martedì 11 aprile 2017

Rosy Bindi lascia la politica

lastampa.it
antonella boralevi



Ha 66 anni.”La passione mi ha tenuta viva e integra” dice Rosi Bindi al Fatto Quotidiano, per dare l’addio alla politica a fine legislatura. 23 anni, e 5 a Strasburgo sono già una vita. Presidente dell’Antimafia dal 2013, due volte Ministro, Vice Presidente della Camera, Presidente del Partito Democratico: di cose, ne ha fatte.

Che adesso “Labindi” voglia tornare a viaggiare e a studiare teologia sembra comprensibile.
Magari, come suggeriscono alcuni notisti politici, ci saranno, dietro questa scelta, anche motivazioni giustappunto politiche. Ma certo un po’ stupisce che Rosy Bindi lasci con eleganza un posto dove la maggior parte di quelli che ci stanno si aggrappano con i denti alla poltrona. Sarà delusa? Proverà lo scoramento di chi fa il bilancio della propria vita ? Non so. A me colpisce quello che c’è dentro questa scelta: il “per sè”.

Dopo 28 anni di “politica”, ovvero lavoro alla “cosa pubblica”, Rosy Bindi rientra nel suo guscio (studi e viaggi). Si guarda dentro e prende un gran respiro. “La vita è più e meglio di ciò che facciamo”, dice. E sembra un po’ di leggere l’antico (1977) “Avere o essere ?“ di Erich Fromm.