domenica 14 maggio 2017

Storica impresa della Spal: torna in serie A dopo 50 anni

lastampa.it
matteo de santis

In due anni dalla Lega Pro alla massima serie




Da Benevento, al quarto minuto di recupero dopo il novantesimo, con la benedizione della testata di Ceravolo che schianta il Frosinone arriva il semaforo verde definitivo per la promozione in A della Spal. 

A Terni, infatti, la capolista cade 2-1 (Antenucci e doppietta di Pettinari per la Ternana) ma festeggia lo stesso lo sbarco diretto tra le grandi. Adesso il paradiso della massima serie, dopo 49 anni di lontananza forzata, non può più attendere: caroselli per le strade di Ferrara, festa grande anche per gli oltre duemila trasfertisti estensi presenti al Liberati.

Il capitombolo con la Ternana, di fronte a un evento simile, è solo un dettaglio: Spal in vantaggio al 12’ con Antenucci, lesto a sfruttare un errore di Ledesma, e poi raggiunta al 18’ e superata al 33’ da una doppietta di Pettinari, ex prodotto del vivaio della Roma. Dopo, nonostante l’assalto finale della formazione di Semplici, le buone notizie arrivano tutte dalle radioline: il Verona pareggia e basta con il Carpi, il Benevento spinge il Frosinone verso i playoff. La festa, a una giornata dalla fine del campionato, è tutta per la Spal. La A, dopo 49 anni, ritorna a Ferrara. « Nel 2013, quando ho preso il club , nessuno avrebbe mai immaginato nemmeno di lottare per andare nella massima serie», gongola il patron Colombarini. Ora l’inimmaginabile è diventato realtà. 

La storia
Quando, nel 1968, la Spal salutava la serie A dopo quasi due decenni di permanenza, Francesco Colombarini, un giovane imprenditore di belle speranze, cominciava a produrre un materiale quasi sconosciuto come la vetroresina. Oggi la sua società calcistica, presieduta dall’amico commercialista Walter Mattioli, vanta un primato unico nel mondo: aver portato una squadra dalla terza categoria, il livello più basso del calcio federale, alla serie A.

La sua azienda non è certo un impero economico, ma è una realtà solida, legata al suo territorio, gestita dai figli Simone e Luca, che vende i propri prodotti in tutto il mondo e in tempi di crisi anziché licenziare ha investito e creato posti di lavoro.

A fine anni ottanta la famiglia ha cominciato a sostenere la Giacomense, una squadra di amici che giocava in terza categoria nel paese di Masi San Giacomo, paese di 700 anime nel basso ferrarese. Piano piano, successo dopo successo, promozione dopo promozione, la Giacomense si è ritrovata quasi senza pensarci in Lega Pro, proprio nell’anno in cui la Spal fallì e dovette ripartire dai dilettanti. Nel 2013 hanno rilevato il marchio Spal trasformando, di fatto, con il trasferimento del titolo sportivo, la loro squadra in quella che adesso festeggia la serie A.

In pratica, quella della famiglia Colombarini e del loro presidente Walter Mattioli, che da giovane ha giocato per tanti anni nella squadra del paese, è l’unica società d’Italia (probabilmente del mondo) che è riuscita a salire dall’ultimo livello del calcio federale alla massima divisione. Senza proclami, senza tante chiacchiere, ma con una grande passione per il calcio fatto bene.