giovedì 8 giugno 2017

Come cadere senza farsi male

lastampa.it
vittorio sabadin


Ogni anno nel mondo 420.000 persone, 1150 al giorno, muoiono per una caduta. Il problema è tanto serio quanto sottovalutato, soprattutto tra gli anziani. Oltre i 60 anni, le cadute sono tra le prime cause di morte, ma aumenta anche il numero di giovani che, camminando con il volto appiccicato al telefonino, finisce per strada a gambe all’aria. I costi sociali delle cadute sono altissimi: in media, negli Stati Uniti, ammontano 32.000 dollari a paziente trattato, senza considerare i costi sopportati dalle assicurazioni. 

Molte associazioni che si dedicano alla prevenzione si stanno occupando di rendere più consapevoli le persone del rischio connesso alle cadute. Le vittime di una caduta sono quattro volte superiori per numero a quelle per annegamento e per incendio, e negli Stati Uniti sono tre volte quelle uccise da armi da fuoco. Ma le cadute si possono evitare, e quando proprio non è possibile, mentre si cade si può reagire per ridurre le conseguenze. 

Un lungo studio pubblicato da Mosaicscience ha evidenziato che non è tanto importante l’altezza dalla quale si cade, ma la consistenza di quello che si trova all’impatto. Per dimostrarlo, Luke Aikens, specialista in skydiving, soccorso e sopravvivenza, si è lanciato senza paracadute da un aereo a 6000 metri di altezza ed è atterrato su una rete di 30 metri per 30 senza il minimo danno. Qualcosa del genere era accaduto ad Alcides Moreno, un lavavetri sopravvissuto alla caduta dal 47° piano di un grattacielo di Manhattan della piattaforma sulla quale lavorava: la sua prontezza nello sdraiarsi sul pavimento, l’attrito contro la parete dell’edificio e alcuni fili stesi all’altezza dei primi piani gli hanno consentito di sopravvivere. 

Ma a cadere bene ci si può anche allenare e vista la grande diffusione di questi incidenti, bisognerebbe farlo. In Olanda ai bambini viene insegnato a nuotare con i vestiti addosso, perché è quando sono vestiti che possono cadere nei canali. Allo stesso modo agli anziani andrebbe insegnato a cadere nel modo gusto, mai in avanti o indietro, ma sempre di fianco, dove si trovano le parti più morbide del corpo. Molte cadute sono poi causate da difetti dell’udito che compromettono l’equilibrio: a volte un semplice apparecchio acustico può rimettere le cose a posto. Bisogna imparare di nuovo a camminare, perché molti anziani portano in avanti il bastone e spostano il corpo mentre i loro piedi sono ancora attaccati al terreno, e cadono in avanti. 

La casa, che consideriamo il nostro sicuro rifugio, è poi il posto nel quale si cade di più: dalle scale o dalla scala mentre appendiamo un quadro, sulle piastrelle bagnate del bagno, su un tappeto malfermo. Sono tutti incidenti che si possono evitare con un poco di attenzione e di prevenzione. Molti esperti consigliano anche di dotare gli anziani dello stesso tipo di protezioni usate negli sport come il wrestling e il football americano, nei quali si cade spesso in modo violento e ci si rialza come se nulla fosse. Anche i consigli degli stuntman e degli istruttori di arti marziali come il judo sono utili a cadere senza danni e nella tabella preparata da Mosaicscience e qui sotto riportata se ne trovano alcuni.