mercoledì 26 aprile 2017

Una Seconda guerra mondiale mai vista: ecco le prime foto a colori

corriere.it
di Antonio Carioti

Nell’immaginario collettivo è un evento in bianco e nero, ravvivato più che altro dai manifesti di propaganda. Ciò nonostante, fra il 1942 e il 1945, sotto il patrocinio del ministero britannico dell’Informazione, vennero scattate circa 3.000 foto a colori per le testate che erano in grado di pubblicarle. E dopo la vittoria le immagini vennero consegnate all’Imperial War Museum di Londra, dalla cui preziosa collezione ora è stato tratto un libro

Scrutando il cielo

Scrutando il cielo

Aerei, carri armati, uomini sotto le armi e donne in divisa. Grandi personalità in posa, gente comune che festeggia la liberazione e la vittoria. Il tutto a colori, come lo vide con i suoi occhi chi allora c’era. Mentre il mondo era sconvolto dallo scontro bellico messo in moto dalla Germania hitleriana nel settembre del 1939, la fotografia a colori muoveva i primi passi: le pellicole apposite erano ancora merce rara, i costi di stampa elevati. Nell’immaginario collettivo la Seconda guerra mondiale resta dunque un evento in bianco e nero, ravvivato più che altro dai manifesti di propaganda.

Ciò nonostante, fra il 1942 e il 1945, sotto il patrocinio del ministero britannico dell’Informazione, vennero scattate circa 3.000 foto a colori per le testate che erano in grado di pubblicarle.E dopo la vittoria le immagini vennero consegnate all’Imperial War Museum di Londra, dalla cui preziosa collezione ora è stato tratto un libro: il «Daily Mail» ne ha anticipato alcuni magnifici scatti, che proponiamo ai nostri lettori. Si comincia con una ausiliaria del servizio territoriale britannico che scruta il cielo accanto a un cannone antiaereo, nel dicembre 1942. I bombardamenti tedeschi sull’Inghilterra si erano molto ridotti dall’estate del 1941, quando le forze aeree del Terzo Reich, in seguito all’invasione dell’Urss, erano state trasferite in massa sul fronte orientale. Ma conveniva rimanere sempre all’erta.


Sorveglianza femminile

Sorveglianza femminile

Ausiliarie addette alla sorveglianza del traffico aereo e marittimo presso il quartier generale dell’artiglieria costiera britannica, a Dover, nel dicembre 1942. La maggioranza di coloro che svolgevano questa mansione era composta di donne. Nel Regno Unito il Servizio ausiliario territoriale femminile era stato istituito nel settembre 1938.


Il bombardiere da rimettere in sesto

Il bombardiere da rimettere in sesto

Lavoratori africani aiutano i tecnici britannici a riparare un aereo Lockheed Hudson, usato come bombardiere leggero o ricognitore. Siamo a Yundum, nella colonia britannica del Gambia (Africa occidentale), nell’aprile 1943.


Manutenzione di un tank

Manutenzione di un tank

Militari della 6ª divisione corazzata britannica mentre puliscono la canna del cannone di un carro armato Crusader, nel maggio 1943. Ci troviamo ad Al Aroussa, in Tunisia, nell’ultima fase dei combattimenti in Nord Africa. Le forze italo-tedesche bloccate sulla sponda Sud del Mediterraneo si arresero agli anglo-americani il 13 maggio 1943.


L’incursione

L’incursione

Bombardieri americani B-17, detti «Fortezze volanti» per il loro armamento pesante, in missione nel maggio del 1943. Il loro obiettivo è colpire la base fortificata dei sommergibili tedeschi U-Boot situata a Lorient, sulla costa francese, in Bretagna. Lo battaglia nell’Atlantico fu un aspetto molto importante del conflitto: la flotta sottomarina del Terzo Reich fece di tutto per affondare con i suoi siluri le navi dei convogli che trasportavano truppe e rifornimenti dagli Stati Uniti in Gran Bretagna.


