mercoledì 5 aprile 2017

TIM raggiunge la velocità di 700 Mbps su rete live 4.5G

lastampa.it
luca indemini

Prosegue il cammino verso il 5G: la sperimentazione spazia dai droni alla virtual reality. E Torino si candida al ruolo di città laboratorio

Nel cammino verso il 5G la velocità non è tutto, ma certo rappresenta un indicatore significativo. Si respira dunque un comprensibile entusiasmo durante il 5G Day al centro d’innovazione e sviluppo Open Lab di TIM, quando lo speed test effettuato dal Direttore Technology Giovanni Ferigo sulla rete live 4.5G segna 700 Mbps in download.

E così mentre viene scandito il conto alla rovescia verso il 2020, data fissata per il lancio della tecnologia 5G, se ne provano a immaginare le potenzialità. Per farlo, TIM conferma lo stretto legame con Torino, sempre più città laboratorio. «Dalla seconda metà di quest’anno, grazie all’accordo con il Comune, installeremo più di 100 small cell in città, che ci permetteranno una copertura capillare del territorio, per fornire alla collettività i servizi di nuova generazione legati alla Smart City – spiega Giovanni Ferigo –. Torino sarà la prima città in Italia e tra le prime in Europa a dotarsi di una nuova rete mobile 5G».


IL 5G E LA CIRCULAR INNOVATION

Se a Torino si potranno sperimentare anche applicazioni che hanno a che fare con la vita dei cittadini, è soprattutto in ambito business che il 5G è destinato a un impatto rivoluzionario. Già nel percorso di sviluppo, che vede player di diversi settori collaborare fianco a fianco, nella definizione dello standard e nell’immaginare i possibili sviluppi. Ericsson è partner tecnologico di TIM in questa avventura, ma il dialogo si allarga all’Automotive, fortemente interessato al 5G, soprattutto per quanto riguarda le autonomous car, alla robotica, alla sanità e più in generale a quell’ampio settore che va sotto il marchio di Industria 4.0.

Attraverso l’accordo per il “5G for Italy”, TIM ed Ericsson si stanno impegnando creare un ecosistema aperto, mirato ad aggregare industrie e piccole e medie imprese, per sviluppare e testare nuovi servizi e progetti pilota che si avvalgono delle potenzialità della tecnologia mobile del futuro. Come ha avuto modo di sottolineare l’AD di Ericsson Nunzio Mirtillo, inoltre, il 5G porterà nuove opportunità per gli operatori mobili italiani, che nel 2026 potranno beneficiare di un 47% di ricavi aggiuntivi, grazie alla digitalizzazione delle industrie, abilitata dalla nuova tecnologia. I settori che offriranno maggiori opportunità per gli operatori italiani saranno manifatturiero, public safety e healthcare.


DEMO LIVE ALL’OPEN AIR LAB

Il 5G Day è anche l’occasione per raccontare scenari e orientamenti emergenti a livello internazionale e presentare le prime sperimentazioni disponibili. Come anticipato, la vera innovazione non è legata all’aumento di velocità. Rispetto a 3 e 4G, la nuova tecnologia introduce un cambio di paradigma: la diminuzione della latenza fino a pochi millisecondi permetterà controlli real time ad altissima precisione; inoltre la nuova rete permetterà di realizzare sensori e oggetti alimentati a batteria con durata superiore ai 10 anni. E ancora, col 5G potranno coesistere terminali connessi fino a 100 mila per cella e si potranno realizzare prestazioni ad elevatissima affidabilità per le attività “mission critical”.

In ambito Internet of Things si aprono scenari ancora non del tutto esplorati, con la possibilità di introdurre soluzioni innovative per robotica, sanità, realtà aumentata e sistemi di logistica self driving. Nei laboratori di TIM vengono sperimentate tecnologie immersive che permettono di interagire con persone e oggetti in mondi virtuali, pur trovandosi in luoghi anche molto distanti. La “virtual reality”, in ambito turistico e di promozione del territorio, permette di visitare virtualmente luoghi, piazze o palazzi, potendo usufruire di tutta una serie di contenuti informativi aggiuntivi. Altri campi d’applicazione fortemente interessati dalle nuove potenziali della VR sono quello del gaming, dell’intrattenimento e della progettazione industriale.



Anche i droni, grazie all’integrazione con la rete 5G, sono destinati a un’accelerazione per quanto riguarda lo sviluppo di sistemi di controllo e monitoraggio. In un primo tempo sarà possibile ricevere le immagini in streaming in tempo reale, con l’aggiunta di riprese a infrarossi, quindi potranno essere introdotti “droni connessi”, dotati di autopilota nativamente connesso alla rete radiomobile.

In questo modo sarà possibile monitorare le operazioni del drone da una Centrale di Controllo e fornire supporto al pilota, valutando la sicurezza del volo e intervenendo laddove necessario. In ottica evolutiva, la rete 5G permetterà un controllo centralizzato di flotte di droni, ad esempio per la consegna urgente di medicinali in ambito urbano. La sfida cruciale in questo senso è rappresentata dalla durata delle batterie, che potrebbe essere vinta con l’introduzione di droni in grado di autoricaricarsi, raggiungendo stazione dedicate.

In questo fare sistema tra operatori e settori diversi, impegnati fianco a fianco nella sfida al 5G, si legge anche una volontà di affermare un primato europeo, soprattutto nei campi dell’Industry 4.0 e dell’Internet of Things, dopo anni in cui gli Stati Uniti e il Far East l’hanno fatta da padroni.