la prima in assoluto, di tutte le categorie e di tutti i tempi, seguita dall’assassinio di Kennedy). La categoria «salute» è dominata dal sonno: «Su questa pagina sono molti i vandali. Sono come dei graffitari digitali, che inseriscono insulti o sfoghi forse perché insonni». 

Se i «conflitti» conteggiano le voci più contestate, le «polemiche» valutano invece quelle magari non molto cambiate ma create da gruppi particolarmente rissosi. E qui, al primo posto nel 2017, c’è il melone. «È una piccola comunità, ma col coltello fra i denti, che diverge sulla varietà, la provenienza geografica... Piccolezze, diranno alcuni, ma non è sulle piccolezze che ci si scanna nella vita?». 
Dietro questi conflitti «c’è chi lo fa per passione in Wikipedia - continua Marchiori - ma anche per vandalismo o interesse, come i team di personaggi pubblici o le corporation». Le pagine più discusse sono cambiate fino a «decine di migliaia di volte» e le modifiche, proprio perché «Wikipedia nasce come enciclopedia trasparente, sono visibili nello storico».

L’ITALIA DI CALCIO E POLITICA
A correggere ci pensano altri autori, in particolare un «centinaio di persone - calcola Lorenzo Losa, presidente di Wikimedia Italia - che controllano le modifiche, tolgono quelle false o dannose e rimettono i testi cancellati. I vandali esistono, ma sono in diminuzione. Ci vuole molto a distruggere una voce, poco per correggerla». 

Per gli insulti diretti c’è «un filtro che blocca la pubblicazione, per gli altri si deve intervenire manualmente. I wikipediani vogliono essere accurati perché l’enciclopedia sia affidabile - rivendica Losa - è scontato che il percorso sia accidentato». E in Italia, cosa fa arrabbiare? «Il calcio, su alcune squadre abbiamo attivato quella una “protezione parziale”, che permette solo agli utenti registrati di fare modifiche». Protezione totale invece? «Per Berlusconi quando era premier. Per anni abbiamo dovuto tenere bloccata la sua pagina, altrimenti comparivano insulti. Si scatenavano i vandali ma anche quella che chiamiamo “guerra di edizione”, in cui due fazioni si scontrano senza sosta».