mercoledì 5 aprile 2017

Usa, ristorante vieta l'ingresso ai bambini: subito boom di prenotazioni

corriere.it
di Simona Marchetti


La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quando i genitori di una bambina che stava giocando con l'iPad al tavolo si sono rifiutati di abbassare il volume del dispositivo, a dispetto delle richieste dello staff del Caruso's, ristorante italiano chic di Mooresville, vicino Charlotte, nella Carolina del Nord. «Alla fine abbiamo dovuto chiedere loro di andarsene — ha raccontato Yoshi Nunez, manager del locale, al «Washington Post» — ed erano anche irritati, ma sembrava che non gli importasse di quello che pensavano gli altri ospiti del ristorante».



Alla luce dello spiacevole episodio, il proprietario del Caruso's, Pasquale Caruso, a sua volta padre di due figli, ha quindi deciso di adottare un provvedimento drastico, vietando l'ingresso al ristorante ai bambini al di sotto dei 5 anni. Com'era facilmente prevedibile, il divieto (entrato in vigore lo scorso gennaio) ha fatto andare su tutte le furie i genitori statunitensi, che sulla pagina Facebook del locale non hanno risparmiato critiche feroci e commenti sarcastici nei confronti del signor Caruso e della sua politica «anti-bambini», giurando di non mettere mai piede nel suo ristorante. Che, però, da quando ha messo alla porta i clienti più piccoli ha visto aumentare vertiginosamente le prenotazioni: se infatti prima del divieto faceva una media di 50 coperti al giorno, adesso siamo a un'ottantina circa, con molti ospiti che sono arrivati persino a suggerire che la misura adottata dal Caruso's dovrebbe diventare una legge dello Stato.

«Non ho nulla contro i bambini, tanto è vero che io stesso ne ho due — ha precisato il proprietario del ristorante al «Mooresville Tribune» — ma sto cercando di creare un ambiente elegante per le coppie e gli amici che vogliono rilassarsi durante la cena. Il divieto non è stato basato su un singolo incidente, ma è stato deciso dopo che abbiamo cominciato a perdere soldi e clienti, perché molti ospiti si lamentavano del comportamento tenuto da alcuni bambini piccoli, che tiravano il cibo dappertutto, correvano ovunque e urlavano, dando fastidio agli altri tavoli, senza che i genitori intervenissero. Ho cominciato ad avere la sensazione di non trovarmi più al Caruso's, bensì in una pizzeria della zona».