mercoledì 10 maggio 2017

La figlia di Aldo Moro: "Le Br in tv, papà umiliato. Mi vergogno di essere italiana"

ilgiornale.it
Claudio Cartaldo - Mar, 09/05/2017 - 11:14

La figlia di Aldo Moro, Maria Fida, contro lo Stato che l'ha dimenticato: "Non lo considera neppure una vittima del terrorismo"



La figlia di Aldo Moro dice "basta". Non ci sarà la famiglia dello statista assassinato dalle Br alle celebrazioni per l'anniversario della morte dell'ex presidente del Consiglio italiano della Dc. Non ci sarà perché lo Stato di cui è stato servitore lo ha tradito, di nuovo, 30 dopo la sua morte.

"Non parteciperemo più a nessuna celebrazione per questo ennesimo e terribile 9 maggio - dice la figlia Maria Fida Moro in una intervista al Corriere - Non ne posso più dell’indifferenza e della bruttezza della politica". Dal 2007 la data della morte di Moro è diventata la Giornata della Memoria dedicata alle vittime del terrorismo.

Ma è ancora una memoria incompleta, vuota, che alla famiglia non sta più bene. "Voglio costringere lo Stato a fare la sua parte - dice la Figlia - Perché noi, io e mio figlio Luca, continuiamo ad essere tagliati fuori dal riconoscimento della legge per le vittime del terrorismo. Che è applicata a tutti, tranne che ad Aldo Moro. Per questo ho anche chiesto che la giornata cambi data: mi offende e mi ferisce che papà sia l’emblema delle vittime ma per lui la legge non valga".

Una decisone assurda. In sostanza Aldo Moro è il simbolo delle vittime del terrorismo, ma la sua famiglia è tagliata fuori dai risarcimenti che spettano a chi muore sotto il fuoco del terrorismo (politico così come islamico). "Io mi sto battendo per il principio, non per un fatto economico - aggiunge la donna - Io vorrei che si tornasse a ricordare l’Aldo Moro vivo e quello per cui ha vissuto.

E invece no: ci sono terroristi che anche oggi hanno spazio sui media, voce, rispetto. E una vita. A lui si riconosce soltanto il diritto di fare la parte del cadavere in un bagagliaio". Poi l'affondo, con la promessa di "rivolgermi alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo" per avere dallo Stato quel riconoscimento che sarebbe dovuto arrivare molto tempo fa: dichiarare Moro vittima del terrorismo. "È una cosa che mi farà vergognare ancora di più di essere italiana".