mercoledì 10 maggio 2017

Se gli italiani scelgono sempre di più l’home banking

lastampa.it
andrea cominetti

Stando ai dati del Nielsen eFinance Report sono passati da 4,8 a 6,3 i milioni gli italiani che accedono al proprio conto da smartphone/tablet, il 31 per cento in più del 2015



Dimenticatevi i cinque minuti di permesso chiesti al capo per correre in banca ed entrarci sul filo del rasoio, poco prima della chiusura. Dimenticatevi le ore di coda allo sportello, magari nell’unico giorno libero, per concludere il tutto in una manciata di minuti. Ormai, infatti, il conto corrente gli italiani preferiscono vederselo comodamente da casa, come testimoniato da alcuni dei dati del Nielsen eFinance Report, che da 15 anni monitora l’evoluzione della domanda e dell’offerta del settore finanziario sui canali digitali. Solo nello scorso anno sono passati da 4,8 a 6,3 i milioni (più 31 per cento rispetto al 2015) di italiani che hanno effettuato l’accesso all’area riservata della propria banca tramite smartphone/tablet. E sono poco più di 11 milioni (11,1 per la precisione, il 4 per cento in più rispetto all’anno precedente) quelli che effettuano il login al proprio conto corrente da PC e da mobile.

Le motivazioni della crescita
La crescita della clientela attiva sui canali digitali è legata all’incremento dell’utenza internet nel suo complesso, oltre alla sempre maggiore diffusione degli smartphone. Tra i 18 e i 74 anni, infatti, il numero di utenti attivi, che accedono senza problemi a internet, è aumentato di due milioni rispetto ai 12 mesi prima, arrivando ai 27,6. In particolare, in questa crescita dell’audience, sono le fasce d’età più mature ad avere un ruolo determinante nella diffusione di smartphone, i cui possessori sono ormai 32,7 milioni, il 10 per cento in più negli ultimi dodici mesi.

La divisione in sei cluster
Tra gli utenti internet, inoltre, si possono rilevare sei cluster che rappresentano altrettanti target su cui gli istituti finanziari dovrebbero svolgere un’attività di comunicazione mirata, sia nei contenuti sia nei canali. Questi sono costruiti in base a due criteri: i bisogni finanziari da soddisfare e il tipo di banca di cui si è cliente. In questo caso, alle tradizionali si oppongono le dirette, ovvero quelle che erogano servizi senza l’ausilio di filiali fisiche.

Il ruolo dei social media
Secondo il report anche i social media svolgono un ruolo importante nell’avviare e mantenere il dialogo con clienti e prospect. In particolare, sono 3,8 milioni gli italiani iscritti ad almeno un profilo social delle banche. E se il 64 per cento di questi è interessato a essere informato sulle iniziative socio-culturali, il 49 per cento desidera essere informato su prodotti e servizi.