martedì 11 aprile 2017

Scacco matto ai Cristiani

ilgiornale.it
Nino Spirlì



E ci siamo arrivati! Al Terrore, dico. Quello vero. La paura di uscire di casa; e anche di restarci, in casa. La paura di andare al mercato, al lavoro, a passeggio. La paura di prendere un mezzo pubblico e di camminare per strada. La paura di alzare la saracinesca del proprio bar, della tabaccheria, della gioielleria, della panetteria… La paura di entrare in chiesa. Per pregare, adorare Dio e glorificarLo. Venerare la Santa Vergine. Partecipare ai Riti Sacri. In questi santi giorni, per esempio, quelli vivificanti della Pasqua di Resurrezione…

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Ci hanno obbligati ad aprire, “a spalancare le porte” (per citare qualche scellerato in tonaca) ai “fratelli venuti da lontano”. Ci hanno derisi, anzi frustati, quando abbiamo manifestato perplessità o preoccupazione. Ci hanno sputato in faccia l’anatema, la scomunica, se non avessimo invitato a sedere alla nostra tavola un qualche sconosciuto clandestino senza documenti e senza storia. Se non gli avessimo offerto il nostro letto e il nostro tetto. Rischiando la vita.

Madonna delle sette spade

Ci hanno ingozzati di misteriosi clandestini, che ci odiano e ci dileggiano. Che ci ammazzano in nome del loro dio pagano. Assassini e assassini. Furfanti. Delinquenti. indemoniati. Crocifiggono Cristo e i Cristiani.  
Noi Cristiani: tutti martiri, vivi e morti. Trafitti dall’ansia, dalla paura, dalla mortificazione. Dalla delusione. O ammazzati come bestie al macello!
Noi Cristiani, sconfitti, sì, dalla follia omicida di turbe di terroristi senza pietà. Noi Cristiani, che, secondo qualche ignorante di Sacri testi, dovremmo offrire l’altra guancia senza difendere la Croce e Ciò che dona. Noi Cristiani, Luce del mondo. Noi Cristiani, popolo eletto. Noi Cristiani, che nel Dio che si è fatto Uomo, troviamo l’Uomo che nasce Dio. E speriamo. Crediamo. Amiamo. Morendo e risorgendo.
Eppure, la spietatezza di fanatici devoti del male ci trapassa e ci ammazza. Fra i ghigni di mille e mille giuda fra noi, che venderebbero la mamma morta pur di sentirsi protagonisti di qualcosa, non si sa cosa. kapò, figli di kapò. giuda, figli di giuda. Traditori della propria Gente. Traditori di Cristo, Signore e Segno di Pace e Fratellanza. Traditori di secoli di libertà, democrazia, progresso.

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Moriamo di Fede, noi Cristiani. E, con noi, muore Dio. Se mai possa morire un Dio così grandioso.

(Dedicato ai tanti Martiri degli attentati islamici.)
Fra me e Cristo