venerdì 26 maggio 2017

Patreon, l’alternativa a YouTube per i creativi del web

lastampa.it
andrea signorelli

La piattaforma che permette di supportare economicamente i creatori di contenuti ha raggiunto un milione di utenti paganti e 50mila autori di video, podcast, fumetti e non solo


Nel web sta prendendo piede un’alternativa al modello economico basato sui click e la pubblicità: un modello che prevede che siano direttamente gli utenti a versare una modesta cifra per godere dei contenuti che più apprezzano. La testa d’ariete che ha iniziato a smuovere le acque è il crowdfunding : le collette online già da qualche anno hanno dimostrato come molti progetti di genere diversissimo tra loro possono raccogliere i finanziamenti necessari, su piattaforme come Kickstarter o Indiegogo , cercando supporto economico nella massa di utenti del web. 

Un ulteriore passo avanti è stato compiuto nel 2013 con la nascita di Patreon : una piattaforma che, un po’ come YouTube, consente a tutti i creativi del web di produrre e pubblicare i propri contenuti; ma che, a differenza del servizio di videostreaming, non si limita a pagare le star più note in base ai ricavi pubblicitari, bensì consente agli autori di ricevere un micro-pagamento mensile e continuo (di solito 4/5 dollari, ma ci sono diverse possibilità) da parte di tutti gli utenti che apprezzano il loro lavoro.



Di questa piattaforma si è parlato parecchio quando la star di YouTube Philip DeFranco ha deciso di abbandonare il servizio di videostreaming – in seguito a polemiche sui pagamenti – per portare i suoi video di infotainment direttamente su Patreon, dove è rapidamente diventato l’autore più seguito, con oltre 15mila supporter disposti a versare un contributo mensile per vedere i suoi video. E con lui ci sono tutta una serie di videomaker, musicisti, scrittori, illustratori, podcaster e creativi di ogni tipo, per un totale di 50mila autori (35 dei quali guadagnano più di 150mila dollari l’anno , mentre circa un migliaio ricava sui 25mila dollari) supportati in totale da un milione di utenti.

Se su YouTube è necessario raggiungere platee vastissime per guadagnare, su Patreon è sufficiente costruirsi un piccolo seguito fedele: nel 2017 la piattaforma pagherà ai suoi autori un totale di 150 milioni di dollari; una cifra che ne mostra l’enorme crescita: nei precedenti tre anni di esistenza, il sito aveva corrisposto un totale di soli 100 milioni.