I monelli siciliani

I monelli siciliani

Agosto 1943: in Sicilia un gruppo di ragazzini italiani familiarizza con soldati britannici su un carro armato Sherman di fabbricazione americana. Le forze alleate sbarcarono nell’isola il 10 luglio 1943 e la resistenza dell’Asse cessò il 17 agosto. La popolazione siciliana in genere accolse con sollievo l’arrivo degli anglo-americani, anche se si trattava di un esercito invasore. Del resto a Roma il fascismo era caduto il 25 luglio 1943 e il nuovo governo Badoglio stava trattando l’armistizio.


In convalescenza

In convalescenza

Un momento di relax per infermiere britanniche e piloti feriti dell’aviazione militare (Royal Air Force, Raf) ricoverati presso l’ospedale militare «Princess Mary» a Halton, nel Buckinghamshire. La principessa Mary (1897-1965), che aveva dato il suo patronato nel 1923 al corpo delle infermiere della Raf, era la figlia del re Giorgio V (1865-1936), sorella dei successivi sovrani Edoardo VIII (1894-1972, noto per aver abdicato nel 1936) e Giorgio VI (1895-1952).


Artiglieria in azione

Artiglieria in azione

I serventi di un cannone britannico da 5,5 pollici (127 millimetri) durante la campagna d’Italia, nel settembre 1943. Le truppe angloamericane sbarcarono a Salerno il 9 settembre, ma incontrarono una forte resistenza dei tedeschi, che pure erano anche impegnati a neutralizzare l’esercito italiano dopo l’armistizio concluso con gli Alleati dal governo Badoglio e reso noto l’8 settembre. Il fronte si stabilizzò poco dopo a Cassino, sulla cosiddetta linea Gustav, lungo la quale la Wehrmacht nazista resistette fino alla seconda metà di maggio del 1944.


Il terrore delle città tedesche

Il terrore delle città tedesche

Bombardieri pesanti britannici Lancaster in costruzione nel 1943 al centro di assemblaggio dell’industria aeronautica Avro a Woodford, nei pressi di Manchester. I quadrimotori Avro Lancaster furono gli aerei più utilizzati per gli attacchi notturni indiscriminati sulle città della Germania, che causarono perdite enormi tra la popolazione civile, ma condussero anche operazioni d’altro genere, come l’affondamento della corazzata tedesca Tirpitz presso le coste norvegesi, il 12 novembre 1944. Entrati in servizio nel 1942, i Lancaster furono protagonisti dell’offensiva aerea alleata sui cieli del Reich: 3.249 di essi vennero perduti in azione durante la guerra.


Sul fronte interno

Sul fronte interno

Contadini al lavoro nei pressi di Eynsford, nella regione britannica del Kent. La produzione agricola era fondamentale per garantire il sostentamento della popolazione e il rifornimento delle forze armate.


Donne taglialegna

Donne taglialegna

La penuria di manodopera maschile dovuta alle incombenze militari costringeva le donne a svolgere anche mansioni pesanti. È il caso di queste due ausiliarie impegnate a tagliare tronchi d’albero a Culford, nella regione inglese del Suffolk. Siamo nel 1943 durante un campo di addestramento del corpo femminile per la provvista della legna.


Il futuro presidente Usa

Il futuro presidente Usa

Al centro della foto, il generale americano Dwight Eisenhower (1890-1969), detto Ike, comandante in capo delle forze alleate in Europa, ritratto il 1° febbraio 1944 insieme agli ufficiali di più alto rango del suo quartier generale. Nel 1952 Eisenhower sarebbe stato eletto presidente degli Stati Uniti per il Partito repubblicano: confermato nel 1956, avrebbe lasciato la Casa Bianca a John Kennedy nel gennaio 1961. I militari intorno a lui sono, da sinistra: il generale americano Omar Bradley (1893-1981); l’ammiraglio inglese Bertram Ramsay (1883-1945); il maresciallo dell’aria britannico Arthur Tedder (1890-1967); il generale inglese Bernard Law Montgomery (1887-1976); il maresciallo dell’aria inglese Trafford Leigh-Mallory (1892-1944); il generale americano Walter Bedell Smith (1895-1961).


