lunedì 29 maggio 2017

Hamas mette al bando le passeggiate con i cani nella Striscia di Gaza “per proteggere donne e bambini”

lastampa.it
fulvio cerutti



Il gruppo militare Hamas, Movimento Islamico di Resistenza, ha vietato alle persone di passeggiare con i loro cani nella Striscia di Gaza. «Nelle ultime settimane molti giovani sono stati visti passeggiare con i loro cani - spiega al The Telegraph Ayman al-Batniji, un portavoce della polizia -. Non è un problema culturale, non odiamo i cani anzi li usiamo anche nel nostro lavoro, il divieto è solo per proteggere le nostre donne e i nostri figli». I proprietari sono autorizzati a passeggiare con i loro cani solo nei loro campi e non nelle aree comuni come spiagge e mercati.



Al-Batniji aggiunge che non sono state previste multe, le persone devono solo firmare un documento nel quale dichiarano di non aver intenzione di passeggiare con il proprio cane. Anche se non sono state comunicate ufficialmente sanzioni o altro per chi non rispetta il divieto, i proprietari di cani temono che i loro cani possano essere confiscati, in particolare nel caso di Pastori Tedeschi e altri cani che possono tornare utili alla polizia.



Sebbene spesso i cani vengano considerati animali impuri da alcune società musulmane, nella Striscia di Gaza negli ultimi anni molte famiglie hanno iniziato ad avere un cane: l’altro tasso di disoccupazione, la mancanza di elettricità che non permette di guardare la televisione, usare smartphone o computer, ha spinto le persone a prendersi un cane come forma di distrazione, spesso uno modo per trovare lo stimolo per uscire di casa e non cadere in depressione.

Imad Morad, uno dei più noti veterinari di Gaza spiega al Telegraph come, dopo l’annuncio del bando, molti proprietari si siano rivolti a lui preoccupati per i loro quattrozampe: da quando non vengono più portati a passeggio, molti sono caduti in uno stato letargico che sembra essere molto simile alla depressione.