sabato 13 maggio 2017

Pirateria informatica: in corso attacco in mezzo mondo. Colpita anche l’Italia

lastampa.it
bruno ruffilli

Il ransomware minaccia di rendere inaccessibili i file sul computer. Attaccate centinaia di organizzazioni e aziende, alle quali i pirati informatici hanno chiesto un riscatto in Bitcoin


“Ecco la mappa dei computer violati dalla Nsa” Riappaiono i misteriosi hacker Shadow Brokers carola frediani

Un poderoso attacco informatico sembra aver colpito numerose organizzazioni e aziende in diversi Paesi dell’Europa. Sugli schermi dei computer presi di mira appare un messaggio che chiede un riscatto equivalente a 300 dollari in Bitcoin, riferisce Bbc News, precisando che ci sono informazioni in tal senso in arrivo da Spagna, Italia, Portogallo, Russia e Ucraina. Anche in Gran Bretagna, riferisce la stessa fonte, si è diffuso un allarme in tal senso, dopo che sono stati infiltrati i sistemi informatici di diversi ospedali. Colpita anche FedEx. 

Coinvolti diversi enti e aziende, fra cui ospedali del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs): il Centro nazionale per Cybersicurezza britannico ha voluto assicurare che «fino a questo momento non risultano accessi non autorizzati ai dati privati dei pazienti». «Diversi funzionari del Servizio sanitario nazionale, ciascuno responsabile di ospedali, ha riferito di problemi con i personal computer». 



Sotto attacco anche la società spagnola Telefonica, la quale precisa però che non c’è stato alcun impatto per clienti e servizi. Un ricercatore di cyber-security ha affermato su Twitter di aver rilevato 36 mila casi di un ransomware con nomi come WannaCrypt, WannaCry e simili. L’attacco, ha affermato, «è enorme». Nel frattempo, riferisce sempre Bbc News, l’attacco si è diffuso anche negli Usa, Cina, Vietnam, Taiwan e altri Paesi. 


Il ransomware sarebbe arrivato anche in Italia, secondo quanto ha riferito Bbc. Il canale britannico fa riferimento al tweet di @dodicin, account di Milano, che riporta immagini di infettati in un laboratorio universitario. Intel offre una mappa aggiornata in tempo reale degli attacchi, da cui sembra di poter riconoscere attacchi anche a Genova e Venezia. 

Il bug utilizzato dai criminali informatici sarebbe nell’Smb Server di Windows, una falla conosciuta da tempo e anche riparata da Microsoft con un aggiornamento di sicurezza, che evidentemente in pochi avrebbero scaricato e installato.