Aspettando l’ora decisiva

Aspettando l’ora decisiva

Il soldato britannico Alfred Campin durante un addestramento in Gran Bretagna nel marzo 1944. Siamo nella fase di preparazione dello sbarco in Normandia (6 giugno 1944), che aprì la fase finale della guerra con l’offensiva nel cuore dell’Europa occupata dai nazisti.


Pronti al lancio

Pronti al lancio

Paracadutisti britannici su un aereo Dakota poco prima di un lancio di addestramento sull’Inghilterra, il 22 aprile 1944. Siamo a meno di due mesi di distanza dallo sbarco in Normandia, durante il quale la 6ª divisione aviotrasportata britannica ebbe un ruolo di primo piano nello stabilire avamposti in territorio nemico.


«Johnnie», asso della Raf

«Johnnie», asso della Raf

Il pilota da caccia britannico James «Johnnie» Johnson, comandante di stormo, con il suo cane labrador Sally e il suo aereo da combattimento Spitfire, in Normandia nel luglio del 1944. Nelle sue settecento missioni di guerra Johnson abbatté 34 aerei nemici. Gli furono accreditati altri sette abbattimenti condivisi, più tre condivisi probabili e un velivolo nemico distrutto al suolo. Un autentico asso della Royal Air Force.


Uno sputafuoco corazzato

Uno sputafuoco corazzato

Un carro armato lanciafiamme britannico Churchill Crocodile in azione nell’agosto del 1944. Questo mezzo corazzato era stato modificato montando un lanciafiamme al posto della mitragliatrice: il suo rimorchio, trainato dal tank, poteva contenere fino a 1.800 litri di liquido incendiario. Il Churchill Crocodile proiettava le fiamme fino a 110 metri di distanza, il che lo rendeva molto efficiente nelle azioni contro i bunker, le trincee e altre fortificazioni.


L’illusione di Eindhoven

L’illusione di Eindhoven

Settembre 1944: la popolazione civile della città olandese di Eindhoven festeggia l’arrivo delle forze anglo-americane ballando per le strade. In realtà la gioia degli abitanti era piuttosto prematura perché l’operazione Market Garden, lanciata in quei giorni dagli Alleati con un vasto uso di truppe paracadutate, venne contrastata da un’aspra reazione tedesca. Così gli anglo-americani non riuscirono a penetrare profondamente in Olanda e ad attraversare il Reno di slancio, come avevano progettato di fare. La stessa Eindhoven, poche ore dopo lo scatto di questa foto, venne bombardata dall’aviazione del Terzo Reich, che seminò morte e distruzione. La guerra sarebbe durata ancora diversi mesi.


Il maresciallo e il sovrano

Il maresciallo e il sovrano

Il comandante britannico Bernard Montgomery, nominato maresciallo da poche settimane, illustra la situazione militare al re Giorgio VI. Siamo nell’ottobre 1944, dopo il fallimento della operazione Market Garden che aveva segnato un duro smacco per Montgomery, e ci troviamo in Olanda, nel caravan che il maresciallo usava come comando mobile. Il sovrano Giorgio VI, la cui ascesa al trono (dopo l’abdicazione del fratello Edoardo VIII) è stata di recente rievocata nel film del 2010 «Il discorso del re» (diretto da Tom Hooper, con Colin Firth nel ruolo del monarca), seguiva assiduamente l’andamento del conflitto. Quando si recava presso le truppe, vestiva sempre l’uniforme.


