martedì 9 maggio 2017

Prestiti per sposarsi: in Italia erogati 96 milioni di euro in 3 mesi per bomboniere, pranzo e abiti

lastampa.it

Oltre 1 richiesta su 5 arriva dalla Campania. Le regioni del Sud guidano la classifica



Deve essere per forza il giorno più bello della vita, la cosa importante è che la festa sia indimenticabile, con buona pace del budget. Gli italiani non rinunciano a nozze da sogno, anche a costo di chiedere prestiti. Nel primo trimestre 2017 sono stati erogati finanziamenti di questo tipo per un valore vicino ai 100 milioni di euro. Gli importi sono cresciuti del 14,35% in un anno e oggi la richiesta media è pari a 11.854 euro; nel 2013 gli sposi chiedevano poco più di 9.000 euro. Un quinto delle richieste arriva dalla Campania.

Prestito per bomboniere, vestito e ricevimento
Per onorare il più bel giorno della vita gli italiani ricorrono a prestiti personali e lo fanno in misura sempre maggiore; nel primo trimestre 2017 sono stati erogati 96,2 milioni di euro per sostenere le spese di matrimoni e cerimonie. È questo il dato che emerge da un’indagine di Facile.it e Prestiti.it, che hanno analizzato oltre 30.000 richieste di finanziamento, tracciando il quadro di come molti futuri sposi affrontino i costi di ricevimento, vestiti, fiori e bomboniere. Il primo elemento evidenziato è che l’importo medio richiesto nel 2017 è cresciuto del 14,35% rispetto al 2016, passando da 10.366 euro a 11.854 euro; crescita ancora più importante se confrontata con il 2013, quando la media era di appena 9.000 euro.

In testa la Campania, poi Calabria e Lombardia
Analizzando la ripartizione regionale delle richieste di prestito per matrimoni e cerimonie, emerge chiaramente come il Sud guidi la classifica, con la sola Campania che origina quasi il 22% delle richieste e dove l’incidenza di questi finanziamenti sul totale di quelli che i consumatori cercano di ottenere è pari a circa il doppio rispetto ai valori del resto d’Italia. La seconda regione che, proporzionalmente, genera il maggior numero di richieste è la Calabria con il 13,70%, mentre al terzo posto figura la Lombardia, con il 12,79%, unica regione del Nord ad avere un valore sopra il 6%.

Rate per cinque anni
Altro dato interessante, si legge nell’analisi, è l’età media del richiedente, che si attesta poco sotto i 41 anni, mentre per quanto riguarda la durata del prestito, gli italiani optano per rimborsare il finanziamento in 64 rate mensili dell’importo di circa 185 euro. Curioso, in termini di lettura sociale del fenomeno, è la differenza di genere; solo nel 23% dei casi è la donna a richiedere il prestito.

Quanto costa sposarsi
Ma quanto costa sposarsi? Secondo il wedding planner Andrea Bettinzoli della Chapeau Consulting: «Le voci di spesa da tenere sotto controllo quando si affronta un matrimonio sono molte e possono variare da regione a regione e, naturalmente, in base alla tipologia di cerimonia che si desidera organizzare. Immaginando un matrimonio tradizionale, con 80 invitati, si possono spendere dai 3.000 ai 7.000 euro per gli abiti, fra 2.000 e 5.000 euro per l’affito della location, fra i 6 e i 12.000 euro per il catering». Le spese per il giorno più bello, però, non finiscono qui; c’è il fotografo, (almeno 3.000 euro per un servizio completo di video); l’allestimento floreale, (a partire da 2.500 euro); le spose difficilmente rinunciano a parrucchiere e truccatrice (costi dai 250 ai 500 euro).

Se so vuole arrivare in chiesa con un’auto d’epoca, lo sfzio può costare circa 500 euro mentre le partecipazioni vanno dai 6 euro a salire. E se si vuole animare la festa con un Dj, bisogna considerare dai 250 ai 700 euro. Senza contare tutti gli “extra”, capaci di far lievitare il conto finale anche sensibilmente.