Non c’è pace sotto l’Acropoli

Non c’è pace sotto l’Acropoli

Due militari britannici osservano la loggia delle Cariatidi del tempio greco detto Eretteo, dedicato alla dea Atena, sull’Acropoli di Atene, nell’ottobre 1944. Il ritiro delle truppe tedesche dalla Grecia, avvenuto in quei giorni, non segnò affatto l’avvio di un periodo più pacifico per il Paese, in quanto si aprì subito un contrasto tra il governo monarchico di Georgios Papandreu e le forze più attive della Resistenza (Elas) a preponderanza comunista. Nel dicembre 1944, quando il comandante delle truppe alleate in Grecia, il generale inglese Ronald Scobie, chiese ai partigiani comunisti di deporre le armi, ne seguì una crisi politica grave, con disordini sanguinosi e combattimenti che durarono fino al 15 gennaio 1945. Gli accordi successivi non ebbero lunga durata e dal 1946 la Grecia fu sconvolta da una terribile guerra civile tra comunisti e anticomunisti, che terminò con la vittoria di questi ultimi, appoggiati dagli Stati Uniti, nel 1949.


Soccorsi medici

Soccorsi medici

Un militare britannico ferito viene sottoposto a una trasfusione di sangue in Italia, nell’ottobre 1944, presso una postazione sanitaria avanzata. Le operazioni belliche nel nostro Paese procedettero a rilento dopo l’estate del 1944, perché nel frattempo gli Alleati avevano aperto in Francia, con lo sbarco in Normandia, un fronte di ben altro rilievo. Così le regioni settentrionali italiane furono liberate solo nell’aprile 1945, quando ormai le forze sovietiche e anglo-americane dilagavano anche in Germania.


Le sofferenze della capitale

Le sofferenze della capitale

Un ispettore esamina edifici danneggiati a Holborn, un quartiere di Londra. La capitale del Regno Unito, che i tedeschi avevano duramente martellato con l’aviazione tra il 1940 e il 1941, a partire dal giugno 1944 venne colpita dal nemico con le bombe volanti V-1 e più tardi, da settembre, anche con le più moderne V-2, antesignane dei missili balistici. A Londra le V-1 uccisero oltre seimila persone, le V-2 quasi tremila.


Di scorta ai bombardieri

Di scorta ai bombardieri

Il tenente pilota americano Vernon Richards a bordo del suo caccia P-51 Mustang durante una missione di scorta ai bombardieri alleati. Le sei bandiere naziste dipinte sul fianco del velivolo rappresentano sei aerei nemici abbattuti in guerra.


Nei cieli del Reich

Nei cieli del Reich

Alcuni bombardieri americani B-24 Liberator in rotta verso un obiettivo in Germania. I quadrimotori dell’Us Air Force colpivano soprattutto obiettivi industriali e strategici con incursioni diurne. Leggermente più veloce e capiente della Fortezza volante, il B-24 era però molto più vulnerabile e veniva abbattuto con maggiore frequenza dai caccia e dalla contraerea del nemico.


Donne in fabbrica

Donne in fabbrica

Manodopera femminile inglese al lavoro per produrre munizioni in un’officina sotterranea della penisola di Wirral, nel Merseyside, presso Liverpool. Siamo nel 1945: durante la guerra furono oltre un milione le donne britanniche impiegate nell’industria bellica al posto degli uomini richiamati sotto le armi.


La guerra è finita

La guerra è finita

Gli abitanti di Londra festeggiano la resa delle forze tedesche l’8 maggio 1945, nei pressi del Cenotafio di Whitehall, il memoriale per i caduti in guerra dell’Impero britannico inaugurato nel 1920.


Simbolo della sconfitta

Simbolo della sconfitta

Fotografato nel maggio 1945, l’incrociatore pesante Admiral Hipper della marina tedesca, abbandonato in disarmo nella base navale di Kiel, appare quasi l’emblema del disastro in cui si è conclusa l’avventura bellica del Terzo Reich. Gravemente danneggiato nella battaglia navale del Mare di Barents (31 dicembre 1942) contro le navi britanniche di scorta a un convoglio che trasportava rifornimenti all’Urss passando dalle acque dell’Artico, l’Admiral Hipper aveva poi operato nel Baltico. Nell’aprile 1945 era stato nuovamente colpito dagli aerei della Raf mentre si trovava a Kiel.